tomba
tómba s. f. [lat. tardo tŭmba, che è dal gr. τύμβος «tumulo, sepolcro»]. – 1. a. Luogo, ambiente naturale o artificiale, struttura o complesso architettonico, in cui vengono deposti i resti mortali [...] non essendo stato a tempo a fuggire, né i nemici ad ammazzarlo, drento alle sue case in una t. fatta per conservare frumento si nascose (Machiavelli). 3. Nelle costruzioni idrauliche, t. a sifone, sinon. di botte a sifone (v. botte, n. 4).TAV ...
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buffone2
buffóne2 (o bufóne) s. m. [dal lat. bufo -onis «rospo»; cfr., per la metafora, golpe]. – Malattia del frumento, di solito chiamata carie del grano. ...
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ostia
òstia s. f. [dal lat. hostia «vittima»]. – 1. letter. a. Presso i popoli antichi, la vittima offerta in sacrificio alla divinità; per estens., il sacrificio stesso: Era Laocoonte a sorte eletto [...] viva di pace e d’amor (Manzoni). 2. Per diretta derivazione dal sign. prec., il sottile disco di farina di frumento (impastata con acqua naturale e cotta al forno) che il sacerdote consacra nel sacrificio della messa: l’offerta, l’elevazione dell ...
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turaniano
agg. [der. del nome della regione del Tūrān: v. turanico]. – In botanica, detto di specie con areale che si estende dal Mediterraneo orientale all’Asia anteriore attraverso l’Anatolia e l’Iran; [...] sono piante di stazioni aride (Eryngium campestre) e salse litorali (Salsola kali, Artemisia maritima), e anche introdotte con la coltura del frumento (Ranunculus arvensis, Matricaria camomilla, ecc.). ...
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accovonatore
accovonatóre s. m. [der. di accovonare]. – 1. (f. -trice) Lavoratore agricolo che accovona il grano. 2. Organo della mietitrice-legatrice che serve a riunire e comprimere gli steli di frumento [...] per la successiva legatura in covoni ...
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mais
màis (ant. màiz) s. m. [dallo spagn. maiz, voce della lingua aruaca]. – Pianta annua (lat. scient. Zea mays) della famiglia poacee o graminacee, detta anche granoturco, granone, frumentone; l’apparato [...] agronomiche di maggior interesse dell’Eurasia e dell’Africa; in Italia è la coltura cerealicola più importante dopo il frumento. Le granella sono utilizzate soprattutto per l’alimentazione umana (farina di mais) e del bestiame o per l’industria ...
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ofiobolo
ofiòbolo s. m. [lat. scient. Ophiobolus, comp. di ophio- «ofio-» e -bolo]. – Genere di funghi pirenomiceti, con un centinaio di specie, di cui alcune parassite di piante erbacee, come Ophiobolus [...] graminis e O. herpotrichus, che attaccano il frumento e altri cereali producendo il cosiddetto mal del piede (v. piede). ...
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tenero
tènero agg. [lat. tĕner -a -um]. – 1. Non duro, o meno duro, meno consistente dell’ordinario: a. Riferito a materiali e a prodotti che si lasciano tagliare, tritare e lavorare facilmente: legno [...] t., roccia segabile con sega metallica a denti, adoperata come materiale da costruzione ornamentale; grano t., varietà di frumento le cui cariossidi, che hanno struttura farinosa, si prestano a fornire farina, contrapposto al grano duro, che fornisce ...
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malassatura
s. f. [der. di malassare]. – Operazione che si compie su un campione di farina di frumento, impastato con acqua, per dosare il glutine (sostanza proteica) che rimane dopo aver asportato l’amido [...] e gli altri componenti ...
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inallettabile
inallettàbile agg. [der. di allettare2, col pref. in-2]. – In agraria, di varietà di frumento e di altre biade capaci di resistere più o meno all’allettamento. ...
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Denominazione delle piante appartenenti al genere Triticum, le quali forniscono le cariossidi dette anch’esse f.; spesso si usa il sinonimo grano (➔).
Nell’esercito romano, in origine, il frumentario era l’addetto al vettovagliamento delle...
frumento (formento)
Alessandro Niccoli
Ricorre sette volte, sempre nel Convivio.
Il vocabolo, usato sempre con valore collettivo, serve a indicare la pianta (IV VII 3 l'erba multiplica nel campo non cultato, e sormonta, e cuopre la spiga del...