esaurito
eṡaurito agg. [part. pass. di esaurire]. – Privato, vuotato di tutto il contenuto: pozzo e.; miniera e.; finito, consumato: i denari sono e.; pile e., che non danno più corrente elettrica; teatro [...] occupati o venduti (e dall’uso di esporre in tali casi il cartello con la scritta tutto esaurito, la locuz. sostantivata in frasi come: ieri sera a teatro c’era il tutto esaurito). Riferito a persona, che soffre di esaurimento nervoso, che si sente ...
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impolpare
v. tr. [der. di polpa] (io impólpo, ecc.). – Fornire di polpa, rendere più carnoso: possiam noi forse ... impolparci le gambe affilate e scarne? (D. Bartoli); spesso fig.: i. uno scritto, un [...] discorso di belle frasi, di citazioni. Come intr. pron., impolparsi, prender polpa, mettere carne. Cfr. il più com. rimpolpare. ...
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sconveniente
sconveniènte agg. [part. pres. di sconvenire]. – 1. Che non si conviene, che è contrario alla morale, al decoro e alle convenienze sociali: un contegno s.; assumere atteggiamenti s.; dire [...] parole, frasi s.; sostantivato con valore neutro, in funzione di predicato: un tempo si riteneva s. che una ragazza stesse fuori fino a tarda notte. 2. non com. Che non conviene, che non dà un utile o un vantaggio adeguato: un affare, un contratto ...
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meglio
mèglio avv. e agg. [lat. mĕlius, neutro di melior -oris (v. migliore)]. – 1. avv. a. Funge da comparativo dell’avv. bene, e significa perciò più bene, in modo migliore: oggi mi sento m.; riesce [...] condizioni di vita, anche sociale e politica (c’è chi sta m. e chi sta peggio; si stava m. quando si stava peggio, frase proverbiale); al modo con cui abiti, acconciature, ornamenti e sim. si adattano alla persona (questa giacca sta m. a te che a me ...
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innocenza
innocènza s. f. [dal lat. innocentia, der. di innŏcens -entis «innocente»]. – 1. a. Mancanza assoluta di colpa o responsabilità, morale o giuridica, in un individuo, per cosciente volontà di [...] , semplicità; frequenti le espressioni esclamative beata i.!, santa i. !, a proposito di bambini che ripetono innocentemente parole e frasi inadatte alla loro età, o, ironicam., di adulti che mostrino o fingano un’ingenuità che ormai dovrebbero avere ...
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quindi
avv. e cong. [lat. tardo eccu(m) ĭnde]. – 1. ant. o letter. Con valore locativo, di qui, di lì, da questo o da quel luogo o punto: quindi giù nel fosso Vidi gente attuffata (Dante), guardando [...] quindinnanzi finché avrà fiato e vita (Baretti). Oggi è usato soprattutto col senso di «e in seguito, e da ultimo», in frasi del tipo: prima gli scrisse, poi gli telefonò, q. si recò personalmente da lui. 3. fig. Con valore causale, perciò, per ...
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chatbot
s. f. inv. Programma informatico capace di interagire vocalmente con l’utente. ◆ [tit.] Quando in Rete risponde il robot / Le chatbot utilizzate dalle aziende come assistenti virtuali. Ma anche [...] esseri umani. Riuscendo, almeno per qualche minuto, a spacciarsi per gente in carne e ossa. Memorizzano cioè parole e frasi di ogni conversazione, per farne uso nelle conversazioni seguenti, verificandone l’effetto e affinandone di passo in passo la ...
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rendere
rèndere v. tr. [lat. rĕddĕre, comp. di red- e dare, con influsso di prendere] (pass. rem. io rési [letter. rendéi, rendètti], tu rendésti, ecc.; part. pass. réso [ant. renduto]). – 1. Dare ad [...] In questi esempî il verbo potrebbe essere sostituito da restituire (ma l’uso tosc. preferisce rendere); non così in alcune frasi consacrate dall’uso: Varo, rendimi le mie legioni, parole che Augusto avrebbe pronunciato dopo la sconfitta di Teutoburgo ...
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mandare
v. tr. [lat. mandare «affidare», prob. da man(um) dare «dare la mano»]. – 1. ant. Ordinare, comandare, dare un incarico (cfr. mandante e mandato): incontanente mandò che i due giovani fossero [...] che segue: m. all’aria, rendere vano, far sfumare, e sim.; m. avanti, rendere funzionante, far procedere (m. avanti l’azienda, e in frasi fam. e più espressive: m. avanti la baracca o la barca); ho mandato in disuso e in dimenticanza le fatiche e gli ...
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groppa
gròppa s. f. [affine a groppo e gruppo]. – 1. a. Il dorso delle bestie da soma o da tiro, e spec. la parte posteriore tra i lombi e la coda: caricare il basto sulla g. dell’asino; andare, cavalcare [...] posteriori in due falde che rimanevano generalmente divise sotto la coda. 2. fam. Le spalle, il dorso dell’uomo (in frasi scherz. o fig): lo minacciava di rompergli il bastone sulla g.; avere cinquant’anni sulla groppa. Locuzioni fig.: avere, restare ...
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L’idea di subordinazione rimanda a una struttura di frase complessa, nella quale uno o più costituenti sono a loro volta frasi, formate da un predicato (tipicamente, un verbo; ➔ predicato, tipi di) saturato dai suoi ➔ argomenti. La frase complessa...
La frase parentetica è un particolare tipo di frase incidentale (➔ incidentali, frasi), apparentemente coordinata o subordinata alla frase di cui è inserto (detta frase ospite), ma che, in realtà, non partecipa alla configurazione logico-sintattica...