casista
caṡista s. m. e f. [der. di caso] (pl. m. -i). – Teologo particolarmente esperto nel trattare e risolvere i casi di coscienza; per estens., persona sofistica, meticolosa. ...
Leggi Tutto
casistica
caṡìstica s. f. [der. di caso]. – 1. L’applicazione di una norma generale a casi specifici; anche, la formulazione e l’elencazione di tali casi per applicarvi, o anche per indurne, una norma [...] teologia morale che applica i principî della morale teorica a casi concreti, o talora anche solo ipotetici («casi di coscienza»), e varî secondo le circostanze, per trovare la regola applicabile a ciascuno. 3. In usi estens. e fig., sottigliezza ...
Leggi Tutto
caso
caṡo s. m. [dal lat. casus -us, propr. «caduta», der. di cadĕre «cadere»; nel sign. 7, il lat. casus è un calco del gr. πτῶσις (che significava anch’esso propr. «caduta»)]. – 1. Avvenimento fortuito, [...] non contempla i c. particolari; non ne vorrete fare un c. di guerra (v. casus belli). In diritto canonico, c. di coscienza o caso morale, fatto concreto, reale o fittizio, che per le sue circostanze presenta speciali difficoltà circa l’esistenza di ...
Leggi Tutto
intero
intéro (letter. o region. intièro) agg. e s. m. [lat. integĕr -ĕgri (lat. volg. *-ègri); cfr. integro]. – 1. agg. a. Che ha tutte le sue parti, che non ha perduto o non è stato privato di alcuna: [...] Mardoceo, Che fu al dire e al far così intero (Dante); un uomo, un giudice i., o d’animo i., di coscienza intera. Con questo sign. è raro nell’uso com., dove uomo i. significa più spesso (con senso leggermente limitativo) rigido, fermo, ostinato ...
Leggi Tutto
proletario
proletàrio agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. proletarius; la connessione con proles «prole», e l’interpretazione già antica di proletarii come coloro «il cui unico patrimonio era costituto dalla [...] il «Manifesto del partito comunista», pubblicato da K. Marx e F. Engels nel 1848. Come agg.: classe p.; coscienza p.; lotta p. contro il capitalismo; un quartiere p., abitato prevalentemente da operai; con varie determinazioni, è anche elemento ...
Leggi Tutto
percepire
v. tr. [dal lat. percipĕre, comp. di per-1 e capĕre «prendere», con mutamento di coniug. analogo a concepire, prob. influenzato dalle forme del perfetto e part. pass. percepi, perceptus] (io [...] percepisco, tu percepisci, ecc.). – 1. Acquistare coscienza di una realtà esterna o interna attraverso l’elaborazione organica e psichica di stimoli sensoriali: p. un odore, un suono, una diversità di tinte; p. una sottile differenza di significato ...
Leggi Tutto
uno
agg. num. card., pron. indef. e art. indet. [lat. ūnus]. – Come agg. e come art., uno ha al masch. sing. la variante apocopata un, l’uso della quale è regolato dalle stesse norme che regolano l’uso [...] si comporta così; un padre ha il diritto di essere rispettato dai figli; in espressioni enfatiche: avrà anche lui una coscienza; tutti hanno una patria. Con locuzioni quantitative, nell’uso fam., può indicare approssimazione: costerà un cento euro di ...
Leggi Tutto
tranquillare
v. tr. e intr. [dal lat. tranquillare, der. di tranquillus «tranquillo»]. – 1. a. tr. Rendere tranquillo, calmare, sedare (è forma sentita oggi come meno com. e più letter. di tranquillizzare): [...] Nettuno tranquillò le onde del mare; t. l’animo, la coscienza; in fin che il sonno Venga pietoso a tranquillar suoi sdegni (Parini); v’erano anche delle ragioni più alte che lo tranquillavano (Svevo); mi diedero pane e minestra, e mangiando ...
Leggi Tutto
tranquillita
tranquillità s. f. [dal lat. tranquillĭtas -atis]. – La condizione di chi o di ciò che è tranquillo; stato di calma, di quiete fisica o spirituale. In senso fisico: la t. del mare era assoluta [...] non turbato da timori, preoccupazioni, rimorsi, ecc.: cercare, raggiungere la t. dell’animo; lo faccio per t. della mia coscienza; perdere, riacquistare la propria t.; se mio marito ti sentisse, ... ne seguirebbe che mai in pace né in riposo con ...
Leggi Tutto
nettezza
nettézza s. f. [der. di netto]. – 1. a. L’esser netto, cioè pulito: n. della persona, della biancheria, della casa; fig., n. dell’anima, della coscienza. Anche con riferimento all’operazione [...] del pulire: intente ... alla n. de’ luoghi dove staremo (Boccaccio). In partic.: servizio di n. urbana o semplicem. n. urbana (sigla: NU), organizzazione, generalmente a gestione comunale, il cui compito ...
Leggi Tutto
Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità e del complesso delle proprie attività interiori.
Diritto
Libertà di c. Diritto di sentire e professare opinioni e fedi religiose...
È la consapevolezza che il soggetto ha del suo oggetto, e non può separarsi da quella che il soggetto ha di sé come oggetto. Il problema della sua interpretazione filosofica viene in primo piano nella filosofia moderna, con Campanella e Cartesio;...