vocale2
vocale2 s. f. [dal lat. (littĕra) vocalis, der. di vox vocis, traduz. del gr. (στοιχεῖον o γράμμα) ϕωνῆεν, der. di ϕωνή «voce»]. – 1. Nella grammatica scolastica, e nella fonetica tradizionale, [...] che la corrente espiratoria fuoriesca solo per la bocca o anche per il naso; v. aperte, semiaperte e chiuse (o v. di timbro aperto, semiaperto e chiuso), secondo il grado di apertura della cavità orale (v. anche timbro, n. 2 b); v. anteriori o ...
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trobar clus
〈trobàr klus〉 locuz. provenz. ant. (propr. «poetare chiuso»). – Lo stile di alcuni poeti provenzali (per es., Marcabruno e Raimbaut d’Aurenga): intenzionalmente difficile ed ermetico, si [...] esprimeva attraverso parole rare, strutture ritmiche e sintattiche complesse, raffinatezze formali e concettuali. Per estens., l’espressione è usata, talvolta, con riferimento a poeti d’altra epoca, anche ...
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telecamera
telecàmera s. f. [comp. di tele- e camera]. – Apparecchiatura che, in un sistema di televisione, effettua la ripresa dell’immagine da trasmettere, trasformando le differenze d’intensità luminosa [...] di t. compatta) può essere tenuta in mano come una semplice macchina fotografica. Il termine è usato anche per indicare sia l’apparecchiatura di ripresa dei videoregistratori, sia quella fissa di sistemi televisivi di controllo a circuito chiuso. ...
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yuppesco
agg. (iron.) Degli yuppies; relativo allo stile di vita caratteristico degli yuppies. ◆ [Whit] Stillman, che assicura di aver ora chiuso una trilogia sulla borghesia snob, incrocia molte storie, [...] a volte prolungando i tempi, altrove sfiorando il grottesco, ma riportando un ritratto verosimile e per niente allegro di quella generazione yuppesca allevata da Donna Summer e [John] Travolta. (Maurizio ...
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buzzurro
bużżurro s. m. e agg. [etimo incerto]. – 1. s. m. (f. -a) Nome che si dava in Toscana ai montanari che scendevano dal cantone dei Grigioni e dal Canton Ticino a vendere castagne arrostite, dolciumi, [...] e sim., sgarbato, grossolano, rozzo: maniere, parole un po’ b.; gente b.; e io ero contenta che il corpo di figlio morto ci aveva una tomba vera scavata di roccia. Ma l’antichi romani b. e ignoranti hanno chiuso la tomba (Ascanio Celestini). ...
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misantropo
miṡàntropo agg. e s. m. (f. -a) [dal gr. μισάνϑρωπος, comp. di μισο- «miso-» e ἄνϑρωπος «uomo»]. – Di persona che prova un sentimento di odio, di antipatia, di avversione per il genere umano, [...] o che, in senso più ampio, ha carattere poco socievole, chiuso ai contatti umani: con l’età sta diventando m.; un vecchio m., un feroce m.; fare vita da m.; non ti credevo così m.; per otto anni è vissuto solo e m. non parlando ad altri che a me ( ...
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estensione
estensióne s. f. [dal lat. extensio -onis, der. di extendĕre «estendere», part. pass. extensus]. – 1. a. L’azione e il risultato dell’estendere, in senso proprio e fig.: e. di un corpo elastico; [...] dorsolombare della colonna. c. In ginnastica, passaggio da una posizione raccolta a una posizione lunga; per es., dal pugno chiuso alla mano aperta con le dita divaricate. d. In traumatologia, riposizione in asse, mediante trazione, dei monconi ossei ...
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telecontrollo
telecontròllo s. m. [comp. di tele- e controllo]. – Lo stesso che telecomando, nel suo sign. più generale; in partic., sistema di controllo televisivo a circuito chiuso che viene utilizzato [...] per la sorveglianza di banche, supermercati, ecc ...
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diaframma
(ant. diafragma) s. m. [dal lat. tardo diaphragma, gr. διάϕραγμα, der. di διαϕράγνυμι o διαϕράσσω «separare»] (pl. -i). – 1. Elemento (chiuso o provvisto di aperture) che serve a dividere un [...] ambiente, una cavità, un recipiente in parti, o a limitare la portata di correnti fluide, l’ampiezza di fasci luminosi, e simili, dall’uno all’altro degli scomparti da esso determinati. In partic.: a. ...
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richiudere
richiùdere v. tr. [comp. di ri- e chiudere] (coniug. come chiudere). – 1. Chiudere di nuovo: spalancò gli occhi e li richiuse quasi subito. 2. Chiudere quel che era (o si era) aperto ma che [...] abitualmente o per sua natura rimane chiuso: il portiere lasciò passare l’automobile e richiuse il cancello; r. la cassaforte, lo scrigno, l’armadio, il cassetto; r. il sepolcro, la tomba; r. la porta lentamente, bruscamente, con un colpo secco, ...
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Linguistica
In fonetica, suono c., suono la cui articolazione comporta un restringimento o un’occlusione del condotto vocale; rientrano in questo tipo di suoni tutte le consonanti; vocale c., vocale nella cui pronuncia la distanza tra la superficie...
chiuso
chiuso [agg. Der. del part. pass. clausus "non aperto, dotato di un confine" del lat. claudere "chiudere"] [ALG] Campo algebricamente c.: → campo. ◆ [ALG] Curva c.: curva priva di estremi, cioè tale che un punto, muovendosi sempre in...