mucosite
s. f. [der. di mucosa, col suff. medico -ite]. – In medicina, denominazione generica di ogni affezione di tipo prevalentemente infiammatorio delle mucose. In senso più ristretto, nome di affezioni [...] nelle quali, accanto ad alterazioni di una o più mucose, può coesistere una sintomatologia a carattere generale (febbre, artralgie, deperimento, alterazioni cutanee), e talora compromissione a carico di organi o apparati diversi. ...
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fame
s. f. [lat. fames]. – 1. a. Sensazione viscerale stimolata dal bisogno del cibo, avvertita a distanza varia dal pasto, dapprima nella forma lieve di appetito, poi in quella definita di fame, caratterizzata [...] da malattia ulcerosa, i dolori brucianti avvertiti all’epigastrio a stomaco vuoto, che si calmano dopo l’ingestione di cibo; febbre da f., antico nome del tifo esantematico (le cui epidemie prediligono i periodi di carestia). b. Con sign. più ampio ...
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iperidrosi
iperidròṡi s. f. [comp. di iper- e -idrosi (per il sign. 1), rispettivam. idro- (per il sign. 2)]. – 1. In medicina, eccesso di secrezione sudorale circoscritta o generalizzata, che abitualmente [...] si verifica in soggetti predisposti, in alcune malattie infettive (febbre melitense, malaria, ecc.), nella cachessia, e in altre condizioni morbose. 2. In botanica, ipertrofia, per eccesso d’acqua, del felloderma in corrispondenza delle lenticelle ( ...
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latteo
làtteo agg. [dal lat. lacteus, der. di lac lactis «latte»]. – 1. a. Di latte, relativo al latte, che è a base di latte: secrezione l.; farine l. (v. farina); dieta l. o regime l., l’uso esclusivo [...] naturale e ai fenomeni ad esso connessi: montata l. o discesa l., l’inizio della secrezione del latte nella puerpera; febbre l. (o del latte), l’elevazione della temperatura corporea, modesta e di breve durata, che può manifestarsi nelle puerpere in ...
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bravata
s. f. [der. di bravo1]. – 1. a. Atto o parole di millanteria provocatoria: le sue b. non mi fanno paura. b. L’esporsi a un rischio per spavalda ostentazione di forza o di coraggio: volle far [...] la b. di scalare la roccia da solo; uscire di casa con la febbre è stata una b. che gli poteva costare cara. 2. letter. Rimprovero, sgridata aspra: gli fece una b. terribile per l’onta recata al suo principe (Guerrazzi). ...
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parotite
(poco com. parotidite) s. f. [der. di parot(ide), col suff. medico -ite]. – In medicina, processo infiammatorio a carico di una o di entrambe le parotidi, di varia natura (batterica, virale, [...] ) e caratterizzata da tumefazioni delle parotidi ed eventualmente delle altre ghiandole salivari; si manifesta di solito con febbre e con dolori alla regione parotidea, accompagnati anche da tumefazione, mono- o bilaterale, che può talora spostare ...
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delirare
v. intr. [dal lat. delirare, propr. «uscire dal solco (lira)»] (aus. avere). – 1. a. Essere in delirio, parlare in stato di delirio: d. per la febbre; il malato ha delirato tutta la notte. b. [...] Con sign. più ampio, deviare con la mente, sragionare, farneticare, dire cose insensate: d. d’amore; stai delirando? c. fig. Esaltarsi, provare e manifestare un frenetico entusiasmo: le donne deliravano ...
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delirio
delìrio s. m. [dal lat. tardo delirium, der. di delirare: v. delirare]. – 1. a. In psicopatologia, stato di alterazione mentale, consistente in una erronea interpretazione della realtà, anche [...] a questi ultimi, il termine, nell’uso corrente, è spesso sinon. di vaneggiamento: essere in d.; parlare nel d. della febbre. 2. fig. a. Stato di esaltazione passionale: essere in d. d’amore. b. Fanatica manifestazione di entusiasmo collettivo: la ...
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infiammare
(ant. inflammare, enfiammare) v. tr. [lat. inflammare, der. di flamma «fiamma»]. – 1. a. Portare in stato di combustione viva così che si producano fiamme; per lo più usato come intr. pron., [...] . a. Accendere, accendersi; rendere, divenire di color rosso vivo, o lucente come fiamma: il calore della corsa (o la febbre, la vergogna) gli infiammava il viso; nel dir così gli s’infiammavano gli occhi. b. Provocare, o prodursi, un’infiammazione ...
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Medicina
Condizione patologica temporanea che modifica la temperatura organica di riferimento, alterando il livello della normale termoregolazione corporea su una soglia di valori più alta. I meccanismi attraverso i quali avviene la termoregolazione...
Febbre molto alta (oltre i 40 °C). I. fulminante (o ipertermia maligna) Repentina elevazione della temperatura corporea associata a grave quadro di catabolismo muscolare per esposizione dei soggetti ‘suscettibili’ a farmaci anestetici (anestetici...