quadrunvirato
(o quadrumvirato) s. m. [der. di quadrunviro, quadrumviro]. – Magistratura, o comitato, consiglio, direttorio, ecc. formato da quattro membri (quadrunviri): il q. fascista, costituito nel [...] 1922 per organizzare la conquista dello stato e formato da M. Bianchi, E. De Bono, C. M. De Vecchi e I. Balbo. Per la magistratura di Roma antica, è più usato il latinismo quattuorvirato. ...
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cognato
s. m. e agg. [dal lat. cognatus «consanguineo», comp. di co-1 e gnatus (natus), part. pass. di nasci «nascere»; quindi propr. «nato insieme, nella stessa famiglia»]. – 1. s. m. Il fratello del [...] ., letter. Consanguineo, di consanguinei: Cognati petti il vincitor calpesta (Leopardi); fig., di cose congiunte fra loro per origine o somiglianza: de’ c. e de i dispersi miti Per la selva d’Europa indagatore (Carducci). ◆ Dim. e vezz. cognatino s ...
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devoto
devòto (raro o ant. divòto) agg. e s. m. [dal lat. devotus, part. pass. di devovere «promettere con voto, consacrare», comp. di de- e vovere «consacrare»]. – 1. agg., letter. a. Votato, consacrato: [...] tutta quella sponda Coprìr le invitte schiere De’ corpi ch’alla Grecia eran devoti (Leopardi); anche come vero e a qualche cosa: d. agli studî, alla patria. 2. agg. e s. m. (f. -a) Dedito all’amore e al culto della divinità, all’osservanza delle ...
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altezza
altézza s. f. [lat. tardo altĭtia, per il class. altitudo]. – 1. In generale, una delle tre dimensioni di un corpo, di solito quella verticale (le altre due sono la lunghezza, o larghezza, e [...] metri sul livello del mare e si indica con la sigla m. s. m. cioè «metri sul mare») dall’a. relativa riferita ad la locuz. essere all’a. di ricalca il fr. être à la hauteur de). b. In altro senso fig., nobiltà, eccellenza, perfezione: a. d’animo, ...
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manzonismo
manżonismo s. m. – 1. L’adozione del fiorentino parlato dalle persone colte propugnata da A. Manzoni come lingua letteraria comune per tutti gli italiani; più in partic., il carattere e lo [...] , soprattutto scrittori, che hanno aderito a tale indicazione: il m. del Bonghi, del De Amicis. 2. In senso spreg., l’abuso di fiorentinismi, soprattutto nella lingua scritta: La favella toscana, ch’è sì sciocca Nel m. de gli stenterelli (Carducci). ...
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posta1
pòsta1 s. f. [lat. pŏsĭta, part. pass. femm. di ponĕre «porre»; cfr. posto part. pass. e s. m.]. – 1. a. ant. Posto assegnato o stabilito per fermarsi temporaneamente o per stare definitivamente: [...] e mi dava posta per domenica alla stessa ora (F. De Sanctis). 2. Fermata, tappa, stazione. Nell’uso region., richiesta, a istanza, dietro ordine: quell’altro magnanimo, a cui posta Restato m’era (Dante); il re è un essere ... il quale dee moversi a ...
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pari1
pari1 (ant. pare) agg. [lat. par paris]. – 1. a. Uguale ad altra persona o cosa nella qualità determinata dal complemento, o uguale in genere: siamo p. d’età, di statura, di forza; le due colonne [...] tuoi p., i p. tuoi A conoscere apprendi (Parini); se l’arroganza de’ vostri p. fosse legge per i p. miei (Manzoni). Al sing., dicendo che ti dovevo e ora siamo p.; frequente l’uso estens.: lui m’ha dato un pugno e io gli ho risposto con uno schiaffo, ...
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eccitatore
eccitatóre s. m. e agg. [dal lat. tardo excitator -oris]. – 1. s. m. e agg. (f. -trice) Chi o che eccita: Conosce il popol suo l’altera voce E ’l grido eccitator de la battaglia (T. Tasso); [...] Minerva, de’ guerrieri eccitatrice (V. Monti). 2. s. m. a. In meccanica, apparecchio per generare vibrazioni meccaniche di ampiezza e frequenza regolabili, adoperato per studiare fenomeni di risonanza di organi meccanici, per esaminare la resistenza ...
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libro-culto
(libro culto), loc. s.le m. Libro che è oggetto di particolare apprezzamento come simbolo di un’epoca, di una generazione, di un settore d’interesse o dello stile di un scrittore. ◆ Nella [...] com’è il caso – ha riferito la [Lia] Volpatti – de «L’ospite invisibile» scritto nel 1930 da una coppia di giornalisti 3 aprile 2007, p. 1, Prima pagina).
Composto dai s. m. libro e culto, ricalcando l’espressione ingl. cult-book, modellata su ...
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nutrire
(ant. o letter. nudrire, nodrire, ant. notrire) v. tr. [lat. nūtrīre] (io nutro, ecc.; meno com. io nutrisco, tu nutrisci, ecc.). – 1. a. Fornire a un organismo vivente (uomo, animale, pianta) [...] suo dolce seno, nel quale nato e nutrito fui in fino al colmo de la vita mia (Dante); Non è questo il mio nido Ove nudrito fui pres. nutrïènte, anche come agg. e, in senso specifico, come s. m. (v. la voce). ◆ Part. pass. nutrito, anche come agg., in ...
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De Silva, Diego. – Scrittore e giornalista italiano (n. Napoli 1964). Autore di romanzi tradotti in diversi lingue, di racconti e di sceneggiature cinematografiche e televisive, collabora con il quotidiano Il Mattino. Dal romanzo del 2001 Certi...
Uomo politico italiano (Casale Monferrato 1884 - Roma 1959); decorato al valore nella guerra 1915-18, fu tra i promotori del fascismo piemontese. Deputato dal 1921, fu uno dei quadrumviri della marcia su Roma e successivamente comandante generale...