contrario
contràrio agg. [dal lat. contrarius, propr. «che sta di fronte», der. di contra «contro»]. – 1. a. Opposto, contrastante: opinioni, qualità, idee c.; io sono di parere c.; questo atto sarebbe [...] , non entrambe vere: dalla verità dell’una può quindi dedursi la falsità dell’altra, mentre non è legittima la deduzione inversa. e. In musica, moto c., il rapporto di maggior divergenza intercedente tra due movimenti melodici in contrappunto, uno ...
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ragionare
v. intr. [der. di ragione] (io ragióno, ecc.; aus. avere). – 1. a. ant. Discorrere, conversare, parlare: incominciarono a r. delle virtù di diverse pietre (Boccaccio); Né teco le compagne ai [...] un discorso secondo la logica, oppure argomentare, trattare e discutere di un soggetto in modo razionale: r. per induzione, per deduzione, per assurdo; r. con solidi argomenti; r. sottilmente; r. male, in modo confuso; r. coi piedi, in modo illogico ...
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ragione
ragióne s. f. [lat. ratio -onis (der. di ratus, part. pass. di reri «fissare, stabilire»), col sign. originario di «conto, conteggio»]. – 1. a. La facoltà di pensare, mettendo in rapporto i concetti [...] moderno, e in partic. nel razionalismo (v.), si precisa come la facoltà suprema del conoscere, come calcolo, come deduzione compiuta su termini universali a partire dai dati dell’intuizione, una volta che si sia individuata la matematica come il ...
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assurdo
agg. e s. m. [dal lat. absurdus, propr. «stonato», der. di surdus «sordo»]. – 1. agg. Che è contrario alla ragione, all’evidenza, al buon senso; che è in sé stesso una contraddizione: un’affermazione, [...] di una tesi; è un a. ciò che tu sostieni (in questi esempî, è più com. assurdità). In matematica, riduzione, deduzione all’a., o dimostrazione per a., tipo di argomentazione, frequente in matematica, per cui, presupposta vera la tesi opposta a quella ...
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per
pér prep. [lat. pĕr]. – Come le altre prep. proprie, può fondersi con l’articolo determinativo per dare luogo alle prep. articolate, raramente usate, pel (per il), pei o pe’ (per i), e ad altre, [...] , dissi, che per cento milia Perigli siete giunti a l’occidente (Dante); ci sono arrivato per intuizione, per induzione, per deduzione; procedere per gradi, per tentativi, ecc. Altre volte serve soltanto a indicare il verso o senso di un moto, con ...
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apagoge
apagòge (raro apagogìa) s. f. [dal gr. ἀπαγωγή «deduzione», der. di ἀπάγω «dedurre»]. – Nella logica aristotelica: 1. Sinon. di abduzione (nel sign. 2). 2. Metodo di dimostrazione indiretta, [...] che procede accertando, in base alle sue conseguenze, la falsità di una tesi, per poter dedurre la verità della tesi contraddittoria (coincide con la dimostrazione per assurdo e con la riduzione all’assurdo) ...
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semiempirico
semiempìrico agg. [comp. di semi- e empirico] (pl. m. -ci). – Nel linguaggio scient. e tecn., di metodo o trattazione che, pur basandosi su leggi e procedure teoriche (differenziandosi in [...] ciò dai procedimenti puramente empirici), utilizza anche, per semplicità o per l’impossibilità di eseguire una deduzione rigorosa, ipotesi e parametrizzazioni suggerite direttamente da dati sperimentali. ...
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rigoroso
rigoróso agg. [der. di rigore]. – Di persona, che si comporta, che agisce con rigore, soprattutto in senso morale e intellettuale: è un uomo r. con gli altri, ma anche con sé stesso; un professore, [...] con rigore: ordini r.; norma r.; una r. disciplina; anche con riferimento all’attività intellettuale: ragionamento r.; deduzione r.; lavorare con metodo r.; definizione r., estremamente precisa. In musica, stile r., stile che osserva strettamente le ...
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apodissi
s. f. [dal lat. apodixis, gr. ἀπόδειξις «dimostrazione», der. di ἀποδείκνυμι «dimostrare»]. – Nella logica aristotelica, rigoroso processo di dimostrazione della validità di una singola proposizione [...] mediante la sua deduzione da un’altra verità più generale, compiuta dal pensiero dianoetico con l’uso del sillogismo. ...
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dimostrazione
dimostrazióne s. f. [dal lat. demonstratio -onis]. – 1. a. Ogni atto, fatto, comportamento, parola o discorso che mostra o dimostra o rivela qualche c0sa, che cioè rende o con cui si rende [...] non hanno necessità di d.; dare una d. dell’esattezza dei proprî calcoli; una d. esauriente, convincente, inconfutabile. In partic., in filosofia, deduzione sillogistica, che trae la conclusione da premesse vere e necessarie; in matematica, catena di ...
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Filosofia
Rapporto per il quale una conclusione deriva da una o più premesse. Nella storia della filosofia si distinguono tre principali interpretazioni di tale rapporto. Secondo la prima, esso è fondato sull’essenza necessaria o sostanza degli...
deduzione
Sottrazione di un determinato importo dal reddito complessivo, allo scopo di ridurre la base imponibile (➔) ai fini dell’imposizione diretta. Attraverso tale meccanismo il contribuente abbassa il proprio onere tributario, poiché...