molto
mólto agg., pron. e avv. [lat. mŭltus agg., mŭltum avv.]. – 1. agg. Indica in genere quantità o numero notevole, e si contrappone direttamente a poco. Quindi, unito a un sost. sing., che è in grande [...] notizie; non mi tratterrò m.; è da m. che sei qui?; or non è m. (poco tempo fa); non andò m., o né m. andò che ... (non passò molto tempo che ...); da Firenze a Prato non c’è m.; c’è m. da qui alla piazza?; fig., ci corre m., o m. ci corre, dall’uno ...
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frastuono
frastuòno (pop. frastòno) s. m. [comp. di fra-, s- e tuono2]. – Rumore confuso e assordante prodotto da più persone: f. di voci, di strumenti, d’applausi; senti chef. fanno quei ragazzi! ...
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fiduciario
fiduciàrio agg. e s. m. [dal lat. fiduciarius, agg.]. – 1. agg. a. Che ha fondamento nella fiducia: atto, contratto f.; mandato fiduciario. b. In diritto: negozio f., negozio giuridico nel [...] a non essere usato e quindi ritirato per un certo tempo; moneta f., moneta con valore legale superiore a quello intrinseco. 2. s. m. (f. -a) a. Persona di fiducia che rappresenta o sostituisce altre o amministra un ente: ha mandato in propria ...
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frenastenico
frenastènico agg. e s. m. (f. -a) [der. di frenastenia] (pl. m. -ci). – Relativo a frenastenia: disturbi f., manifestazioni f.; che soffre di frenastenia: soggetto f., o, come sost., un [...] f., una frenastenica. ...
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fresco1
frésco1 agg. e s. m. [dal germ. frisk] (pl. m. -chi). – 1. agg. a. Di clima, aria, acqua, ecc., che, per la temperatura alquanto bassa, danno al corpo la sensazione di un freddo moderato e per [...] è uscita da poco: stampa f. di torchio; giovane f. di studî; donna f. di parto. 3. s. m. a. L’aria, la temperatura fresca, e la sensazione che se ne ha: c’è f. qui (anche in frasi impersonali: fa f.; comincia a far f.); pigliare, prendere, godere il ...
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frigio
frìgio agg. e s. m. [dal lat. Phrygius] (pl. f. -gie). – Della Frigia, regione storica dell’Asia Minore (e attualmente parte della Turchia asiatica), regno indipendente fino al sec. 7° a. C., [...] 333 a. C., e divenuta poi provincia romana: l’altopiano f.; i re f.; le divinità f. (in partic. la dea Cibele, che vi aveva uno speciale culto, detta perciò anche la f. madre); come s. m. (f. -a), abitante dell’antica Frigia (spec. al pl., i Frigi ...
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filarmonico
filarmònico agg. e s. m. [comp. di filo- e del gr. ἁρμονία «armonia»] (pl. m. -ci). – 1. agg. Che coltiva la musica: attività f.; società f., o assol. filarmonica s. f. (v.); orchestra, accademia [...] filarmonica. 2. s. m. (f. -a) Chi fa parte di una società filarmonica o chi, più genericam., è amante della musica; al plur., talora, denominazione collettiva dei componenti di un’orchestra filarmonica: i F. di Berlino. ...
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metallo1
metallo1 s. m. [dal lat. metallum, gr. μέταλλον]. – 1. a. Nome generico degli elementi chimici di una delle due fondamentali categorie in cui essi sono solitamente divisi (l’altra è quella dei [...] rame (così dette dal nome dell’inventore amer. I. Babbitt, che nel 1839 le preparò per primo); metallo Britannia, lega di i non metalli erano detti metalloidi (v. metalloide). f. M. organico, polimero organico conduttore, cioè dotato di conducibilità ...
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frontale
agg. e s. m. [dal lat. tardo frontalis, usato solo come neutro pl. sostantivato per il frontale del cavallo (nel sign. 2 d)]. – 1. agg. a. Della fronte, come regione anatomica: la regione f.; [...] di uguale pressione atmosferica, in partic. con la superficie terrestre; sistema f., le masse d’aria che costituiscono due o più fronti; superficie f., lo stesso che fronte. 2. s. m. Parte anteriore e visibile, a sviluppo verticale, di un oggetto, di ...
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finale
agg. e s. m. e f. [dal lat. tardo finalis, der. del sost. finis «fine2» e «fine3»]. – 1. agg. a. Della fine, che viene alla fine, cioè al termine di qualche cosa, quindi ultimo, conclusivo: pezzo, [...] al centro della scala modale prescelta. b. Del fine, che concerne il fine, che mira a uno scopo: intenzione f.; causa finale. In sintassi, proposizioni f. (o finali s. f.), proposizioni subordinate che indicano il fine, lo scopo per cui un’azione si ...
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Chimico italiano (Palermo 1826 - Roma 1910), lo scienziato italiano che più ha contribuito allo sviluppo della chimica nel sec. 19º. Dopo i primi studî di fisiologia si dedicò alla chimica diventando (1845) assistente a Pisa di R. Piria, il...
Sistemi dispersi
Sergio Carrà
I sistemi dispersi sono costituiti da una moltitudine di particelle condensate presenti all'interno di un fluido. La conoscenza delle loro caratteristiche ha un ruolo importante nella descrizione di diversi fenomeni...