necesse est enim ut veniant scandala
‹... vèniant skàndala› (lat. «è necessario infatti che avvengano scandali»). – Frase del Vangelo, in Matteo 18, 7, che prosegue: verumtamen vae homini per quem scandalum [...] ai semplici, motivo di tentazione e occasione di peccato. Nell’uso com. si ripete talvolta la prima parte della frase, staccata dal suo seguito e con altro significato: quasi a dire che in determinate occasioni gli scandali possono anche essere ...
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quale
agg. e pron. [lat. qualis]. – Indica, con valore interrogativo e relativo, singoli elementi (cose, persone, animali, ecc.), o categorie di elementi, in relazione alla qualità per cui si caratterizzano [...] quale ragione non mi saluta più. Funzione soprattutto stilistica ha la locuz. non so quale, che conferisce vaghezza e indeterminatezza alla frase: c’era in lei non so qual grazia esotica; provava non so quale nostalgia di quei luoghi. Ant. e raro con ...
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poi
pòi (tronc. po’ 〈pò〉) avv. [lat. pŏst «dopo»]. – 1. a. Dopo, nel tempo che segue, in un tempo successivo: ci penseremo poi; voleva rifiutare l’offerta, ma poi ci ha ripensato; bisogna agire subito, [...] poi, con varî sign. e usi. Col senso proprio, temporale: per ora fa’ ciò che ti dico, e poi si vedrà; in principio di frase, col senso di «inoltre, alla fin fine» o con valore conclusivo: e poi, vedi, c’è anche da pensare che ...; e poi, che bisogno ...
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memento
v. lat. [imperat. di meminisse «ricordare», quindi: «ricòrdati!»]. – 1. Usato come s. m., nome (dalla parola iniziale) di due preghiere che fanno parte del canone della messa in latino: una all’inizio [...] , 19); da esse fu poi dedotto anche il motto dei frati trappisti, memento mori «ricòrdati che devi morire». La frase, nella forma abbreviata memento homo, è usata talvolta in contesti non religiosi, come esortazione a ricordare la fugacità della vita ...
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vita
s. f. [lat. vīta, affine a vivĕre «vivere»]. – 1. In senso ampio, proprietà o condizione di sistemi materiali (i sistemi viventi, dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari più evoluti) [...] senatore a v. (o, con lo stesso sign., nel linguaggio burocr., v. natural durante), e l’espressione in vita mia, sua, ecc., spesso in frasi di tono enfatico: non ho mai visto una cosa simile in v. mia; non credo che abbia mai preso l’aereo in v. sua ...
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tutto
agg. e pron. [da una variante, non bene spiegata, del lat. tōtus «tutto, intero», forse *tuttus con geminazione intensiva, o *tuctus influenzato dal plur. cuncti «tutti»]. – L’intera quantità, [...] seguito da che e un verbo al cong.: ha voluto venire, con tutto che io l’avessi sconsigliato (pop. anche l’avevo). In frasi di sign. causale, invece, l’agg. conserva il suo valore proprio: con t. i soldi che ha, potrebbe fare qualcosa per noi (avendo ...
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male2
male2 s. m. [lat. malum «male fisico o morale», rifatto secondo male avv.]. – In senso ampio, il contrario del bene, tutto ciò che arreca danno turbando comunque la moralità o il benessere fisico [...] il numero 17 porti m.; secondo una vecchia superstizione, porta m. passare sotto una scala a pioli. Usato assol., in frasi ellittiche, per esprimere disapprovazione, rammarico: male! non dovevi rispondere così; e per contro non c’è m. (fam. anche non ...
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insipidezza
insipidézza s. f. [der. di insipido]. – Qualità di ciò che è insipido, in senso proprio (mancanza di sapore) o fig.: i. di un cibo; i. di un componimento, di una commedia, di un film, o di [...] una frase, di una battuta di spirito; i. di una persona. Poco com. in senso concr., frase o discorso insipido, banale, di poco spirito: dire, scrivere delle insipidezze. ...
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insolenza
insolènza s. f. [dal lat. insolentia, der. di insŏlens -entis (v. insolente)]. – 1. L’essere insolente; atteggiamento, contegno, tono insolente: chiedere, ordinare, parlare, trattare con i.; [...] l’ho punito per la sua insolenza. 2. In senso concr., espressione insolente, frase ingiuriosa, o anche, con sign. attenuato, frase pungente, impertinenza: gli disse un sacco d’insolenze; scagliare un’i.; scrivere delle i. contro qualcuno; scambiarsi ...
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cronogramma
s. m. [comp. di crono- e -gramma] (pl. -i). – 1. Frase o verso in cui alcune lettere, corrispondenti a numeri romani, indicano la data dell’evento cui il verso o la frase fanno riferimento; [...] celebre è quello relativo ai Vespri siciliani: franCorVM tVrbIs sICVLVs fert fVnera Vesper, in cui i singoli numeri romani, trascritti in cifre arabe (100, 5, 1000, 5, 1, 1, 100, 5, 50, 5, 5, 5) incolonnati ...
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Espressione linguistica significativa.
Informatica
Ciascuna delle istruzioni di un programma applicativo formulato con un linguaggio simbolico evoluto (detta più comunemente, con termine ingl., statement).
Musica
Parte del discorso musicale...
In linguistica, frase inserita in un’altra con la funzione di sintagma nominale soggetto o complemento. Per es., in «è meglio partire subito» e «desidero partire subito», la c. «partire subito» funge nel primo caso da sintagma nominale soggetto,...