assoluzione
assoluzióne s. f. [dal lat. absolutio -onis, der. di absolvĕre «sciogliere, assolvere»]. – L’atto dell’assolvere, in accezioni specifiche: 1. Proscioglimento dell’imputato nel dibattimento [...] formula dubitativa), formula assolutoria abolita nel 1989 con l’adozione del nuovo codice di procedura penale (ma l’espressione continua a essere usata nel linguaggio comune); chiedere l’a. di un imputato; a. da ogni imputazione. 2. Nella teologia ...
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ruminazione
ruminazióne s. f. [der. di ruminare]. – L’azione, il fatto di ruminare, in senso proprio e, meno spesso, fig. Con accezioni specifiche: 1. Nella fisiologia degli animali, caratteristico processo [...] , attraverso l’esofago, gli alimenti vengono inghiottiti una seconda volta e immessi direttamente nel terzo stomaco, l’omaso, dove continua la digestione della cellulosa e da cui passano nel quarto, detto abomaso, cioè lo stomaco vero e proprio, che ...
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ridare1
ridare1 v. tr. e intr. [comp. di ri- e dare2] (io ridò, tu ridài, ecc.; coniug. come dare). – 1. tr. a. Dare di nuovo: r. lo smalto alle unghie; mi ridai un momento la tua matita, per favore?; [...] e talora essere) Tornare, manifestarsi di nuovo, riprodursi, nelle locuz. poco com. r. fuori, soprattutto di cose spiacevoli: l’umidità continua a r. fuori, nell’intonaco; gli ha ridato fuori l’eczema (ma r. fuori, come trans., sinon. meno realistico ...
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profeta
profèta s. m. [dal lat. tardo propheta, gr. προϕήτης, der. di πρόϕημι «preannunciare, predire», comp. di προ- «avanti» e ϕημί «dire»] (pl. -i, ant. -e). – 1. a. In generale, persona che parla [...] e manifesta i suoi disegni, guidando nel suo cammino storico Israele; e contro la tendenza di questo a deviare continuamente dagli impegni assunti con l’alleanza del Sinai, l’azione del profeta assume spesso il carattere di rimprovero al popolo ...
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tacere
tacére v. intr. e tr. [lat. tacēre] (pres. tàccio, taci, tace, tacciamo, tacéte, tàcciono; pres. cong. tàccia, ecc.; pass. rem. tàcqui [ant. tacètti], tacésti, ecc.; part. pass. taciuto). – 1. [...] saper t.; taci e ascolta; non sapendo che cosa rispondere, tacque; per quanto tentassero in tutti i modi di farlo parlare, continuava a t.; chi tace acconsente (cui talora si aggiunge e si contrappone: e chi non parla non dice niente), noto prov ...
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solfamidico
solfamìdico (o solfammìdico; anche sulfamìdico o sulfammìdico) s. m. e agg. [der. di solfam(m)ide (o sulfam[m]ide)] (pl. m. -ci). – In farmacologia, nome dei numerosissimi derivati dell’amide [...] . Lo studio e l’uso dei solfamidici hanno subìto da allora, malgrado l’avvento degli antibiotici, una continua evoluzione per giungere attualmente a preparati che presentano scarsa tossicità e lenta metabolizzazione, e consentono quindi di ottenere ...
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blastoconidio
blastoconìdio s. m. [comp. di blasto- e conidio]. – Nei funghi, conidio che nasce e continua a moltiplicarsi per gemmazione senza che ci sia alcun arresto nella vita vegetativa; è detto [...] anche blastospora ...
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giostra
giòstra (ant. anche giòsta) s. f. [dal fr. ant. joste, provenz. josta, der. di jostar: v. giostrare]. – 1. Nome generico di varî esercizî cavallereschi, spesso usato anche col sign. di torneo; [...] 5. fig. a. Rapido e tumultuoso succedersi di cose, persone, fatti, o anche immagini, sensazioni, ecc.: seguire la g. degli avvenimenti; una continua g. di gente che va e che viene; letter., una g. di luci, di colori; la g. dei sensi, la loro estrema ...
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assuefazione
assuefazióne s. f. [der. di assuefare]. – L’assuefare e l’assuefarsi: a. a un clima, a un genere di vitto; a. a un farmaco (e farmaco che dà, o non dà, effetti d’a.), fenomeno che si verifica [...] nell’organismo per effetto della somministrazione continua di un farmaco (analgesici, tranquillanti, ecc.), per cui viene a diminuire, o addirittura ad annullarsi, la sua efficacia; analogam., a. all’alcol, progressiva tolleranza dell’organismo nei ...
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limbo
s. m. [dal lat. limbus «lembo»]. – 1. a. ant. Lembo, orlo. In partic.: la parte estrema del contorno d’un astro; il bordo del cerchio graduato di uno strumento, e sim. b. In anatomia, margine, [...] orlo di una formazione anatomica: l. sclero-corneale, la parte periferica della cornea, dove questa viene a contatto e si continua con la sclera. 2. Nella concezione teologica cattolica, il luogo e lo stato in cui si trovano dopo la vita coloro che ...
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Formazione continua
Paolo Federighi
(v. professionale, formazione, App. V, iv, p. 286)
Con l'espressione formazione continua si fa qui riferimento al fenomeno spiegato dall'insieme di teorie, strategie, politiche e modelli organizzativi che...
frazione continua
frazione continua in aritmetica, espressione della forma
usualmente scritta, per motivi tipografici, in linea (ma si noti la posizione dei segni +) come
o, ancor più semplicemente, come
In forma simbolica, come per...