cassino1
cassino1 s. m. [dim. del lat. capsus «cassa della carrozza»; v. casso3]. – 1. Carretto chiuso, a due ruote, con cui gli addetti alla nettezza urbana trasportano la spazzatura; fu così anche [...] chiamato il carretto degli accalappiacani. 2. Ciascuna di quelle assi che i contadini pongono ritte sul piano del carro per ridurlo a cassa quando debbono trasportare roba che può cadere. 3. Per similitudine, ...
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casta
s. f. [dallo spagn. e port. casta, propr. «(razza) casta, pura», che è dall’agg. lat. castus «casto»]. – 1. Gruppo sociale chiuso e per lo più endogamo, i cui membri sono uniti da comunanza di [...] nascita, di religione o di mestiere; in partic., ciascuno degli strati in cui, fin dall’antichità, era divisa la società indiana. 2. Per estens., spec. con senso spreg., classe sociale, ordine di persone ...
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incoperchiato
agg. [der. di coperchio, col pref. in-1], non com. – Chiuso con coperchio: una casseruola di ferro incoperchiata era posta in caldo sulla cenere (N. Misasi). ...
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castagnola1
castagnòla1 (letter. castagnuòla) s. f. [der., propr. dim., di castagna; nel sign. 3, dallo spagn. castañuela, dim. di castaña]. – 1. Dolce in uso nell’Italia centr. e soprattutto in Romagna, [...] e cannella. 2. Fuoco d’artificio (detto anche botta) costituito da un cartoccio di cartone pieno di esplosivo, chiuso e strettamente legato tutto attorno con spago impeciato, la cui accensione può essere provocata mediante uno stoppino che entra in ...
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frode
fròde (ant. fròda) s. f. [lat. fraus fraudis]. – 1. Atto o comportamento diretto a ledere con l’inganno un diritto altrui: carpire, ottenere, sottrarre con la f.; commettere f. in danno di qualcuno [...] , ond’ogne coscïenza è morsa, Può l’omo usare in colui che ’n lui fida E in quel che fidanza non imborsa (Dante); o chiuso inganno et amorosa froda (Petrarca); Gli accorgimenti e le più occulte f., Ch’usi femina o maga, a lei son note (T. Tasso). b ...
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spruzzetta
spruzzétta s. f. [der. di spruzzare]. – Dispositivo usato nei laboratorî chimici per spruzzare un liquido sotto forma di getto sottile (per lavare precipitati, ecc.): è costituito da un recipiente [...] di vetro a bulbo, chiuso da un tappo attraversato da due tubicini di vetro (uno, più corto, per soffiarvi aria, e l’altro da cui fuoriesce in forma di getto sottile il liquido così assoggettato a pressione), oppure da un recipiente di plastica ( ...
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barilatura
s. f. [der. di barile1]. – Trattamento meccanico di sfregamento cui vengono sottoposti piccoli oggetti, metallici o no, per pulirne e levigarne la superficie; consiste nel porre l’oggetto, [...] con un abrasivo adatto, in un recipiente (barilatrice), generalmente chiuso, che si fa rotare intorno a un proprio asse, in modo che le particelle di abrasivo rotolando o scorrendo sulla superficie del pezzo compiano il lavoro desiderato. ...
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on
‹òn› prep. ingl. (propr. «su, sopra»). – In elettrotecnica, usato in funzione attributiva, indica, in contrapp. a off, la posizione di un interruttore nella quale il circuito è chiuso, ossia c’è passaggio [...] di corrente; in elettronica, è più in generale riferito a circuiti elettrici, tubi elettronici, diodi, transistori che si trovano nello stato di conduzione: transistore in condizione on (più spesso, in ...
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intervallo
s. m. [dal lat. intervallum, comp. di inter «tra» e vallus «palo»; propr. «spazio tra due pali»]. – 1. In senso locale, lo spazio, la distanza che intercorre fra due oggetti, fra due persone, [...] (euclidea) limitato da due punti detti estremi dell’intervallo. Nell’insieme dei numeri reali s’intende per intervallo, e più precisamente i. chiuso, di estremi a, b (con a minore di b), l’insieme dei numeri compresi tra a e b: centro dell’i., il ...
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doglio
dòglio (letter. dòlio nel sign. 1) s. m. [lat. dōlium]. – 1. Grande vaso a forma tondeggiante nel quale i Romani conservavano liquidi (olî, vino, ecc.) e aridi (grano, legumi); in età arcaica, [...] , con termine greco, a pithos). Nel linguaggio letter., con senso più generico, vaso, recipiente: il vino Color di fiamma nel ben chiuso d. (Pascoli); anche fig.: me non asperse Del soave licor del d. avaro Giove (Leopardi, nell’Ultimo canto di Saffo ...
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Linguistica
In fonetica, suono c., suono la cui articolazione comporta un restringimento o un’occlusione del condotto vocale; rientrano in questo tipo di suoni tutte le consonanti; vocale c., vocale nella cui pronuncia la distanza tra la superficie...
chiuso
chiuso [agg. Der. del part. pass. clausus "non aperto, dotato di un confine" del lat. claudere "chiudere"] [ALG] Campo algebricamente c.: → campo. ◆ [ALG] Curva c.: curva priva di estremi, cioè tale che un punto, muovendosi sempre in...