vero
véro agg. e s. m. [lat. vērus, e sostantivato vērum, neutro]. – 1. agg. a. Che è realmente ciò che dice il suo nome (contrapp. ora a falso, ora a presunto o immaginario): Cristo, v. Dio e v. uomo; [...] permetterò mai che ...; è vero che ..., vero è che ..., è bensì vero che ..., locuzioni di valore avversativo, che introducono frasi con cui si vuole temperare il già detto, oppure ammettere, affacciare o prevenire un’obiezione; tanto vero, o tant’è ...
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mercanzia
mercanzìa (ant. mercantìa) s. f. [aplologia di mercatantia, mercatanzia]. – 1. ant. a. L’esercizio del commercio e del traffico, l’attività del mercante, mercatura: fare, esercitare m.; prov., [...] riesce a far passare e avallare anche cose non buone). La parola è usata inoltre, in senso proprio e fig., in alcune frasi d’uso com., in cui non potrebbe essere sostituita con merce: saper vendere, far valere la propria m., essere un mercante abile ...
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spazieggiare
v. tr. [der. di spazio] (io spaziéggio, ecc.). – Genericam., distanziare nello spazio. In tipografia, aumentare lo spazio normale tra parola e parola o tra lettera e lettera, inserendovi [...] di dare particolare rilievo a una parola o a una frase, quando non si voglia ricorrere al corsivo o all’impiego di caratteri diversi. ◆ Part. pass. spazieggiato, anche come agg.: parole, frasi spazieggiate; e sostantivato, lo spazieggiato, la parte ...
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paura
s. f. [rifacimento, col suff. -ura, del lat. pavor -oris «timore, paura», der. di pavere «aver paura»]. – 1. a. Stato emotivo consistente in un senso di insicurezza, di smarrimento e di ansia di [...] da far p., da mettere p., che fa p. e sim., usate per sottolineare le qualità, spec. negative, già espresse nella frase, o per indicare condizioni particolarm. impressionanti, spaventose e sim.: è magro da far p.; ha una faccia che fa p.; lo trovai ...
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esercizio
eṡercìzio s. m. [dal lat. exercitium, der. di exercere «esercitare»]. – 1. L’esercitare, nei varî sign. del verbo: e. della memoria, della mente; e. della virtù, della carità, della pazienza; [...] fuori d’e.; tornare, rimettersi in e., riprendere a esercitarsi. e. Con valore concr., brano, tema, serie di frasi da analizzare, spiegare, svolgere, tradurre, ecc., su cui lo studente si esercita nell’applicazione delle regole studiate e acquista ...
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crivellare
v. tr. [der. di crivello] (io crivèllo, ecc.). – 1. Passare attraverso un crivello, vagliare: c. il carbone, la cenere, la ghiaia, un minerale; raro e ant. nei sign. fig. di vagliare. 2. Forare [...] fittamente come un crivello, bucherellare, in frasi quali: aveva il petto crivellato di ferite, gli crivellarono il corpo (o lo crivellarono) di pallottole; la macchina fu crivellata di colpi. ◆ Part. pres. crivellante, talora usato come s. m., con ...
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pausare
pauṡare v. intr. e tr. [dal lat. tardo pausare, der. di pausa «pausa»] (io pàuṡo, ecc.). – 1. intr. (aus. avere), ant. o letter. a. Fare pausa, cioè interrompere un’attività: Lo rege per cui [...] nel parlare, nel leggere, nel canto e sim. 2. tr. Interrompere con opportune pause: p. il discorso; p. le frasi musicali. ◆ Part. pass. pauṡato, interrotto, scandito da pause, o che ha comunque interruzioni nella sua continuità, anche figurativa: una ...
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bilingue
bilìngue agg. [dal lat. bilinguis, comp. di bi- e lingua, come calco del gr. δίγλωσσος]. – 1. Scritto in due lingue: iscrizione, contratto, documento bilingue; monete b., che hanno la leggenda [...] in due lingue. Riferito a opera lessicografica, dizionario b., quello che registra ordinatamente le parole, locuzioni, frasi idiomatiche di una lingua dandone gli equivalenti in una lingua diversa, con lo scopo di essere d’aiuto nelle traduzioni: un ...
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merce
mercé (ant. merzé) s. f. [troncamento di mercede]. – 1. Nella lingua ant., lo stesso che mercede, nel senso di ricompensa, premio: Non fia sanza mercé la tua parola (Dante); anche, più raram., [...] i sign. seguenti: a. Fortuna, caso fortunato: fu gran m. se poté aver salva la vita. b. Arbitrio, discrezione, nelle frasi essere, stare, vivere, rimettersi alla m. di qualcuno, e sim.: siamo alla m. altrui; ci rimettiamo alla vostra mercé. c. ant ...
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sardonico
sardònico agg. [dal lat. sardonius o sardonĭcus; in greco l’agg. σαρδάνιος per indicare un «riso amaro e sarcastico» s’incontra già in Omero (Odissea XX, 302); più tardi, fu messo in relazione [...] e maligno, una derisione sprezzante, offensiva e provocatoria; per estens., ghigno s., tono s.; faccia, espressione s.; frasi, parole s.; la sua voce vecchia, familiare ..., suonò sardonica (Vittorini). Sostantivato, con valore neutro: aveva un non ...
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L’idea di subordinazione rimanda a una struttura di frase complessa, nella quale uno o più costituenti sono a loro volta frasi, formate da un predicato (tipicamente, un verbo; ➔ predicato, tipi di) saturato dai suoi ➔ argomenti. La frase complessa...
La frase parentetica è un particolare tipo di frase incidentale (➔ incidentali, frasi), apparentemente coordinata o subordinata alla frase di cui è inserto (detta frase ospite), ma che, in realtà, non partecipa alla configurazione logico-sintattica...