pensiero
pensièro (ant. pensière, pensièri, e pensèro, pensère, pensèri) s. m. [dal provenz. pensier, der. del lat. pensare «pensare»]. – 1. a. La facoltà del pensare, cioè l’attività psichica mediante [...] (e in quanto tali «forti»), propone un’interpretazione della realtà programmaticamente provvisoria e aperta ad una continua rielaborazione critica. 3. a. Ciascuno degli atti del pensare, ciascuna delle rappresentazioni che nascono nella mente ...
Leggi Tutto
adastiare
(o adastare) v. tr. [der. di astio, ant. asto], ant. – Avere in astio, odiare: Lasso, per ben servir son adastiato (Dante da Maiano); non temo lingua ch’adastando fiede (Cino da Pistoia); rifl. [...] reciproco: sempre s’adastiavano ed erano in continua guerra insieme (G. Villani). ...
Leggi Tutto
vigogna
vigógna s. f. [dallo spagn. vicunā, voce di origine quechua]. – 1. Mammifero artiodattilo della famiglia camelidi (lat. scient. Vicugna vicugna), diffuso nelle praterie alpine dall’Ecuador merid. [...] è il più piccolo dei camelidi sudamericani, alto alla spalla da 70 a 110 cm; ha una dentatura caratterizzata dalla crescita continua degli incisivi inferiori, e un vello lungo da 4 a 10 cm, lucido, morbidissimo, molto pregiato come pelliccia e fibra ...
Leggi Tutto
cupola
cùpola s. f. [dal lat. cupŭla, dim. di cupa «botte»]. – 1. a. Tipo di volta a pianta circolare la cui forma geometrica può essere quella della semisfera risultante dalla rotazione di una semicirconferenza, [...] opportuna illuminazione, può assumere i varî colori del cielo. 3. La parte convessa del cappello che s’inserisce o si continua nella falda. 4. In botanica, formazione, derivata da una proliferazione dell’asse fiorifero e munita di spine o di squame ...
Leggi Tutto
esuvia
eṡùvia s. f. [dal lat. exuviae pl. «spoglie», der. di exuĕre «spogliare»]. – 1. In zoologia, strato superficiale del tegumento che in alcuni animali (rettili, crostacei, insetti) si stacca periodicamente [...] sotto forma di membrana continua (comunem. detta buccia o spoglia). 2. Al plur., con latinismo dell’uso letter. (anche nella variante exuvie), le spoglie tolte al nemico. ...
Leggi Tutto
tono1
tòno1 (ant. tuòno) s. m. [dal lat. tonus, gr. τόνος, propr. «tensione», affine a τείνω «tendere»]. – 1. a. In linguistica, accento musicale e, con valore più generico, accento in generale (anche [...] , ma indica sempre uno stato di tensione equilibrata e regolare: t. muscolare, lo stato di parziale e continua contrazione involontaria delle varie masse muscolari, che permette la conservazione di una determinata posizione del corpo nello spazio e ...
Leggi Tutto
frazionatore
frazionatóre s. m. [der. di frazionare]. – 1. (f. -trice) Chi fraziona. 2. Dispositivo che fraziona; in partic., dispositivo (detto anche chopper o modulatore in corrente continua) che interrompe [...] periodicamente una corrente di valore costante o lentamente variabile, usato nella trazione elettrica in sostituzione dei reostati di avviamento ...
Leggi Tutto
interdisciplinare
agg. [comp. di inter- e disciplina]. – Che abbraccia unitariamente più discipline, o che comunque interessa più discipline: organizzazione i. dell’insegnamento. In partic., detto di [...] a scoprire l’unità di fondo nell’odierno sapere specialistico che, in quanto tale, appare frammentario e in continua suddivisione. ◆ Avv. interdisciplinarménte, con la partecipazione di rappresentanti di più discipline, o con conoscenze proprie di ...
Leggi Tutto
interessare
v. tr. [der. di interesse] (io interèsso, ecc.). – 1. a. Essere d’interesse (per qualcuno), avere cioè importanza, riguardare da vicino, concernere: la difesa della libertà interessa tutti [...] linguaggio dei meteorologi: precipitazioni a carattere temporalesco che interesseranno tutto il bacino occidentale del Mediterraneo; l’Italia continua a essere interessata da un regime di alte pressioni. 3. a. Far prendere interesse a qualche cosa ...
Leggi Tutto
freccia
fréccia s. f. [dal fr. ant. fleche (in fr. mod. flèche), voce di origine germ.] (pl. -ce). – 1. a. Arma da getto, in uso dalla più remota antichità a tutto il medioevo, sino all’introduzione [...] un avversario; essere una f. nel fianco, essere causa di dolore, di sofferenza (e s’intende per lo più intensa e continua). È frequente come termine di paragone per indicare grande velocità: correre, volare, lanciarsi, come una f.; le passò accanto ...
Leggi Tutto
Formazione continua
Paolo Federighi
(v. professionale, formazione, App. V, iv, p. 286)
Con l'espressione formazione continua si fa qui riferimento al fenomeno spiegato dall'insieme di teorie, strategie, politiche e modelli organizzativi che...
frazione continua
frazione continua in aritmetica, espressione della forma
usualmente scritta, per motivi tipografici, in linea (ma si noti la posizione dei segni +) come
o, ancor più semplicemente, come
In forma simbolica, come per...