fatto2
fatto2 s. m. [lat. factum, propr. part. pass. sostantivato di facĕre «fare»]. – 1. a. Avvenimento, azione, fenomeno, ciò che si compie o si è compiuto: assistere, essere presente al f.; mi è capitato [...] o il settore, la disciplina in cui l’avvenimento o il fenomeno ha particolare interesse: f. naturali, f. storici; f. economici, amministrativi, linguistici; f. giuridicamente rilevanti o irrilevanti. Locuz. speciali: f. d’arme, scontro d’armati (più ...
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fattore
fattóre s. m. [lat. factor -ōris, der. di facĕre, part. pass. factus]. – 1. letter. Chi fa, facitore, creatore: i f. dell’unità italiana, coloro che più hanno contribuito a farla; si dice in [...] o parte dotata di un’azione specifica: per es., f. ereditario, il gene; f. antianemico pernicioso o f. estrinseco, la vitamina B12; f. protrombinico, la vitamina K; f. di accelerazione, l’accelerina; f. di liberazione (o di rilascio, ingl. releasing ...
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fava
s. f. [lat. faba]. – 1. a. Erba annua delle leguminose papiglionacee (Vicia faba, sinon. Faba vulgaris), che risulta coltivata in Europa fin dall’antichità per l’alimentazione umana e come foraggio: [...] foraggio. b. Il seme della pianta, che si mangia fresco o secco: f. fresche, secche; zuppa, minestra di fave; fave col pecorino; di uso bluastro, dal quale si estrae fra l’altro la cumarina, nota anche come canfora della f. tonca. e. Fave di pichurim ...
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fonte1
fónte1 s. f. (ant. e poet. masch.) [lat. fōns fōntis]. – 1. a. Vena d’acqua a getto continuo: f. perenne; una limpida f.; attingere acqua alla f.; s’è seccata la f.; la f. non butta più; le f. [...] alle Muse fatta scaturire dalle rocce dell’Elicona da un calcio del cavallo alato Pegaso): dissetarsi alla f. d’Ippocrène, trovare l’ispirazione poetica, poetare. 2. fig. Principio, origine, ciò da cui qualche cosa emana o proviene direttamente: le ...
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pastorale1
pastorale1 agg. [dal lat. pastoralis, der. di pastor -oris «pastore»]. – 1. a. Di pastore, dei pastori, che ha rapporto con la vita dei pastori: veste, abito p.; ambiente p.; canti p.; la [...] ’ufficio p.; le cure, le fatiche pastorali. In generale, nella teologia cattolica, azione p. (o più comunem. pastorale s. f.), l’insieme dei mezzi pratici necessarî per svolgere e attuare nel mondo gli insegnamenti di Cristo e della Chiesa. In partic ...
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favorito
agg. e s. m. (f. -a) [part. pass. di favorire; nel sign. 2, sul modello del fr. favoris]. – 1. a. Preferito, prediletto: il mio poeta f.; il mio motto f.; i suoi cavalli f.; il nipote f. del [...] qualcuno, e spec. di un superiore o di un potente: i f. della corte, di tutti gli scolari, il f. della maestra era lui. Anche con l’accezione partic. che ha il femm. favorita (nel sign. 1): i f. del re Enrico III di Francia. c. Chi è ritenuto sicuro ...
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fazzoletto
fazzolétto s. m. [der. di fazzolo, fazzuolo]. – 1. Quadrato di tela (per lo più di lino o cotone), bianco o colorato, variamente ricamato o rifinito, adoperato per soffiarsi il naso, asciugarsi [...] cosa nel mondo era un altare (Penna); farsi un nodo al f., per ricordarsi qualche cosa; fazzoletti di carta, fatti di più strati di carta morbida, che vengono buttati dopo l’uso. Anche quello, più grande e per lo più di seta, che si porta intorno ...
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febbre
fèbbre (ant. fèbre) s. f. [lat. fĕbris]. – 1. Aumento della temperatura corporea al disopra della norma (cioè in genere sopra i valori considerati normali di 36,5-37 °C), dovuto a cause morbose [...] accessi febbrili alternati a intervalli di temperatura normale (i due ultimi tipi prendono nome di f. ondulante e di f. ricorrente quando la remissione o l’intermittenza avviene in periodi più lunghi, come nelle malattie infettive a lungo decorso). 2 ...
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forca
fórca s. f. [lat. fŭrca]. – 1. a. Attrezzo agricolo usato per smuovere e caricare fieno, paglia e prodotti analoghi; è per lo più fatto di un ramo biforcuto di legno duro, come il corniolo, oppure [...] assol. e riferito a persona, uomo degno della galera: è una f. (anche come titolo d’ingiuria: forca!); con senso attenuato, di e ripiegato in avanti, che serve per il salto. Con l’una e con l’altra accezione, è più spesso usata la forma lat. scient. ...
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forchetta
forchétta s. f. [dim. di forca]. – 1. In genere, sinon. di forcella, in varî suoi sign. 2. Utensile da tavola e da cucina, che serve per infilzare la carne o altri cibi solidi, tenerli fermi [...] eccentrico del bilanciere, comunicandogli gli impulsi alternativi. 5. a. In anatomia umana, f. sternale, l’incisura mediana dell’estremo superiore dello sterno; f. della vulva, la commessura posteriore delle grandi labbra. b. Negli uccelli (anche ...
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Helmholtz, Hermann L.F. von
Giuditta Parolini
Un medico appassionato di fisica e matematica
Hermann von Helmholtz, prussiano, è stato uno degli ultimi grandi esempi di scienziato 'enciclopedico' dell'Ottocento: si è occupato di fisiologia,...
Linguistica
Sesta lettera dell’alfabeto latino. La sua forma, uguale a quella dell’Ϝ maiuscola latina, deriva dal segno Ϝ (digamma) dell’alfabeto greco primitivo, segno che era usato per indicare la semivocale u̯; anche in etrusco la lettera,...