memetica s. f. La disciplina che studia i memi e la loro trasmissione. ♦ Partiti per risolvere la sfida formidabile costituita dal dover spiegare la cultura, come se nessuno ci avesse provato prima (Dawkins [...] di protoscienza. (Gianluca Liva, OggiScienza.it, 6 febbraio 2019, Cultura) • Da allora, sulla fine degli anni settanta, il meme e l’omonimo nome hanno vissuto una storia di alti e bassi, con più ombre che luci, dato che la memetica, ossia uno studio ...
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vishing s. m. inv. La frode informatica finalizzata all'ottenimento di dati personali sensibili (password, numero di carta di credito, codice di sicurezza ecc.) e perpetrata attraverso una telefonata a [...] clone, identico a quelli ufficiali, sul quale viene chiesto l'inserimento delle credenziali di accesso all'account o altri dati . (Federico Formica, Repubblica.it, 14 dicembre 2024, A&F Economia).
Dall’ingl. vishing, a sua volta composto da v( ...
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bibliosmia s. f. Il fatto di annusare i libri, specialmente quelli vecchi o antichi, per percepire il particolare aroma che si sprigiona dalle pagine. ♦ Milioni di lettori in tutto il mondo non riescono [...] dunque un esercizio sempre più raro, prevale di gran lunga quella standard in formato digitale. D’altra parte – se vogliamo citare l'attività di lettura – è arduo immaginare che "annusando" al giorno d’oggi un e-book si possa sentire quel profumo che ...
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planetarista s. m. e f. Chi opera nei planetari, in qualità di divulgatore scientifico dell’astronomia. ◆ "Gli studenti – ha detto la planetarista Marina Costa – possono scegliere le attività nell'aula [...] struttura e dell’attrezzatura ottica e meccanica, dopo gli atti di vandalismo perpetrati all’interno del Planetario in più occasioni, l’ultima delle quali nella prima settimana del mese di maggio. (Cosenzaok.it, 24 maggio 2024, In città) • Le quattro ...
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bookaholic agg. e s. m. e f. inv. (scherz.) Lettore, lettrice vorace, che non sa stare senza leggere libri. ♦ Bookaholic: indica il "drogato di libri" o "maniaco compulsivo per i libri", per cui, sì, potete [...] il "drogato di libri" e si chiama bookaholic ma la parola indica chi si immerge subito nella lettura e non prevede l'ipotesi della procrastinazione a tempo indeterminato. D'altra parte chi ha librerie grandi è abituato alla domanda "li ha letti tutti ...
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ospitalità s. f. [dal lat. hospitalĭtas -atis]. – 1. Qualità di chi è ospitale; cordiale generosità nell’accogliere e trattare gli ospiti: è noto per la sua o.; la tradizionale o. di quelle popolazioni. [...] sempre o. in casa mia; i doveri dell’o., con riferimento sia a chi ospita sia a chi è ospitato; quindi, tradire l’o., venir meno a tali doveri. Per estens., con riferimento a esuli, fuoriusciti e sim., trovare o. in un paese, esservi accolti ...
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retòrica (ant. o raro rettòrica) s. f. [dal lat. rhetorica (ars), gr. ῥητορική (τέχνη)]. – 1. a. L’arte del parlare e dello scrivere in modo ornato ed efficace; sorta nella Grecia antica con i sofisti, [...] sermocinales), distinte dalle quattro arti reali (arti del quadrivio, in lat. artes reales), l’aritmetica, la geometria, la musica e l’astronomia. Dopo una progressiva decadenza nell’età moderna, dovuta alla rivalutazione dei contenuti espressivi ...
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genètica s. f. [dall’ingl. genetics, termine coniato nel 1906 dal biologo ingl. W. Bateson, dall’agg. genetic «genetico»]. – Ramo delle scienze biologiche che studia tutti i fenomeni e tutti i problemi [...] in popolazioni diverse della stessa specie; sono, tra altri, campi di studio di questa disciplina la consanguineità e l’incrocio, l’esoincrocio e il possibile vantaggio degli eterozigoti, i polimorfismi e i loro rapporti con la deriva genetica o con ...
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gentilézza s. f. [der. di gentile1]. – 1. ant. Nobiltà, sia ereditaria sia (secondo l’interpretazione degli stilnovisti) acquisita con l’esercizio della virtù e con l’elevatezza dei sentimenti: prende [...] amore in g. loco (Guinizzelli). 2. a. La qualità propria di chi è gentile, nei varî sign. dell’aggettivo: g. d’aspetto, g. di modi; e in senso morale: g. d’animo, di costumi, di sentimenti. Più com., amabilità, ...
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rettóre s. m. (f. rettrice) [dal lat. rector -oris, propr. «guidatore», der. di regĕre «guidare, reggere», part. pass. rectus]. – 1. Chi regge, chi governa; nell’uso letter., anche fig.: rettor del cielo [...] fuori ruolo, dai ricercatori confermati e, generalmente, dai rappresentanti del personale tecnico amministrativo e degli studenti; rappresenta l’università anche come persona giuridica. Il titolo di rettore esisteva già, in Europa, per le più antiche ...
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Helmholtz, Hermann L.F. von
Giuditta Parolini
Un medico appassionato di fisica e matematica
Hermann von Helmholtz, prussiano, è stato uno degli ultimi grandi esempi di scienziato 'enciclopedico' dell'Ottocento: si è occupato di fisiologia,...
Linguistica
Sesta lettera dell’alfabeto latino. La sua forma, uguale a quella dell’Ϝ maiuscola latina, deriva dal segno Ϝ (digamma) dell’alfabeto greco primitivo, segno che era usato per indicare la semivocale u̯; anche in etrusco la lettera,...