scontrino
s. m. [der. di scontrare nel sign. di «riscontrare»: propr. «foglietto che serve come riscontro»]. – Piccolo biglietto o cedola che serve a comprovare e riscontrare il diritto a un’agevolazione [...] l’amministrazione dei magazzini generali o di un pubblico deposito rilascia al depositante all’atto dell’introduzione delle merci , la matrice dalla quale viene staccato l’assegno bancario, riproducente a cura dell’emittente i dati più importanti ...
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libero
lìbero agg. [dal lat. liber -ĕra -ĕrum]. – 1. a. Che non è soggetto al dominio o all’autorità altrui, che ha facoltà di agire a suo arbitrio, senza subire una coazione esterna che ne limiti, materialmente [...] al bollo e in determinati casi anche quelli normalmente colpiti da tasse di bollo. c. Nel linguaggio bancario, conto l., il conto di deposito di numerario, fruttifero a un mite tasso d’interesse, che dà al cliente la libera disponibilità delle ...
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bancoposta
bancopòsta s. m. [comp. di banco «banca» e pòsta1], invar. – L’insieme dei servizî di tipo bancario gestiti dalle poste italiane tramite operazioni di deposito e trasferimento di denaro: il [...] sistema, la rete del bancoposta ...
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moneta
monéta s. f. [lat. monēta, propr. attributo di Giunone, che secondo gli antichi (come der. di monere «avvertire») significherebbe «l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati dalla dea ai Romani [...] quanto ha contenuto stabile di fino; quasi m., espressione entrata nel linguaggio economico per indicare l’insieme dei conti e depositibancarî non utilizzabili a vista, dei buoni di cassa e dei buoni ordinarî del Tesoro a breve scadenza, in quanto ...
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cassa
s. f. [lat. capsa, voce di etimo incerto (la connessione con capĕre «prendere» è da ritenersi paretimologica) che indicava in genere le scatole o cassette per conservare vestiti, profumi, oggetti [...] prontissima, pagamento immediato, alla consegna della merce. c. Nell’uso bancario, lo stesso che ufficio cassa, cioè l’ufficio che ha in la registrazione e il controllo delle operazioni stesse; c. deposito, c. entrata, c. esazioni, c. introiti ( ...
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vuoto
vuòto (ant. o pop. vòto) agg. [lat. volg. *vocĭtus, da vacĭtus, part. pass. di un verbo *vacēre «vuotare», con la stessa radice di vacuus «vacuo, vuoto»]. – 1. a. Privo di contenuto, che non contiene [...] damigiana, dopo averne tolto il contenuto; venticinque centesimi di deposito per il v.; vuoto a perdere, recipiente, soprattutto di senza passeggeri o senza carico; assegno a v., assegno bancario di cui manca la copertura presso il trattario. Col sign ...
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commerciale
agg. [dal lat. tardo commercialis, attrav. il fr. commercial]. – 1. Attinente al commercio in senso lato: attività c.; il settore c.; impresa, azienda, società c.; imprenditore c., espressione [...] a operazioni di calcolo (con altro sign. nel linguaggio bancario, in contrapp. a carta finanziaria, l’insieme delle cambiali ); banche c., in genere soltanto le banche ordinarie o di deposito e sconto, ma secondo alcuni tutti gli istituti di credito a ...
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comodato
(o commodato) s. m. [dal lat. tardo commodatum, der. di commodare «prestare»]. – 1. Contratto (detto anche prestito ad uso) col quale una parte (comodante) consegna all’altra (comodatario) una [...] , e il fatto di avere a oggetto soltanto cose inconsumabili lo differenzia dal mutuo. 2. C. bancario di titoli: operazione bancaria, consistente nel deposito di titoli presso una banca con facoltà per la banca stessa di disporne per un periodo di ...
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compensazione
compensazióne s. f. [dal lat. compensatio -onis]. – In generale, l’atto di compensare, di ristabilire un equilibrio; ogni operazione che serva in qualche modo a bilanciare una differenza, [...] centrale, gestita in genere da un grande organismo bancario (in Italia è affidata in esclusiva alla Banca naturale, al limite tra le pendenze minori che danno luogo a deposito dei materiali trasportati e le pendenze superiori che danno luogo ad ...
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tesoro
teṡòro s. m. [dal lat. thesaurus, gr. ϑησαυρός]. – 1. a. Ingente quantità di monete e oggetti preziosi (metalli e pietre preziose, gemme, gioielli, ecc.), spec. se accumulati e conservati con [...] : il t. di Delfi, di Eleusi. Era detto inoltre tesoro il deposito complessivo di contante di cassa di uno stato o di una città-stato: camera blindata o corazzata, e, nel linguaggio corrente bancario, sagrestia); il t. di una chiesa cattedrale, ...
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deposito bancario
Giuseppe Zito
Contratto con il quale una banca acquista la proprietà di una somma di denaro e si obbliga a restituirla nella stessa forma al termine convenuto (se si tratta di un d. a scadenza o vincolato) o a richiesta...
È un contratto di deposito stipulato tra una banca e un cliente e ha normalmente ad oggetto la custodia di una somma di denaro e la restituzione della stessa alle scadenza del termine pattuito o su richiesta del cliente. Salvo patto contrario,...