flemmatico
flemmàtico agg. [dal at. tardo phlegmatĭcus, gr. ϕλεγματικός] (pl. m. -ci). – Propr., che produce flemma o è prodotto da flemma o ha natura di flemma (nel sign. 1 della voce), nelle ant. locuz. [...] tosse f., febbre f., umori f. e sim. In partic., temperamento f., secondo l’antica dottrina umorale, il temperamento caratterizzato da reazioni emotive deboli e lente; di qui il sign. moderno della parola: uomo f. (o di temperamento, di carattere f ...
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abbacinato
agg. [part. pass. di abbacinare]. – 1. a. Privato momentaneamente della vista: rimase completamente a. da quella gran luce; occhi abbacinati. b. Che ha lo sguardo fisso e lucido per febbre [...] o altro: visi gialli, distrutti, con cert’occhi incantati, abbacinati (Manzoni). 2. fig. Confuso, stordito: era tutto lurido e un po’ anche abbacinato (Panzini) ...
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vaneggiamento
vaneggiaménto s. m. [der. di vaneggiare]. – Il fatto di vaneggiare, di essere in uno stato di delirio, o, più genericam., di sentire, pensare e dire cose strane, senza senso, fantasiose: [...] un v. provocato dalla febbre molto alta; ma questi sono v., non discorsi serî. ...
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vaneggiare
v. intr. [der. dell’agg. vano] (io vanéggio, ecc.; aus. avere). – 1. a. Vagare con la mente in pensieri che non hanno contatto con la realtà; pensare e dire cose sconnesse, farneticare, per [...] febbre o per uno stato anormale della mente: v. nel delirio, nell’allucinazione; vaneggiava, fuori di sé dal dolore; andavo vaneggiando che quella corsa non dovesse finire mai più (C. Levi); tu vaneggi!, a chi crede o dice cose fantastiche, assurde. ...
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abbassare
v. tr. [der. di basso 1]. – 1. Spostare più in basso: a. un quadro, a. la lampada; fare più basso, portare a un livello più basso: a. il muro di una casa, l’altezza di una finestra; portare [...] com. con la particella pron., abbassarsi, scendere d’altezza, d’intensità, ecc.: si è abbassato il livello del fiume; la febbre gli si è abbassata di due gradi; la pressione atmosferica continua ad abbassarsi. 2. a. Chinare, volgere, piegare verso il ...
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peste
pèste s. f. [dal lat. pestis «distruzione, rovina, epidemia», prob. affine a peior, pessimus]. – 1. a. Malattia infettiva e contagiosa, ad alta mortalità, dovuta al batterio Yersinia pestis, trasmesso [...] ’uomo e di varî roditori, in partic. ratti e topi: si manifesta, dopo una breve incubazione di 2-7 giorni, con febbre alta, dolori al capo e alla colonna vertebrale, vertigini, delirio e altri disturbi, ed è caratterizzata nella forma più comune (p ...
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pestilenziale
agg. [dal lat. mediev. pestilentialis, der. del lat. pestilentia «pestilenza»]. – 1. Che è in relazione con la peste, che ha i caratteri della peste o della pestilenza: febbre p.; contagio, [...] epidemia p.; virtù d’assorbire e di ritenere ogni esalazione p. (Manzoni). 2. estens. e fig. a. Estremamente nocivo per la salute, malsano: clima, stagione, aria p.; esalazioni p.; è un caldo p.; che ammorba ...
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pestilenzioso
pestilenzióso (o pistilenzióso) agg. [dal lat. tardo pestilentiosus, der. di pestilentia «pestilenza»], ant. – Lo stesso che pestilente, pestilenziale, in senso proprio e nelle accezioni [...] estens. e fig.: venuta in quella contrada una pistilenziosa mortalità, quasi la metà della gente di quella se ne portò (Boccaccio); febbre p.; luoghi p.; una p. setta; p. dottrine; costumi pestilenziosi. ...
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scampare
v. intr. e tr. [der. di campo, col pref. s- (nel sign. 3)]. – 1. intr. (aus. essere) Uscire salvo da un grave pericolo; sottrarsi, sfuggire a un rischio, a un male, a un danno: s. dalla morte; [...] s. da una malattia; Siamo scampati dalla febbre gialla E dal grippe e dal tifo e dalla guerra (Guadagnoli); s. a un naufragio, a una strage, al terremoto; anche con uso assol.: Con un legnetto sol misera scampa (Ariosto). 2. tr. a. Salvare, liberare ...
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varicella
varicèlla s. f. [dal fr. varicelle, dim. arbitrario di variole «vaiolo»]. – Malattia esantematica contagiosa, espressione di infezione primaria da virus (Herpesvirus varicellae o virus varicella-zoster), [...] per via respiratoria, il periodo di incubazione dura circa 14 giorni, quello eruttivo 8-10 giorni, e si manifesta con poca febbre e la comparsa prima di macule rosse, poi di papule, di vescicole e di pustole. Superata l’infezione primaria, il virus ...
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Medicina
Condizione patologica temporanea che modifica la temperatura organica di riferimento, alterando il livello della normale termoregolazione corporea su una soglia di valori più alta. I meccanismi attraverso i quali avviene la termoregolazione...
Febbre molto alta (oltre i 40 °C). I. fulminante (o ipertermia maligna) Repentina elevazione della temperatura corporea associata a grave quadro di catabolismo muscolare per esposizione dei soggetti ‘suscettibili’ a farmaci anestetici (anestetici...