Gesu
Geṡù [dal lat. Iesus, o anche Ihesus, gr. ᾿Ιησοῦς, che corrispondono alla forma ebr. Yēshūa῾, e quindi altra forma del nome Giosuè]. – Nome, di solito seguito dall’apposizione Cristo (v.), del fondatore [...] e della Chiesa, figlio di Dio secondo la fede cristiana, incarnatosi e fattosi uomo per la redenzione dell’umanità. Nell’uso corrente, la forma intera del nome Gesù Cristo è sentita come solenne e letter.; comunissimo invece e più fam. l’uso del ...
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anticipazione
anticipazióne s. f. [dal lat. anticipatio -onis]. – 1. a. L’anticipare, l’essere anticipato, come spostamento a un tempo anteriore a quello normale o precedentemente fissato: decidere l’a. [...] in base al valore attribuito a merci o a titoli depositati in garanzia: a. su merci, a. su titoli; a. in conto corrente, quando l’anticipato può alternare prelevamenti e versamenti entro i limiti del fido concessogli; con altro senso, a. di cassa ...
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vitale
agg. [dal lat. vitalis, der. di vita «vita»]. – 1. a. Di vita, proprio della vita: fenomeni, elementi v.; forza v., spirito v., forma v. (e sostantivato al masch., il vitale, nella filosofia di [...] ; che dà e mantiene la vita, necessario per la vita, per la sopravvivenza: apparati, organi v., in fisiologia (e nell’uso corrente: colpire, venir ferito in una parte v. del corpo); in espressioni dell’uso letter.: È l’aura mia vital da me partita ...
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leucodermo
leucodèrmo agg. e s. m. [comp. di leuco- e -derma]. – Propr., di pelle bianca. Il termine, usato in antropologia fisica, per lo più al plur., per indicare il grande ramo delle razze arcimorfe [...] caratterizzato da toni chiari del colore della pelle, è stato, nell’uso corrente, sinon. di europide. ...
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z, Z
(żèta) s. f. o m. – Venticinquesima e ultima lettera dell’alfabeto latino, derivata dalla zeta dell’alfabeto greco, che nella forma maiuscola ha lo stesso segno Z (svoltosi da quello originario [...] si usa invece, in italiano, per contraddistinguere la z sonora (così come altri segni: ż, ź, ẓ). Nella scrittura corrente, la z rappresenta in italiano due diversi fonemi, che in questo Vocabolario sono distinti, ma soltanto nei lemmi in esponente e ...
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primitivismo
s. m. [der. di primitivo]. – 1. Carattere primitivo di un popolo, una cultura, una società. 2. a. Tendenza a esaltare o a considerare con particolare interesse il mondo spirituale e artistico [...] dei popoli primitivi, spec. africani, spesso imitandone i modi e le forme. In partic., p. russo, corrente pittorica che in Russia, tra il 1905 e il 1920, ebbe una ricca fonte di ispirazione nell’arte popolare, risentendo fortemente anche dell’ ...
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vitalizio
vitalìzio agg. e s. m. [dal lat. mediev. vitalicius, vitalicium, der. del lat. vitalis «vitale»]. – 1. agg. Che dura per tutta la vita, che si conserva vita natural durante: socio v.; carica [...] .) e per sentenza del giudice, come forma di liquidazione di danni permanenti procurati a una persona. 2. s. m. Denominazione corrente per indicare sia l’assegno vitalizio sia la rendita vitalizia: avere diritto a un v.; beneficiare di un v.; fare un ...
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cardioversione
cardioversióne s. f. [comp. di cardio- e del lat. versio -onis «rivolgimento»]. – In medicina, tecnica terapeutica di emergenza basata sull’applicazione di corrente elettrica, per lo più [...] ad alta frequenza, direttamente sul cuore (nel corso di interventi di chirurgia toracica) o sulla superficie esterna del torace, allo scopo di combattere gravi turbe del ritmo cardiaco (soprattutto fibrillazione ...
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strozza
stròzza s. f. [dal longob. *strozza]. – Gola, gorgozzule: quanto mi pareva sbigottito Con la lingua tagliata ne la strozza Curïo, ch’a dir fu così ardito! (Dante); Grida Aquilante ... E la spada [...] gli pon dritto alla s. (Ariosto). Nell’uso corrente è com. soltanto in alcune frasi come afferrare per la s., stringere nella s.; e per indicare quella parte della gola in cui passa il soffio d’aria, che poi si articola, e in cui può determinarsi ...
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Astronomia
Correnti stellari
Locuzione, oggi in disuso, introdotta agli inizi del Novecento da J.C. Kapteyn per descrivere il moto d’assieme di gruppi di stelle. Nel 1927 J.H. Oort interpretò questi moti come un effetto della rotazione differenziale...
Movimento milanese di critici e pittori che rifiutando il formalismo e la retorica del ‘Novecento’, con una precisa presa di posizione politica e morale, si volse, nella ricerca di un nuovo linguaggio, ai modi espressionistici. Fondato nel 1938...