privativa
s. f. [femm. sostantivato dell’agg. privativo]. – 1. a. Monopolio legale riservato allo stato o a un ente pubblico o a un loro concessionario, oppure accordato a privati; in partic., p. fiscale, [...] , o anche privilegio (come, per es., il privilegio di stampa e di edizione di un’opera). In senso fig., possesso o deposito esclusivo, diritto privilegiato: qui la filosofia non è p. degli uomini soli, come tra noi: le donne contano un numero di ...
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privazione
privazióne s. f. [dal lat. privatio -onis, der. di privare «privare»]. – 1. a. L’atto, il fatto di privare e di esser privato: p. dei diritti civili, politici, della libertà personale; p. [...] , sottrazione di qualche cosa; si associa abitualmente al compl. di abbondanza, di significato opposto. 2. In filosofia, traduzione medievale del termine aristotelico steresi (gr. στέρησις), da Aristotele contrapposto alla ἕξις («possesso»), come ...
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colcodea
colcodèa s. f. [dal lat. mediev. colcodea o colchodea, storpiatura, attraverso l’arabo e il successivo adattam. lat. del 12° sec. alcocoden o alcochoden, della voce astrologica persiana kadkhudah, [...] parte della terra al momento della nascita di una persona]. – L’intelletto agente quale è concepito nella filosofia d’Avicenna, cioè come ultima delle «intelligenze separate», datrice delle forme sostanziali alla materia e delle forme intelligibili ...
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essenza
essènza (ant. essènzia) s. f. [dal lat. essentia, der. di esse «essere», come calco del gr. οὐσία; nel sign. concr., dal lat. degli alchimisti]. – 1. In filosofia, la realtà propria e immutabile [...] delle cose, intesa soprattutto come la forma generale, l’universale natura delle singole cose appartenenti allo stesso genere o specie; per antonomasia, la divina e., la prima e., la somma e., Dio. Nell’uso ...
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essere2
èssere2 s. m. [uso sostantivato del verbo]. – 1. a. La condizione di aver vita, di avere realtà, esistenza, conforme al sign. primo e assoluto del verbo: l’e. e il nulla; passare dall’e. al non [...] e. fortunato; che strano e. che sei!; è un e. spregevole; e al plur.: sono degli esseri fatti a modo loro. 3. In filosofia, esserci, usato come s. m., termine con cui è reso il ted. Dasein (cioè Da-sein «essere qui»), il cui carattere fondamentale è ...
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hegeliano
〈eġe- o heġe-〉 agg. – Relativo al pensiero del filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel 〈héeġël〉 (1770-1831): il sistema h.; la polemica h. contro l’illuminismo e l’intellettualismo; che segue [...] o continua le dottrine di Hegel: le correnti h. nella filosofia moderna; destra h. e sinistra h., le due linee dei seguaci di Hegel, distinti in base alla divergente interpretazione e valutazione del pensiero religioso e politico del maestro. Come ...
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wikipedista
s. m. e f. Chi fornisce o consulta le informazioni depositate nel sito Internet della «Wikipedia». ◆ Wikipedia non può dirsi neutrale in termini assoluti, ma idealmente questo è tra i modelli [...] ), che non potrà mai comprendere la totalità dei soggetti competenti, per esperienza o conoscenza. (Chiara Somajni, Sole 24 Ore, 28 agosto 2005, p. 37, Scienza e Filosofia).
Derivato dal marchionimo Wikipedia con l’aggiunta del suffisso -ista. ...
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disputare
v. intr. e tr. [dal lat. disputare, comp. di dis-1 e putare «calcolare, pensare»] (io dìsputo, ant. dispùto, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) Discutere insieme con altri, opponendo il proprio [...] parere, intorno a questioni su cui vi sia o possa esservi contrasto di giudizî e diversità d’interpretazioni: d. di filosofia, di politica, di letteratura; d. sull’immortalità dell’anima, sulla legittimità di un provvedimento, sul modo di condurre un ...
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ricettivita
ricettività (o recettività) s. f. [der. di ricettivo]. – 1. La capacità di una località o di una zona, soprattutto di villeggiatura, sportiva e turistica, di accogliere e ospitare forestieri: [...] ma di scarsa ricettività. 2. Attitudine a ricevere impressioni attraverso uno stimolo esterno. In partic.: a. In filosofia, e spec. nel pensiero kantiano, la facoltà di ricevere rappresentazioni della realtà esterna al soggetto. b. In medicina ...
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voce
vóce s. f. [lat. vox vōcis]. – 1. Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo (v. fonazione), o di suoni inarticolati emessi da varî animali (o anche dall’uomo), alla cui produzione concorrono [...] , nome proprio, espressione, ecc.) di ciascun articolo: v. brevi o lunghe, v. semplici o complesse; curare, compilare le v. di filosofia o di biologia, di fisica nucleare, ecc., di un’enciclopedia; un vocabolario che ha più di 120.000 v.; le v., nei ...
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Attività di pensiero che attinge ciò che è costante e uniforme al di là del variare dei fenomeni, con l’ambizione di definire le strutture permanenti della realtà e di indicare norme universali di comportamento.
Definizioni
La f. può definirsi...
araba, filosofia
Si può parlare di filosofia araba a proposito di fenomeni storici avvenuti in ambiti culturali e religiosi diversi, che presentarono differenze anche a seconda del periodo storico e dell’area geografica in cui si collocavano,...