perdere
pèrdere v. tr. [lat. perdĕre, comp. di per-1, indicante deviazione, e dare «dare»] (pass. rem. pèrsi o perdètti [meno com. perdéi], perdésti, pèrse o perdètte [meno com. perdé], perdémmo, perdéste, [...] ., non aver nulla da p., essere nella condizione di non poter subire danno, comunque vadano le cose. m. Avere la peggio, riuscire inferiore rispetto all’avversario, in un combattimento, una competizione, un contrasto e sim. (il contr. di vincere ...
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trapelare1
trapelare1 v. intr. [der. di pelo (che, al plur., vuole qui significare le sottilissime fessure in una parete), col pref. tra-] (io trapélo, ecc.; aus. essere). – 1. a. Di liquido, uscire [...] di un sentimento, di una notizia riservata o che si vorrebbe tenere segreta, e sim.: hanno predisposto il piano senza lasciar t. nulla; si contenne cercando di non far t. il suo intimo disappunto. b. Con uso trans., raro, scoprire, venire a conoscere ...
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neutro
nèutro agg. [dal lat. neuter -tra -trum]. – 1. Che non è né l’uno né l’altro di due fatti o stati che si considerano antitetici o contrapponibili. In partic.: a. In grammatica, genere n. (o semplicem. [...] n., quello con stami e pistilli abortivi o rudimentali, e perciò sterile, che può essere comunque utile come richiamo èil piano contenente i conduttori per i quali la forza elettromotrice indotta dal campo ènulla. È detto inoltre messa al n. il ...
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indifferente
indifferènte agg. [dal lat. indiffĕrens -entis, comp. di in-2 e part. pres. di differre «differire» (v. differente); voce coniata da Cicerone per calco del gr. ἀδιάϕορος]. – 1. ant. Non [...] eil proprio disinteresse. b. Nella critica testuale, lo stesso che adiaforo. c. Nella metrica classica, sillaba i., ancipite, che può essere non appare in nulla preferibile ad altra: andare a piedi o in auto mi è i.; che glielo diciate o no è cosa i. ...
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dovere2
dovére2 v. tr. [lat. debēre, contratto da dehibere, comp. di de- e habere «avere», quindi propr. «avere avuto qualcosa da uno e perciò essergli debitore»] (pres. indic. dèvo o dèbbo [ant. o poet. [...] male? 4. Con compl. oggetto, dover dare, essere debitore: quanto vi debbo per il disturbo?; mi deve ancora qualche migliaio di euro; nullaè dovuto al fattorino per il recapito. Quindi, dover avere, essere creditore: quanto devi avere ancora da me ...
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fuoco
fuòco (ant., region. o pop. fòco) s. m. [lat. fŏcus, propr. «focolare», e per metonimia, già nel lat. class., «fuoco, fiamma»] (pl. fuòchi, ant. le fuòcora). – 1. a. L’insieme degli effetti calorifico [...] nel f., buona a nulla, inservibile; buttarsi nel f. per qualcuno, fig., iperb., essere disposto a fare qualsiasi cosa il f. della passione, dello sdegno, dell’ira; mettere, e sentirsi, il f. addosso, nelle vene, eccitare, essere eccitato; avere il ...
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positivo
poṡitivo agg. [dal lat. tardo positivus, propr. «che viene posto» (usato soprattutto nel sign. grammaticale), der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. In generale, che è posto come [...] di media grandezza (fra il portativo e l’organo grande) che, pur essendo trasportabile da un luogo a un altro, doveva essere collocato su qualche mobile o supporto. 2. a. Che è dato dall’esperienza, che è reale, effettivo (opposto a chimerico ...
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sepoltura
(ant. sepultura) s. f. [dal lat. sepultura, der. di sepultus part. pass. di sepelire «seppellire»]. – 1. L’azione di seppellire, il fatto di venire sepolto: dare s., seppellire; l’autorità [...] giudiziaria ha dato ilnulla osta per la s. della salma; per estens., cerimonia funebre, trasporto: erano presenti alla s. tutti i parenti e gli amici; ardiron di dire sé averlo veduto morto ed essere stati alla sepoltura (Boccaccio). S. ...
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no
‹nò› avv. [lat. nōn] (radd. sint.). – 1. Parola olofrastica equivalente a una proposizione negativa. a. Si usa soprattutto in risposte (con valore contrario al sì): «Sei stato alla posta?» «No, ci [...] più con l’articolo: essere tra il sì eil no; ha risposto un sì che era un no; mi è molto dispiaciuto il loro no; s’è avuto un bel no, un no chiaro e netto, un no chiaro e tondo; decidersi per il no; bisogna risolversi per il sì o per il no. Anche al ...
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significare
v. tr. [dal lat. significare, comp. di signum «segno» e tema di facĕre «fare»] (io signìfico, tu signìfichi, ecc.). – 1. a. letter. Esprimere per mezzo del linguaggio, a voce o per scritto, [...] e solenne: il Governo, attraverso le autorità consolari, gli ha significato che il suo viaggio di studio non poteva essere trascorsi insieme non hanno significato nulla per te?; una persona, una cosa che non significa nulla (cfr. insignificante). ◆ ...
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Essere e il nulla, L' (L'etre et le neant)
Essere e il nulla, L’
(L’être et le néant) Opera di J.-P. Sartre, pubblicata nel 1943, in cui è esposta un’«ontologia fenomenologica» sviluppata come superamento della fenomenologia di Husserl,...
Per il pensiero greco antichissimo "essere" era la stessa realtà sensibile, il mondo. Ma il cangiamento della realtà sensibile è essenziale all'essere, o questo è sempre identico a sé stesso? Eraclito, che considera l'essere perennemente fluente,...