soffocare
(ant. o region. soffogare, ant. suffocare) v. tr. [lat. sŭffōcare, comp. di sŭb «sotto» e tema di fauces «gola»] (io sòffoco, tu sòffochi, ecc.). – 1. Impedire la respirazione in modo da provocare [...] Anacreonte, secondo la leggenda, fu soffocato da un acino d’uva; i bambini piccoli possono essere soffocati fuoco, spegnerlo gettandovi sopra qualcosa e impedendo che vi giunga l’aria ad alimentarlo; s. una pianta, spec. da parte di altre piante, ...
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toccare
v. tr. e intr. [voce di origine onomatopeica] (io tócco, tu tócchi, ecc.). – 1. tr. a. Avvicinare la mano (o anche altra parte del corpo) a una persona o a una qualsiasi cosa e tenerla a contatto [...] a persone, essere a contatto, essere contiguo ad altra cosa o persona: scosta un po la sua roba!; non vorrei t. i miei risparmi se non in caso di estrema Dio, dalla grazia, ecc.: messere Bernardo ... fu toccato e ispirato dallo Spirito Santo a mutare ...
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accogliere
accògliere (poet. accòrre) v. tr. [lat. *accollĭgĕre, comp. di ad- e collĭgĕre «cogliere, raccogliere»] (coniug. come cogliere). – 1. a. Ricevere, e in partic. ricevere nella propria casa, [...] molta freddezza; alla sua entrata in scena, l’attore fu accolto dal pubblico con grandi applausi. b. Ricevere, b. rifl. Radunarsi, riunirsi in un luogo o presso qualcuno: Tosto sotto i suoi duci ogn’uom s’accoglie (T. Tasso); accogliersi a qualcuno, ...
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togliere
tògliere (ant. o letter. tòllere; pop. o letter. tòrre) v. tr. [lat. tŏllere «levare, alzare, sollevare»] (pres. indic. tòlgo [ant. tòglio], tògli [poet. ant. tòi], tòglie [poet. ant. tò, tòe], [...] [di cortesia] da le corti, e fu tanto a dire cortesia quanto uso di per dare più luce alla stanza; togliersi il cappello, i guanti, la giacca, le scarpe; togliersi gli occhiali; nell’uso poet., ant., togliersi ad alcuno, staccarsi da lui (realmente ...
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offrire
v. tr. [lat. *offerīre per il class. offerre, comp. di ob- e ferre «portare»] (io òffro, ecc.; pass. rem. offrìi o offèrsi, offristi, ecc.; part. pass. offèrto). – 1. Presentare o proporre a [...] opportunità, il destro, dar modo ad altri di fare qualche cosa. c. Per estens., con soggetto di cosa (e con i varî sign. che precedono): , comparire davanti: Dinanzi a li occhi mi si fu offerto Chi per lungo silenzio parea fioco (Dante). Analogam ...
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letto2
lètto2 s. m. [lat. lectus]. – 1. a. Mobile destinato al riposo e al sonno delle persone, formato in modo che vi si possa giacere comodamente distesi: il fusto (o intelaiatura, meno com. lettiera), [...] e munito di cinghie, usato in passato per limitare i movimenti di malati in preda ad agitazione. 3. Per analogia, qualsiasi cosa su cui sedute stesse. ◆ Anticam., accanto al plur. regolare letti, fu in uso anche la forma le letta: quelli, quando il ...
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vista
s. f. [der. di vedere, part. pass. visto]. – 1. a. La facoltà del vedere, il senso specifico che presiede alla percezione degli stimoli visivi (v. anche visione): il senso della v., l’organo della [...] i problemi, e quindi di intendere, di valutare (dal suo punto di v. ha ragione; sono due diversi punti di vista). c. letter. o non com. Sguardo: La v. mia, che tanto lei seguio Quanto possibil fu o letter. Finestra; effigïata ad una vista D’un gran ...
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insonne
insònne agg. [dal lat. insomnis, comp. di in-2 e somnus «sonno»]. – 1. a. Sveglio, desto, di persona che non dorme nelle ore riservate al sonno, o per insonnia o perché tormentata dall’ansia, [...] insonne. 2. Riferito alla notte o ad altro spazio di tempo, che si passa senza poter dormire: dopo due notti i., fu vinto dalla stanchezza; poet.: Ahi! Nelle i. tenebre, Pei claustri solitari (Manzoni). Analogam., i. fatiche, o sim., che non ...
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carne s. f. [lat. caro carnis, affine al gr. κείρω «tagliare»]. – 1. Parte muscolare del corpo dell’uomo e degli animali: avere poca, molta c. addosso, essere magro, grasso; e così essere in c., essere [...] espressioni con cui talora sono indicati i soldati destinati alla guerra, per c. da cannone e sim.: Napoleone fu amatissimo dalla Francia, ed oggetto ... vista della sua debolezza, mortalità, soggezione ad appetiti inferiori e peccati: lo spirito è ...
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caro1
caro1 agg. [lat. carus «amato, diletto» e, quindi, anche «ricercato, costoso»]. – 1. a. Amato, a cui si è affezionati: le persone c.; è un c. ricordo di mio padre; tornare ai c. studî; le più c. [...] modo confidenziale e spesso iron. di rivolgere la parola ad altri: hai commesso uno sbaglio, c. mio!; fu quest’ermo colle (Leopardi). Sostantivato, al plur., i miei c., i nostri c., ecc., i familiari, i parenti: non vedevo l’ora di riabbracciare i ...
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Figlio (Il Cairo 1868 - ivi 1936) del chedivè Ismā‛īl, compì gli studî in Italia. Salì al trono col titolo di sultano nel 1917, alla morte del fratello Ḥusain Kāmil, e nel 1922, abolito il protettorato inglese e proclamata l'indipendenza dell'Egitto,...
Capitale del regno d'Egitto. Si trova a 30°4′ lat. N. e a 31°17′ long. E. di Greenwich; a 20 km. circa a sud della punta del Delta, nella zona in cui la catena montagnosa del Mokattam (al-Muqattam) s'avvicina maggiormente al Nilo. Dista dal...