penetrante
agg. [part. pres. di penetrare]. – 1. a. Che penetra, che ha la forza di penetrare, di entrare in profondità: una lama dalla punta molto penetrante; anche con valore participiale: ferite p. [...] , quelle che si approfondano nella cavità cranica, pleurica o peritoneale, interessando talvolta organi importanti come il cervello, il cuore, i polmoni, l’intestino. In fisica, radiazione p., genericamente, radiazione elettromagnetica o corpuscolare ...
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penetrare
v. intr. e tr. [dal lat. penetrare] (io pènetro, ecc., poet. penètro, ecc.; come intr., aus. essere). – 1. Entrare più o meno profondamente in un luogo, in un ambiente, in un corpo materiale [...] dell’autunno mi penetra le ossa e le fibre (Carducci); un odore, un profumo, un grido acuto che penetra nel cervello, o anche, con uso assol., che penetra (cfr. penetrante). c. Impressionare, colpire profondamente: le sue parole mi penetravano nell ...
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biorobot
s. m. inv. Robot costruito con l’apporto di tessuti organici o utilizzato per l’esplorazione di organismi viventi. ◆ Con Chew Chew siamo entrati in una sottofamiglia un po’ inquietante: i biorobot [...] utilizzano tessuti animali innestandoli nella macchina. (Repubblica, 21 gennaio 2001, p. 32, Cronaca) • [tit.] Mani, pelle e un cervello: le conquiste dei bio-robot [testo] […] I bio-robot sono anche medici e chirurghi microscopici, capaci di entrare ...
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torio
tòrio s. m. [lat. scient. Thorium, der. del nome Thor, il dio germanico del tuono, così denominato dal suo scopritore (1828), il chimico sved. J. J. Berzelius]. – Elemento chimico radioattivo, [...] , reticelle Auer, come catalizzatore, ecc.; in passato fu usato anche, prima che ne venisse documentata la grave pericolosità degli effetti tardivi, come mezzo di contrasto nell’indagine radiografica di alcuni organi (fegato, milza, cervello, ecc.). ...
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temporale2
temporale2 agg. [dal lat. tardo temporalis, der. di tempŏra «tempie»]. – 1. In anatomia, delle tempie, relativo alle tempie, che ha sede o rapporti con le tempie: regione t., regione laterale [...] regione temporale del cranio. 2. In neurologia, sindrome t., complesso di manifestazioni morbose che si osservano in soggetti colpiti da lesioni del lobo temporale del cervello, comprendenti fra l’altro diminuzione dell’udito e disturbi vestibolari. ...
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fluoxetina
s. f. Psicofarmaco usato nella terapia di stati ansiosi e depressivi che contribuisce a innalzare il tono dell’umore. ◆ «Bye bye blues», addio tristezza, pillola della felicità, i soprannomi [...] «Science», la ricerca ha portato alla luce che la fluoxetina, la molecola del Prozac, sarebbe in grado di ringiovanire il cervello adulto, al punto da permettere il recupero di una visione normale in ratti ambliopi. (Laura Kiss, Repubblica, 28 aprile ...
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lavoratore
lavoratóre s. m. (f. -trice, pop. -tóra) [der. di lavorare]. – 1. a. In genere, chi lavora esercitando un mestiere o una professione e sim.: i. l. manuali; i. l. intellettuali; i. l. della [...] penna, del cervello, del pensiero, i l. del braccio e della mente (talora scherz. o iron.). Anticam. indicava per antonomasia il contadino: gli comandò che alla villa n’andasse, e quivi co’ suoi l. si dimorasse (Boccaccio). Usato assol., chi lavora ...
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tormentoso
tormentóso agg. [der. di tormento]. – Che dà tormento, soprattutto in senso estens.: una sete t.; essere perseguitato da un dubbio t., da t. pensieri; uno stato di t. eccitazione, tra una [...] promessa di piacere incertissima e una certissima coscienza del dovere (Soldati). ◆ Avv. tormentosaménte, in modo da recare tormento: il sospetto gli ossessionava tormentosamente il cervello. ...
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fonoromanzo
s. m. Raccolta di canzoni la cui sequenza costituisce la trama di un racconto. ◆ Il suo rap è fatto di fulminanti battute da cabaret. Allo stesso tempo, dietro il velo dell’ironia, Caparezza [...] , p. 35, Spettacoli) • [tit.] «Fonoromanzo» nel caos d’Italia [testo] Cos’ha in testa CapaRezza? Che cosa passa nel cervello del rapper italiano più folle, rabbioso e consapevole? La risposta sta nel titolo del nuovo album dell’artista pugliese: «Le ...
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tornare
v. intr. e tr. [lat. tornare «lavorare al tornio, far girare sul tornio», der. di tornus «tornio»] (io tórno, ecc.). – 1. intr. (aus. essere) Avviarsi, essere diretti al luogo da cui si era partiti [...] che sta tornando d’attualità; sono tornate di moda le gonne lunghe; t. in possesso dei proprî beni; t. in sé, t. in cervello; t. in grazia di Dio; tornano I grandi occhi al sorriso Insidïando (Foscolo). 3. intr., fig. Con il valore generico di venire ...
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In anatomia, la parte anteriore dell’encefalo, quella che corrisponde al proencefalo e che, tramite il mesencefalo, si continua con il tronco dell’encefalo.
Anatomia umana
Il c. ha forma di ovoide incompleto (fig. 1) con una superficie supero-laterale...
cervello
Napoleone Eugenio Adamo
. In senso proprio e materiale il vocabolo ricorre all'inizio dell'episodio del conte Ugolino (If XXXII 129): e come 'l pan per fame si manduca, / così 'l sovran li denti a l'altro pose / là 've 'l cervel...