dàzio s. m. [lat. mediev. datio (-onis), femm., propr. «il dare, il consegnare» (in questo sign. già nel lat. class.), più tardi datium -ii]. – 1. a. Imposta indiretta sui consumi, di riscossione mediata, [...] al dazio. 2. Anticam., nome di altri tributi diretti e indiretti, e anche del luogo ove il tributo si riscuoteva: gabella del d., antico tributo napoletano sulla vendita al minuto di generi alimentari; d. delle bollette, tributo napoletano (sec. 18 ...
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quartina
s. f. [der. di quarto]. – 1. Genericam., strofa di quattro versi, di qualsiasi misura; nella poesia italiana s’intende per lo più la strofa di 4 endecasillabi rimati ABAB o ABBA, che forma, [...] il formato dei singoli francobolli. 5. Formato di carta da scrivere, delle dimensioni di cm 43 × 55,5 (q. intera) e 21 × 27 (q. tagliata). 6. ant. a. Antica unità di misura di capacità. b. Gabella delle q., a Pistoia, antico diritto di peso e misura. ...
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quartuccio
quartùccio s. m. [dim. di quarto]. – Antica unità di misura di capacità, usata in Italia prima dell’adozione del sistema metrico decimale: in Toscana equivaleva a 0,38 l per gli aridi, a 0,28 [...] il vino, a 0,26 l per l’olio; in Sicilia era adoperato solo per i liquidi con il valore di 0,85 litri. Gabella del q., o semplicem. quartuccio, nelle province napoletane, l’imposta sulla vendita al minuto del vino e dell’olio, estesa poi anche alla ...
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querimonia
querimònia s. f. [dal lat. querimonia, der. di queri «lamentarsi»], letter. – Lamento, per lo più insistente e uggioso, importuno; lagnanza per danno o torto subìto: n’andò al santo frate, [...] o curia delle q., in alcuni Comuni italiani (per es., Lucca), uno dei tribunali inferiori, che giudicava le liti di minore gravità; gabella delle q., antica tassa fiorentina a carico di chi elevava reclami contro l’operato di pubblici ufficiali. ...
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venuta
s. f. [der. di venire]. – 1. a. Il fatto di venire, di arrivare in un luogo, riferito a persona: aspettiamo con ansia la tua v.; sono costretto a rimandare la mia v. costà; ne parleremo alla tua [...] ’un periodo di tempo: attendere la v. del giorno, del nuovo anno. b. ant. Importazione di merci, e per estens. la gabella o il dazio sulle merci importate, e l’ufficio doganale posto al confine dello stato. 2. Nella costruzione di gallerie stradali o ...
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deputare
(ant. diputare) v. tr. [dal lat. deputare «giudicare, valutare», nel lat. tardo «destinare (a un ufficio)», comp. di de- e putare «ritenere»] (io dèputo, ant. dipùto, ecc.). – 1. Designare a [...] la sua città. 2. ant. o letter. Assegnare, destinare a qualche scopo: in una cassa a ciò deputata (Machiavelli); d. una gabella alla costruzione di un’opera pubblica. ◆ Part. pass. deputato, anche come agg. e s. m., con accezioni partic. (v. la voce ...
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scannatura
s. f. [der. di scannare1]. – L’atto e l’operazione di scannare (animali da macello). Gabella o dazio della s., era detta anticam., in varie regioni d’Italia, l’imposta sulla macellazione. ...
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raba
(o rabba) s. f. [dall’arabo raḥba «piazza, mercato di grano»]. – In età medievale e rinascimentale, termine che indicava (anche nelle varianti raiba, reba, e inoltre reva e rieva, che provengono [...] dove soltanto era permesso vendere cereali, a Pisa il compenso dovuto dai mercanti che depositavano merci nei fondachi pubblici. Raba o gabella della r. era detta a Genova la tassa pagata da chi vendeva cereali sul mercato, e, in altre città, ora il ...
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tenuta
s. f. [der. di tenere]. – 1. L’azione, il fatto, il modo e la capacità di tenere, nei varî usi e sign. (trans. e intr.) del verbo. In partic.: a. T. dei registri, dei libri o documenti contabili, [...] con sign. analogo a questo, nel linguaggio feudale tenuta sostituì lentamente nell’ultimo medioevo il termine investitura; gabella delle t., imposta sul valore dei beni aggiudicati in pagamento. b. Vasto possedimento rurale, comprendente più poderi ...
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piazza
s. f. [lat. platĕa «via larga, piazza» (dal gr. πλατεῖα, propriam. femm. di πλατύς «largo»); cfr. platea, che risale a una variante lat. platēa con e lunga]. – 1. a. Area libera, più o meno spaziosa, [...] gli umori e gli orientamenti dell’opinione pubblica. 2. Con riferimento alla piazza del mercato: a. Nel passato, dazio o gabella della p. (o anche semplicem. piazza), la tassa dovuta, in varie regioni d’Italia, per esporre la propria merce su ...
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Termine usato fin dal Medioevo per indicare varie forme di contribuzione (g. grossa o maggiore, con riferimento a quelle più importanti, e, in contrapposto, g. minuta, piccola o gabelletta). Col tempo il significato andò restringendosi alle...
GABELLA
Giuseppe Castellani
. Moneta d'argento del valore di 26 quattrini, che si cominciò a coniare nella zecca di Bologna sotto il pontificato di Giulio III (1550-1555); venne chiamata così perché forse rispondeva alla misura di una delle...