vedere
vedére v. tr. [lat. vĭdēre] (pres. indic. védo [letter. véggo, ant. o poet. véggio], védi [ant. véi, vé’], véde, vediamo [ant. o poet. veggiamo], vedéte, védono [letter. véggono, ant. o poet. [...] incerto. b. Prendere atto di una situazione, di uno stato di fatto che riguarda altri e più spesso sé stesso (in . c. Far vedere, mostrare: gli ho fatto v. i monumenti della città; ti farà v. lui come si fa, mostrandoti la tecnica, il procedimento ...
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partito2
partito2 s. m. [der. di partire «dividere»; propr. «ciò che è diviso, parte»]. – 1. a. Ciascuna delle soluzioni che si possono adottare nel caso di una scelta, o ciascuno dei mezzi di cui ci [...] economica e sociale: quel giovane è un buon p., un ottimo p.; non è molto bella ma è il miglior p. della città. 3. Stato, condizione: riguardando a che p. tu ponesti l’anima mia (Boccaccio); oggi solo nelle locuz. ridurre, ridursi, trovarsi a mal p ...
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binazionale
agg. Di nazionalità doppia, che comprende due nazioni. ◆ molti albanesi, a cominciare dai guerriglieri, puntano a uno stato binazionale e quindi a incisivi cambiamenti costituzionali. (Giornale, [...] incubo. (Lucio Caracciolo, Repubblica, 30 settembre 2007, p. 27, Commenti) • [tit.] «Uno Stato binazionale? La fine di Israele» [testo] Abraham Yehoshua vive ad Haifa, la città dove arabi ed ebrei provano a convivere. Ritrovarsi con un vicino di casa ...
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capitale2
capitale2 s. f. [uso sostantivato dell’agg.]. – Città sede del capo dello stato e degli organi supremi di governo: Roma è la c. d’Italia; assol., la C., Roma: lasciare la C., partire per la [...] C., e sim. In usi estens.: la c. economica di un Paese, la città di maggiore sviluppo economico, la c. della cultura, la c. dello sport, ecc.; c. morale, la città che, pur non essendo la capitale ufficiale di un Paese, ne è il centro più attivo sotto ...
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nearworking
(near working) loc. s.le m. Lavoro agile caratterizzato dalla possibilità di svolgere l’attività lavorativa vicino al luogo in cui si abita. ♦ Dall’introduzione del lavoro agile per il personale [...] cambiamento di prospettiva, che vede al centro gli spazi della città, con le loro differenti funzioni, sempre meno statiche e più tra dentro e fuori il perimetro urbano. (Cristina Tajani, Stati generali.com, 11 marzo 2021, Lavoro) • «Dobbiamo lavorare ...
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legge
légge s. f. [lat. lex lĕgis, prob. affine a lĕgĕre, come equivalente del gr. λέγω «dire»]. – In generale, ogni principio con cui si enunci o si riconosca l’ordine che si riscontra nella realtà [...] civile: in tanta afflizione e miseria della nostra città era la reverenda auttorità delle leggi, così divine , o leggi propriam. dette (quelle cioè emanate dal potere legislativo dello stato), sia i decreti, i regolamenti, le consuetudini: Le l. son ...
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primo
agg. [lat. prīmus, superl. dell’avv. e prep. ant. pri «davanti», da cui anche il compar. prior]. – 1. Numerale ordinale (indicato con 1° se si utilizzano cifre arabiche, oppure con il numero romano [...] Con valore più genericam. elativo: è il p. avvocato della città; era una delle p. famiglie del paese; e con allusione per ora, è lo studio; la causa p. di tutti i suoi guai è stata la sua sfrenata ambizione; con sign. simile, materia p. e materie p. ...
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saccheggio
sacchéggio s. m. [der. di saccheggiare]. – 1. a. L’azione di saccheggiare, il fatto di essere saccheggiato: ottenuta la vittoria, i soldati si abbandonarono al s. di città e villaggi; dopo [...] internazionali e attualmente è imputato come crimine di guerra al militare che lo commette e come illecito internazionale allo stato di bandiera. b. In senso fig., appropriazione abusiva di qualche cosa, specialm. non materiale: s. di idee, di teorie ...
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su
prep. e avv. [lat. sūsum: v. suso] (radd. sint.). – È, in generale, sinon. di sopra, rispetto a cui è più pop. e più breve, e quindi più usato; ma accanto ai sign. e agli usi che le due parole hanno [...] situato presso» è invece oggi assai più com. su: una città sul mare; un ridente paesino sulle rive del lago, e sim e più efficace: correva in su e in giù tutto affannato; con verbi di stato, in su, in alto: il taschino lo farei un poco più in su; non ...
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momento
moménto s. m. [dal lat. momentum, der. della radice di movere «muovere»; propr. «movimento, impulso; piccolo peso che determina il movimento e l’inclinazione della bilancia», da cui i sign. estens. [...] ogni m. che passa, il pericolo si fa più serio; prestami un m. la penna; è stato qui un m. fa; non mi dà pace un m.; abbi un m. di pazienza!; riferito a persona: era uomo di molto m. nella città. b. M. psicologico: circostanza o sentimento capace di ...
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CITTÀ-STATO
Mario Vegetti e Renato Bordone
Polis
di Mario Vegetti
La πόλιϚ antica
La tradizionale espressione 'città-Stato' appare da un lato adeguata a descrivere la πόλιϚ greca del periodo classico, che forma l'oggetto di questo articolo,...
Conferenza Stato-città Istituita con decreto del presidente del Consiglio dei ministri 2 luglio 1996, la Conferenza costituisce sede di discussione e di esame dei problemi relativi all'ordinamento e al funzionamento degli enti locali e dei problemi...