principato
s. m. [dal lat. principatus -us «primato, sovranità», der. di princeps -cĭpis: v. principe]. – 1. ant. o letter. Primato, come condizione o situazione di preminenza: Giotto ... teneva fra [...] i pittori in Italia il p. (Vasari); dirigo a voi la signora perché tenete il p. della bellezza e delle arti (Foscolo); nessuna ragione si troverà che le tolga [alla nostra specie] quel p. che l’antichissimo Omero le attribuiva: dico il p. della ...
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pedignone
pedignóne s. m. [lat. pernio -ōnis (der. di perna «gamba»), incrociato con pes pedis «piede»], tosc. – Gelone ai piedi; per lo più usato al plur.: Domenico, vecchio barbogio, patisce del male [...] de’ ragazzini; ha i p. (Foscolo). ...
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scrivere
scrìvere v. tr. [lat. scrībĕre] (pass. rem. scrissi, scrivésti, ecc.; part. pass. scritto). – 1. a. Tracciare sulla carta o su altra superficie adatta i segni grafici appartenenti a un dato [...] scrisse (Petrarca); poet., anche con il compl. oggetto: su’ lor tronchi Atlante Di Ruggiero scrivea gli avi e le imprese (Foscolo); s. in latino, in tedesco, in francese; ha scritto l’articolo in inglese. Con uso assol., fare il mestiere di scrittore ...
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fervere
fèrvere v. intr. [dal lat. arc. e pop. fervĕre, class. fervēre] (difett. del part. pass. e quindi anche dei tempi comp.), letter. – 1. a. Essere cocente, scottare: mentre che ’l sol ferve (Dante). [...] , o più spesso del mare, di un corso d’acqua che sia fortemente agitato: Non ferverà per voi l’ira del flutto (Foscolo); analogam., del sangue: Era il sangue del mondo che fervea Con lievito mortale (Carducci). Per estens., di luogo assai affollato ...
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negletto
neglètto agg. [dal lat. neglectus, part. pass. di negligĕre: v. negligere]. – 1. a. Trascurato, non preso in considerazione: un autore così al tutto sconosciuto e così ingiustamente n. (Carducci); [...] riferito alla persona: essere n. nel vestire, nello scrivere. ◆ Avv. neglettaménte, raro, in modo trascurato, indolentemente, o con semplicità, senza artificio: sfogliare neglettamente una rivista; era neglettamente vestita di bianco (Foscolo). ...
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ove
óve avv. [lat. ŭbi] (radd. sint.). – 1. Lo stesso che dove, di cui è forma più letter., con gli stessi usi e sign. (in frasi interrogative dirette o indirette, per indicare stato in luogo o moto [...] ove così non fosse ...; quello che ti piace adomanda, che senza fallo, ov’egli avvenga che io scampi, io lo serverò fermamente (Boccaccio); Che ove speme di gloria agli animosi Intelletti rifulga ed all’Italia, Quindi trarrem gli auspici (Foscolo). ...
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ghibellino
agg. e s. m. [dal medio ted. Wībelingen, der. di Wībeling (ted. mod. Waibling), nome di un castello di Franconia]. – 1. agg. e s. m. Nel medioevo, in Germania, aderente al partito che sosteneva [...] Uguccione della Faggiola; Faccian li Ghibellin, faccian lor arte Sott’altro segno (Dante); il papale furore e il gh. (Foscolo). Con sign. estens., e riferito anche a tempi moderni, oppositore del potere temporale del papato; anticlericale, laico: il ...
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maligno
agg. [dal lat. malignus «cattivo», comp. di malus «cattivo» e tema di gignĕre «generare», quindi propr. «di cattiva natura» (cfr. benigno)]. – 1. a. In genere, cattivo, malvagio, che ha una naturale [...] toglieano i vivi All’etere m. ed alle fere I miserandi avanzi che Natura Con veci eterne a sensi altri destina (Foscolo), sottraevano i cadaveri all’azione corruttrice dell’aria. Non com., nocivo alla salute, velenoso: erbe m.; funghi maligni. c. ant ...
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tripudio
tripùdio s. m. [dal lat. tripudium, comp. di tri- «tre» e pes pedis «piede»]. – 1. Presso gli antichi Romani, danza sacerdotale ritmica, che veniva forse eseguita battendo tre volte il piede [...] del fiammeggiarsi ... Insieme a punto e a voler quetarsi (Dante); l’ombra de’ boschi Sacri al t. di Dïana e al coro (Foscolo). 2. a. Manifestazione di gioia, di esultanza, vivace e rumorosa, o sfrenata: la notizia della vittoria fu accolta con vero t ...
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tortigliare
v. tr. [der. del lat. tortĭlis «tòrtile»] (io tortìglio, ecc.). – Forma rara per attorcigliare, attorcere, avvolgere su sé stesso: andai attorno la gabbia a trovar lo sportello, ma era tortigliato [...] e ritortigliato a tanti doppî di fil di ferro che bisognava, ad aprirlo, mandare in pezzi la gabbia (Foscolo). ...
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Famiglia veneziana, nota dal sec. 12º; il suo ramo principale partecipò ininterrottamente alla vita politica della Repubblica, mentre un ramo cadetto si impegnò nell'amministrazione dei dominî orientali occupati con la quarta crociata. Si ricordano...
FOSCOLO
Roberto Cessi
Della presunta remota antichità di questa famiglia ha già fatto giustizia con molta erudizione E. Cicogna; non resta che constatarne la presenza in quel nucleo che già dal sec. XII monopolizzava la vita pubblica di Venezia...