nozze
nòzze s. f. pl. [lat. nŭptiae -arum, der. del tema di nubĕre «prendere marito», che prob. in origine significava «velarsi» (dalla stessa radice di nubes «nube»); la -o- aperta è forse dovuta a [...] suo primo miracolo, convertendo in vino l’acqua portata dai servi per i commensali; Le n. di Figaro, titolo di un’opera in quattro altro nodo (Manzoni, di Ermengarda); le mistiche n. di san Francesco con la povertà. 2. In botanica, n. delle piante, ...
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prendere
prèndere v. tr. [lat. prehĕndĕre e prĕndĕre] (pass. rem. io prési [ant. prendéi, prendètti], tu prendésti, ecc.; part. pass. préso [ant. priso]). – 1. Afferrare cosa o persona con le mani o [...] po’ di denaro per ogni evenienza. Nell’uso marin., manovrare: p. i terzaroli, le mure, ecc. Fare uso di un mezzo di trasporto per considerare in un modo piuttosto che in un altro: Francesco e Povertà per questi amanti Prendi oramai nel mio ...
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egoriferito
p. pass. e agg. Che fa riferimento al proprio io. ◆ È l’ennesima storia modello «È nata una stella», con la donna arrivata al successo che scarica il compagno bollito, stavolta non etilista [...] 6 marzo 2006, p. 22) • qui non trattiamo i miracoli egoriferiti della narrativa Web 2.0. Qui cantiamo la lode appoggio che ti scodella in mano il tuo titolo in pochi attimi, (Francesco Specchia, Libero, 14 ottobre 2007, p. 22, Costume & Società ...
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scommiatare
v. tr. [der. di commiato, col pref. s- (nel sign. 3)], ant. – Accomiatare; soprattutto nel rifl., prendere commiato, congedarsi: allora santo Francesco ... consolando in prima santa Chiara [...] con sante parole, e da lei umilmente scommiatandosi, prese il cammino verso Rieti (Fior. di s. Franc.); e con i- prostetico: tornando al segnore per iscommiatarsi da lui, e il segnore disse ... (Novellino). ...
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emergenzialismo
s. m. Tendenza ad affrontare ogni difficoltà come una situazione di emergenza, senza individuarne correttamente le cause e predisporne i rimedi adeguati. ◆ Non serve che lo Stato, ha [...] le attività degli investigatori. (Francesco Palazzo, Repubblica, 7 gennaio 2005, Palermo, p. I) • Emergenza lo è stata seminato terrore, devastazioni e lutti a non finire, colpendo al cuore i siciliani e le istituzioni. Ma perché, in un rimbalzo di ...
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esercito Ue
loc. s.le m. Esercito comune agli Stati membri dell’Unione europea. ◆ [tit.] La proposta italiana / «Cinque quartieri generali per l’esercito Ue» / [Antonio] Martino al vertice dei ministri [...] la forza da usare come “extrema ratio” va messa in comune» [Francesco Rutelli intervistato da Gigi Padovani]. (Stampa, 27 marzo 2004, p. esercito o la guida dell’impegno internazionale contro i danni dei cambiamenti climatici? «La definizione di una ...
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esfiltrare
v. tr. Mettere in salvo, al riparo; portare fuori da una situazione e da un ambiente ostili. ◆ Socialisti? Se c’è un’atmosfera simbolica del disfacimento del Psi, è questa, al di là di ogni [...] birra). Con una Mercedes 300, su e giù per i tornanti della Costa Azzurra, aveva seminato le automobili dei carabinieri altri esponenti dell’insurrezione per sottrarli alla repressione sovietica. (Francesco Cossiga, Libero, 2 settembre 2006, p. 2, ...
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minimo
mìnimo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. minĭmus, superl. di minor «minore»; v. meno]. – Piccolissimo, il più piccolo. Funge da superlativo di piccolo (come il lat. minĭmus rispetto a parvus) e si [...] i multipli comuni a due o più numeri (si trova scomponendo tutti i numeri in fattori primi, e facendo quindi il prodotto di tutti i minori), ordine religioso fondato nel 1435 da san Francesco di Paola e tuttora esistente in Spagna; Minime dell ...
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etnotipo
s. m. Tipo caratteristico di un determinato ambiente sociale e geografico. ◆ più della metà degli artisti della Scuola di Parigi erano mediterranei. […] Costoro non avevano nemmeno bisogno di [...] p. 25) • D’altronde la caricatura che ne fanno [di Francesco Totti] non offre modelli nella realtà. Il romano bullo e bonario, un «etnotipo» rimasto nella memoria dei cabarettisti. Oggi i giovani romani o sono normali piccolo borghesi o sono cattivi ...
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killer seriale
loc. s.le m. e f. Pluriomicida che agisce sempre con le stesse modalità, compiendo crimini spinto da pulsioni psicopatologiche. ◆ definirli killer seriali non aiuta; le Br sono la deriva [...] killer seriali e vedere se ci possono essere collegamenti fra i casi – spiega lo psicologo [Vincenzo Ciccone] –. propongono tesi campate in aria, e chi lo fa viene espulso». (Francesco Moscatelli, Stampa, 12 febbraio 2008, p. 20, Cronache Italiane).
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Figlio (Cognac 1494 - Rambouillet 1547) di Carlo conte d'Angoulême, ebbe, ancora bambino, in appannaggio il ducato di Valois; nel 1514 sposò Claudia, figlia del re di Francia, promessagli fin dal 1506, e il 1º genn. 1515 successe sul trono di...
Figlio (Firenze 1768 - Vienna 1835) di Leopoldo di Asburgo-Lorena, granduca di Toscana e poi Leopoldo II imperatore, e di Maria Luisa, figlia di Carlo III di Spagna, fu inviato nel 1784 a Vienna, dove la sua educazione fu affidata alle cure...