leggieri
leggièri (o leggèri) agg. – Variante ant. di leggiero o leggero: se fia cosa leggeri, seguiterà in parte il suo corso (Leonardo); sono divenuto più mobile e leggieri di quello ch’io soleva essere [...] scritta anche con le altre varianti dell’agg. (leggiero, leggiere, spesso nella forma tronca leggier): altri non si rivolgerebbe così di leggiero (Boccaccio); e ciò potevan far di leggiere (Boccaccio); Nostra virtù che di legger s’adona (Dante). ...
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ventre
vèntre s. m. [lat. vĕnter -tris]. – 1. a. Sinon. di addome e del più com. e più fam. pancia, per indicare sia la cavità dell’addome contenente i visceri sia la regione esterna corrispondente, [...] . (nella preghiera dell’Ave Maria); portare nel v.; la nostra infelice era ancor nascosta nel v. della madre (Manzoni, riferito di massima escursione positiva). b. Parte interna e cava di qualche cosa: nel v. della terra; il v. di uno strumento ...
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querelare
v. tr. e intr. pron. [dal lat. tardo querelari, der. di querela: v. querela] (io querèlo, ecc.). – 1. Ricorrere alla giustizia proponendo querela nei riguardi di una persona: querelò il giornalista [...] al giudice, in tribunale. 2. letter. Sempre nell’intr. pron., lamentarsi, dolersi di qualche cosa: calamità della quale certamente gli uomini della nostra età si potrebbono più giustamente querelare se pervenisse in essi senza colpa propria ...
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quietare
(letter. quetare) v. tr. [dal lat. tardo quietare o quietari, der. di quietus «quieto»] (io quièto, o quèto, ecc.). – 1. Porre in quiete, calmare: q. le tempeste; q. il mare, le onde; q. un [...] lingua (Bembo); con senso più vicino ad appagare: la nostra volontà [compl. oggetto] quïeta Virtù di carità (Dante porsi in quiete, calmarsi, trovare pace, o cessare, smettere da qualche cosa: il tumulto alla fine si quietò; la furia del vento s’è ...
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imporre
impórre (ant. impónere) v. tr. [dal lat. imponĕre (comp. di in-1 e ponĕre «porre»), rifatto secondo porre] (coniug. come porre). – 1. a. Porre sopra: i. il giogo ai buoi; i. un carico sulle spalle [...] , esigere che una persona (o una comunità) osservi o eseguisca qualche cosa: i. un obbligo, una legge; i. dure condizioni; i. passare inosservate: il fenomeno è interessante e s’impone alla nostra attenzione; è un artista di grande talento che s’ ...
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ostare
(ant. obstare) v. intr. [dal lat. obstare, comp. di ob- e stare, propr. «stare di contro» e quindi «opporsi, contrastare»] (io òsto, ecc.; non è usato il pass. rem. né il part. pass., e quindi [...] . ai desiderî, ai tentativi di qualcuno; rimiro la nostra famiglia ... a quante aversità già tanto tempo con fortissimo il nulla osta. ◆ Part. pres. ostante (ant.), di persona o cosa che è d’impedimento, che si oppone: la luce divina è penetrante Per ...
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coalizionismo
s. m. L’orientamento, la necessità dei partiti e movimenti politici di aggregarsi in coalizioni. ◆ Le primarie nella Casa delle Libertà per designare i candidati presidenti alle prossime [...] elezioni regionali? «Non è che l’idea ci dispiaccia, ma come si fa a fare dentro una coalizione come la nostra una cosa che nasce e funziona nel bipartitismo? Non sarà un modo per far vincere sempre Forza Italia?» Le riforme da fare «senza braghette ...
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controprogrammare
(contro-programmare), v. tr. e intr. Offrire una programmazione alternativa a quella di un concorrente, per catturare un pubblico più ampio; con particolare riferimento alla programmazione [...] dice il direttore di Canale 5 [Giovanni] Modina ma la nostra decisione di trasmettere a ottobre “Doppio agguato” era già che infatti è come il solito pallidissimo: «Vedremo che cosa farà Mediaset, che ormai controprogramma senza problemi. Vincere il ...
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pretensione1
pretensióne1 (meno com. pretenzióne) s. f. [dal lat. tardo praetensio -onis, der. di praetendĕre «pretendere1»], letter. – 1. Il fatto di pretendere, nelle varie accezioni del verbo, sinon. [...] o di far cose superiori alle proprie forze: avere, avanzare delle p. su un territorio, su un possesso; che cosa è la nostra pretensione di conoscere il vero? (Leopardi). b. Stima eccessiva di sé, delle proprie capacità o possibilità: una persona ...
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preterito
pretèrito agg. e s. m. [dal lat. praeterĭtus, part. pass. di praeterire «preterire»], ant. o letter. – 1. agg. Passato, trascorso: il tempo p., le p. età; o che si riferisce al passato: rammentare [...] la vita p.; volle ogni cosa sapere dei suoi p. casi (Boccaccio). 2. Come s. m., il p., il passato: grato [= gratitudine] che un p. imperfetto, un p. perfetto e piuccheperfetto, ecc.): ha la nostra lingua due p., uno prossimo e uno remoto (C. R. Dati ...
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Cosa nostra
Còsa nòstra. – Associazione criminale di tipo mafioso, nata in Sicilia nel 19° secolo e sviluppatasi dopo l'Unità d'Italia e la fine della Seconda guerra mondiale. Dopo il 2000 C. n. è stata pesantemente colpita da arresti e condanne...
Piero Innocenti
‘La Cosa nostra’ (Lcn) continua a essere la più potente, diffusa e temibile organizzazione criminale negli Usa, al primo posto per fatturato nella classifica mondiale delle mafie. Ha collegamenti stabili con altre organizzazioni...