polos
pòlos s. m. [traslitt. del gr. πόλος]. – Ornamento per la testa, chiuso nella parte superiore, di forma e altezza variabili, sferico e cilindrico o anche quadrangolare, introdotto dall’Oriente [...] nel mondo greco antico, dove appare come copricapo caratteristico di alcune divinità, soprattutto femminili, o di donne impegnate in cerimonie di culto (v. fig. a p. 136) ...
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assicurare
(ant. assecurare) v. tr. [lat. *assecurare, der. di securus «sicuro»]. – 1. a. Rendere sicuro, proteggere da un danno o pericolo: questa clausola del contratto ci assicura da qualsiasi sorpresa; [...] . c. intr. pron. Accertarsi di qualche cosa: voglio assicurarmi che tutto proceda regolarmente; si assicurò di aver chiuso la porta; assicurati della veridicità della notizia. 3. Stipulare un contratto di assicurazione per qualche persona o cosa ...
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carrozza
carròzza s. f. [der. di carro]. – 1. Veicolo a quattro ruote tirato da uno o più cavalli, di forme varie (con o senza mantice, o chiuso a berlina), per trasporto di persone: c. padronale; c. [...] di gala; c. chiusa; c. scoperta; c. a quattro, a sei posti; andare in c.; prendere a nolo una c.; spesso assunta come simbolo di ricchezza, di benessere economico: quella è gente che può andare (o marciare) in c., che può far vita signorile; fig., ...
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telerilevamento
telerilevaménto s. m. (meno com. telerilevazióne s. f.) [comp. di tele- e rilevamento (o rilevazione)]. – 1. In genere, rilevamento a grande distanza dell’aspetto e della situazione di [...] analogica della variabile continua, oppure una successione discreta di misure della variabile (in tal caso si parla di telemisurazione), oppure ancora un codice digitale che descriva lo stato di un dispositivo discreto (per es., aperto/chiuso). ...
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stendibiancheria
stendibiancherìa s. m. [comp. di stendere e biancheria], invar. – Attrezzo mobile d’uso domestico per stendere ad asciugare i panni, formato da un’incastellatura portante numerosi fili [...] e apribile a compasso, che può essere disposto in un ambiente o su un balcone al momento dell’uso; anche, attrezzo analogo al precedente, fissato al muro, che, tenuto normalmente chiuso, si distende solo per il tempo occorrente all’asciugatura. ...
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banco
s. m. [dal germ. bank «panca»] (pl. -chi). – 1. a. Panca; mobile che serve come sedile per più persone e che nella sua forma più semplice e pratica consiste in un piano di legno sostenuto alle [...] esercizî pubblici, come banche, biglietterie, bar e caffè, negozî di vario genere: consiste in una specie di tavolo alto e lungo chiuso fino a terra dal lato destinato al pubblico, di forme e materiali diversi secondo gli usi cui è adibito, e spesso ...
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chiostra
chiòstra s. f. [lat. claustra, plur. di claustrum: v. chiostro]. – 1. Recinto, luogo chiuso: Il gridar d’un damigello Risonò fuor de la ch. (Carducci); ant., chiostro: Fuor mi rapiron de la [...] dolce ch. (Dante). 2. a. Cerchia: una ch. di monti, di poggi, d’alberi; questa di bei colli ombrosa ch. (Petrarca); anche il giro arcuato dei denti: Quali parole, Atride, t’uscir dalla ch. dei denti (Romagnoli, ...
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diavoletto
diavolétto s. m. [dim. di diavolo]. – 1. Bambino vivace, irrequieto. Con questo sign., può essere usato anche al femm.: è una vera diavoletta questa bambina! 2. Altro nome del bigodino: il [...] di Pascal, costituito da una figuretta cava, forata inferiormente e galleggiante in un cilindro di vetro, pieno d’acqua, chiuso al disopra da una membrana elastica: premendo su questa, l’acqua penetra nel diavoletto facendolo andare a fondo, mentre ...
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televisione
televiṡióne s. f. [comp. di tele- e visione, sull’esempio dell’ingl. television]. – 1. Sistema di telecomunicazione destinato alla trasmissione a distanza, per mezzo di un cavo elettrico [...] televisiva) o via cavo (telediffusione su cavo) di programmi audiovisivi a un gran numero di utenti; t. a circuito chiuso, la televisione che consiste nel trasmettere da un posto trasmittente a uno o pochi posti riceventi, in genere per mezzo di ...
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cupo
agg. [affine al lat. cupa «botte»]. – 1. a. Profondo: una c. voragine; i c. abissi del mare; c. caverne; dal fondo d’un pozzo molto c. (Galilei); fig.: Per la tua fame sanza fine cupa (Dante), profonda, [...] tonâr l’armi su ’l petto (V. Monti); Volaron sul ponte che c. sonò (Manzoni). c. Dell’aspetto della persona, aggrondato, chiuso per un grave pensiero o tormento interno: era c. in volto; essere d’umore c., di temperamento c., pensieroso, taciturno. d ...
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Linguistica
In fonetica, suono c., suono la cui articolazione comporta un restringimento o un’occlusione del condotto vocale; rientrano in questo tipo di suoni tutte le consonanti; vocale c., vocale nella cui pronuncia la distanza tra la superficie...
chiuso
chiuso [agg. Der. del part. pass. clausus "non aperto, dotato di un confine" del lat. claudere "chiudere"] [ALG] Campo algebricamente c.: → campo. ◆ [ALG] Curva c.: curva priva di estremi, cioè tale che un punto, muovendosi sempre in...