figlio
fìglio s. m. [lat. fīlius, della famiglia di fecundus, femĭna, ecc.]. – 1. a. Il generato rispetto ai genitori (talora anche rispetto ai progenitori): mio, tuo, suo f. (normalmente senza articolo); [...] ; Molte fïate già pianser li figli Per la colpa del padre (Dante); i f. dei f., i lontani discendenti; i figli d’Adamo, i f. d’Eva, gli uomini, l’umanità: il Signor ... a tutti i f. d’Eva, Nel suo dolor pensò (Manzoni); con altro uso e tono, siamo ...
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figura
s. f. [dal lat. figura, dal tema di fingĕre «plasmare, modellare»]. – 1. a. Aspetto esteriore d’una cosa: lo circulo che ha f. d’uovo (Dante); prender corso e f. di fiume (Manzoni); un monumento [...] o «per detrazione» (asindeto, zeugma), e oltre a queste si ha l’antitesi, la paronomasia, l’omoteleuto, ecc.; e f. di concetto (o di pensiero), come l’interrogazione retorica, l’apostrofe, l’aposiopesi, la prolessi; le figure di carattere più propr ...
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fila
s. f. [da filo1]. – 1. Disposizione di persone o cose poste una di seguito all’altra su una medesima linea; e le persone o le cose stesse così disposte. a. Di persone: una f. di soldati (posti uno [...] . (anche in senso fig., unirsi e stare compatti per affrontare una prova o per una difesa comune); fare la f., aspettando uno dietro l’altro il proprio turno, davanti a uno sportello, all’ingresso di un locale o sim. (cfr. coda, n. 4 c, frequente con ...
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freno
fréno s. m. [lat. frenum, dal tema di frendĕre «digrignare i denti»]. – 1. a. Il morso che si mette in bocca al cavallo e a cui s’attaccano le redini per reggerlo e guidarlo; in questa accezione [...] superfici in moto rispetto ad essa (per es., le alette sporgenti dall’ala del velivolo a comando del pilota). I f. elettromagnetici sfruttano l’azione frenante di correnti indotte in un corpo metallico (per es. un disco) che si muove entro uno o più ...
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frequentare
v. tr. [dal lat. frequentare, der. di frequens -entis: v. frequente] (io frequènto, ecc.). – 1. Andare assiduamente in un luogo, trovarsi spesso con determinate persone: f. una casa, la chiesa, [...] accostarvisi spesso (s’intende soprattutto all’Eucaristia); f. i classici, leggerli, studiarli assiduamente. Poco com. l’uso intr. (aus. avere): f. in ritrovi eleganti; f. con persone dotte; e, più raro, f. per luoghi di divertimento. 2. letter. ant ...
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frequenza
frequènza s. f. [dal lat. frequentia]. – 1. L’essere frequente; l’accadere, il ripetersi spesso: paese umido per la f. delle piogge; m’infastidisce la f. delle sue visite; come giustifica la [...] di frequenza, v. modulazione, n. 3 a. 3. a. Il frequentare, l’andare spesso in un luogo; assiduità, consuetudine a qualche cosa: f. alle riunioni, ai sacramenti; la f. dei classici, dei buoni studî; corsi universitarî per cui è obbligatoria la ...
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freschezza
freschézza s. f. [der. di fresco1]. – Qualità, condizione di ciò che è fresco, nei varî sign. dell’agg.: la f. dell’aria, della brezza; f. delle uova, della frutta; f. di carnagione, d’aspetto; [...] la f. dell’età; f. di mente, d’idee, d’immagini; nonostante l’età, il suo volto (o la sua carnagione, la sua mente, il suo spirito) ha conservato intatta la sua f., o la f. giovanile. ...
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fretta
frétta s. f. [der. di frettare, dal lat. *frictare «fregare»]. – 1. Necessità o desiderio di fare presto: ho f. d’arrivare, di finire; non posso trattenermi perché ho una gran f.; va’ pure adagio, [...] sim.: camminare, leggere, scrivere, fare un lavoro in f.; mangiare un boccone in f., in gran f., in tutta f.; andare di f., con passo affrettato, veloce, o, anche, avere premura. Include spesso l’idea di rapidità eccessiva; s’accompagna perciò spesso ...
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frigio
frìgio agg. e s. m. [dal lat. Phrygius] (pl. f. -gie). – Della Frigia, regione storica dell’Asia Minore (e attualmente parte della Turchia asiatica), regno indipendente fino al sec. 7° a. C., [...] l’altopiano f.; i re f.; le divinità f. (in partic. la dea Cibele, che vi aveva uno speciale culto, detta perciò anche la f. madre); come s. m. (f il gruppo traco-frigio) e strettamente connessa con l’armeno, come documentano anche alcune glosse e ...
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frizione
frizióne s. f. [dal lat. tardo frictio -onis, der. di fricare «fregare»; il sign. tecnico è dal fr. friction]. – 1. Operazione consistente nello strofinare con energia e rapidamente la cute [...] di nutrizione delle masse muscolari e dei tegumenti. 2. a. Azione di sfregamento tra due corpi: metodo di f., presso i popoli primitivi, per l’accensione del fuoco (v. confricazione). b. In meccanica, attrito tra superfici a contatto dotate di moto ...
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Helmholtz, Hermann L.F. von
Giuditta Parolini
Un medico appassionato di fisica e matematica
Hermann von Helmholtz, prussiano, è stato uno degli ultimi grandi esempi di scienziato 'enciclopedico' dell'Ottocento: si è occupato di fisiologia,...
Linguistica
Sesta lettera dell’alfabeto latino. La sua forma, uguale a quella dell’Ϝ maiuscola latina, deriva dal segno Ϝ (digamma) dell’alfabeto greco primitivo, segno che era usato per indicare la semivocale u̯; anche in etrusco la lettera,...