esoterico /ezo'tɛriko/ agg. [dal lat. tardo esoterĭcus, gr. esōterikós, der. di ésō "dentro"] (pl. m. -ci). - 1. (filos.) [dell'insegnamento riservato dagli antichi filosofi greci e spec. da Aristotele [...] ai soli discepoli] ↔ essoterico. 2. (relig.) [di dottrine e rituali riservati ai soli iniziati, la cui conoscenza non è comunicata ai profani] ≈ iniziatico. ‖ intimo, riservato, segreto. ⇓ ermetico, misterico, ...
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scettico /'ʃet:iko/ [dal gr. skeptikós, der. di sképtomai "osservare, esaminare", attrav. il fr. sceptique] (pl. m. -ci; pl. f. -che). - ■ agg. 1. (filos.) [dello scetticismo, relativo allo scetticismo [...] : scuola, dottrina s.; i filosofi s.] ≈ ⇓ pirroniano, pirronista. 2. (estens.) a. [di persona, che dubita di tutto, che non crede in nulla, per principio o inclinazione naturale: le esperienze lo hanno reso s.; è un tipo molto s.] ≈ agnostico ...
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cernere /'tʃɛrnere/ (ant. cernire) v. tr. [dal lat. cernĕre "separare, setacciare, vagliare"] (pres. io cèrno, ecc.; pass. rem. cernéi o cernètti; part. pass., poco usato, cernito), lett. - 1. a. [operare [...] , separare, smistare. ↔ mescolare, mischiare. b. [operare una selezione tra più persone o cose, anche fig.: fra i filosofi principalmente si cernevano i caporioni delle società segrete (I. Nievo)] ≈ scegliere, selezionare, vagliare. 2. (ant.) [vedere ...
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sempiterno /sɛmpi'tɛrno/ agg. [dal lat. sempiternus "eterno"], lett. - 1. a. [che è sempre esistito e sempre esisterà: di quelle s. rose Volgìensi circa noi le due ghirlande (Dante)] ≈ eterno, perenne, [...] e sim., che dura per sempre, che non conosce la morte: ammesso che l'anima, come alcuni antichi filosofi credettero, sopravviva s. (F. De Pisis)] ≈ (lett.) immarcescibile, immortale, (lett.) imperituro, (lett., non com.) imputrescibile, inalterabile ...
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cinismo s. m. [dal lat. tardo cynismus, gr. kynismós, der. di kynikós "cinico"]. - 1. (filos.) [la dottrina e la scuola dei filosofi cinici]. 2. (estens.) [comportamento da persona cinica; disprezzo verso [...] tutto ciò che è nobile e ideale: agire con freddo c.] ≈ freddezza, indifferenza, insensibilità ...
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migliore /mi'ʎore/ [lat. melior -oris, compar. di bonus "buono"; trattato anche in ital. come compar. di buono]. - ■ agg. 1. [come compar. di buono, che è superiore in bontà, capacità, efficacia, qualità, [...] in cielo (o in Paradiso). 2. (lett., non com.) [che costituisce la parte più grande di un insieme: la miglior parte dei filosofi (G. Leopardi)] ≈ maggiore. ■ s. m. 1. (anche f.) [spec. al plur., chi per qualche aspetto è superiore a tutti gli altri ...
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stoico /'stɔiko/ [dal lat. stoĭcus, adattam. del gr. stōïkós "che appartiene alla filosofia della Stoa"] (pl. m. -ci). - ■ agg. 1. (filos.) [dello stoicismo: i filosofi s.; la scuola s.]. 2. (estens.) [...] [che sopporta con stoicismo dolori e avversità: sopportare con s. fermezza il dolore] ≈ (non com.) adiaforo, impassibile, imperturbabile. ■ s. m. 1. (filos.) [seguace dello stoicismo: gli s. greci, romani]. ...
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diatriba /di'atriba/ o /dja'triba/ s. f. [dal lat. tardo diatrĭba, gr. diatribḗ, propr. "impiego, consumo del tempo"; la var. di pron. piana, più com. nell'uso corrente, è sul modello del fr. diatribe]. [...] - 1. (filos.) [conversazione diretta dagli antichi filosofi a un pubblico più vasto di quello della scuola]. 2. (estens.) a. [scritto o discorso di tono polemico] ≈ invettiva, tirata. b. [discussione violenta] ≈ alterco, contesa, disputa, diverbio. c ...
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FILOSOFI
A. Giuliano
C. Bertelli
1. Età greca e romana. - Il tipo figurativo del filosofo è destinato a rappresentare nell'antichità greca e romana non solo la categoria degli uomini di pensiero, ma quella più vasta dei poeti, dei letterati,...
complutensi, filosofi
Denominazione attribuita ai professori di filosofia del collegio di S. Cirillo di Alcalá de Henares (Collegium Complutense s. Cyrilli), carmelitani scalzi, autori del Collegium Complutense philosophicum (1624 segg., in...