teleonomia
teleonomìa s. f. [dal fr. téléonomie, comp. di téléo(logie) «teleologia» e -nomie «-nomia», termine introdotto dal biologo fr. J. Monod nel 1970]. – In biologia, il finalismo insito nelle [...] forme tipiche degli organismi viventi, dovuto non a una predisposizione di obiettivi finali (le «cause finali» della filosofia aristotelica) ma all’azione della selezione naturale, che favorisce le strutture e le funzioni adatte allo svolgimento ...
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molteplicita
molteplicità (non com. moltiplicità; ant. multiplicità) s. f. [dal lat. tardo multiplicĭtas -atis]. – 1. Il fatto di essere molteplice o, più spesso, di essere molteplici (cioè più d’uno [...] m. di interessi culturali; m. di significati di un vocabolo. Si contrappone generalm. a unità, unicità, spec. in filosofia: la giustificazione platonica della m. degli enti; secondo Kant le categorie dell’intelletto unificano la m. spaziotemporale. 2 ...
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cultore
cultóre s. m. (f. -trice) [dal lat. cultor -oris, der. di colĕre «coltivare» (e anche «abitare»), part. pass. cultus]. – 1. Chi coltiva un’arte, una scienza, ecc.: un c. della filosofia; essere [...] un c. delle scienze occulte; i c. dell’enigmistica; sono un appassionato c. di musica da camera; genere di poesia che ha molti cultori. In senso generico, c. della materia, espressione in uso spec. negli ...
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mesmerismo
s. m. – 1. Teoria elaborata dal medico ted. Franz Anton Mesmer (1734-1815), il quale suppose la presenza, nei minerali e negli esseri viventi, di un «magnetismo vitale» che riteneva potesse [...] essere usato, da individui che ne fossero eccezionalmente dotati, a fini terapeutici; tale ipotesi esercitò un certo influsso sulla filosofia naturale del Romanticismo e costituì un tentativo di spiegazione del fenomeno dell’ipnosi. 2. Lo stesso che ...
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eminente
eminènte agg. [dal lat. emĭnens -entis, part. pres. di eminere «sovrastare»]. – 1. Che supera in altezza le cose circostanti: un luogo e.; una torre e. sopra le mura; occupare un seggio e.; [...] , di e. ingegno; alto, grande: i suoi e. meriti; in grado e.; meno bene, rendere e. servigi, segnalati, preziosi. 3. Nella filosofia cartesiana, esistenza e., di un ente, il suo esistere nel principio da cui deriva la sua realtà: così il mondo ha ...
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volitivo
agg. [dal lat. mediev. volitivus, der. dal tema vol- delle forme volo, volui di velle «volere2»]. – 1. Che è dotato di grande forza di volontà: un uomo v., e, come sost., persona che ha una [...] v., una volitiva. Anche di gesti e atteggiamenti che manifestano tale volontà: sguardo v., espressione volitiva. 2. In filosofia, proprio della volontà, fondato sulla volontà: atto v., forza volitiva. 3. In linguistica, che esprime una volontà: forme ...
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intenza
intènza s. f. [dal provenz. entensa], ant. – Intenzione, intendimento, volontà: la intenza D’odiar lo vile ed amar l’alto stato (Cino da Pistoia); E non sanza gran pianto accomiatossi, Perch’ubbidir [...] di Dio volea la i. (Pulci). Anche intenzione, nel sign. che questa parola ha nella filosofia scolastica, cioè concetto, nozione e sim.: Però i. d’argomento tene (Dante), cioè la Fede tiene, ha in sé, nozione e carattere di argomento. ...
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intenzionale
agg. [der. di intenzione]. – 1. Fatto o detto con intenzione, cioè consapevolmente e con deliberato proposito: la sua allusione era certo i.; errore i.; scusami, la spinta non è stata i.; [...] non perché esplicitamente voluto, ma perché in rapporto con un’azione volontaria. 2. ant. Nel linguaggio della filosofia scolastica, pertinente all’intenzione (detta anche specie intenzionale), cioè all’immagine o forma dell’oggetto conosciuto nel ...
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intenzionalita
intenzionalità s. f. [der. di intenzionale]. – Carattere di ciò che è intenzionale: sostenere, provare, negare l’i. di un fatto; i. di un reato. Nel linguaggio filos. il termine, usato [...] dapprima nella filosofia scolastica (lat. mediev. intentionalitas), si precisa successivamente nella fenomenologia di E. Husserl (ted. Intentionalität) come la caratteristica della coscienza che tende a qualcosa come a uno specifico oggetto. ...
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humus
〈ùmus〉 s. m. [dal lat. humus s. f. «suolo, terra, terreno»]. – 1. Complesso di sostanze organiche presenti nel suolo, di fondamentale importanza per la nutrizione dei vegetali, derivato dalla decomposizione [...] ecc. che promuovono, favoriscono o condizionano il sorgere di situazioni, fatti, manifestazioni e sim.: l’h. della filosofia moderna; l’h. di un movimento artistico d’avanguardia; i fermenti rivoluzionarî trovarono un h. propizio nel malcontento ...
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Attività di pensiero che attinge ciò che è costante e uniforme al di là del variare dei fenomeni, con l’ambizione di definire le strutture permanenti della realtà e di indicare norme universali di comportamento.
Definizioni
La f. può definirsi...
araba, filosofia
Si può parlare di filosofia araba a proposito di fenomeni storici avvenuti in ambiti culturali e religiosi diversi, che presentarono differenze anche a seconda del periodo storico e dell’area geografica in cui si collocavano,...