grignolino
s. m. [voce dial. piem.]. – Vitigno piemontese (coltivato soprattutto nell’Astigiano), che dà grappoli non molto grandi, di color rosso violaceo o grigio rossastro, con acini lievemente ellittici, [...] a maturazione un po’ tardiva; anche, il vino che se ne ricava, di colore rosso rubino chiaro, brillante, con profumo delicato, gusto amarognolo, sapido, gradevole. ...
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sconocchiare
v. tr. [der. di conocchia, col pref. s- (nel sign. 3)] (io sconòcchio, ecc.), non com. – 1. Filare, trarre il pennecchio avvolto alla rocca. 2. fig. a. tosc. Mangiare qualcosa di gusto, [...] avidamente, senza lasciarne nulla: una solenne padellata ... che comparsami calda calda, e ben rosolata in tavola, me la sconocchiai francamente quasi tutta (Redi); spesso con la particella pron. in funzione ...
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disgeusia
disgeuṡìa s. f. [comp. di dis-2 e gr. γεῦσις «gusto»]. – In medicina, qualunque alterazione o indebolimento delle facoltà gustative, riscontrabile durante stati tossici, infettivi, stomatiti, [...] gastriti, malattie del sistema nervoso, gravidanza, ecc ...
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sconoscente
sconoscènte agg. [part. pres. di sconoscere]. – 1. ant. Privo di discernimento, incapace di conoscere e quindi distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto e sim.: Tu di’ ch’i’ sono [...] ricevuti; dimostrarsi s. verso i proprî benefattori (o ai proprî benefattori); l’insegnare a persone grate sarebbe ... gran gusto; ma ’l levar di ignoranza uomini s. è veramente una pena (Galilei); non credessi alle chiacchiere dei contadini, che ...
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iniziare
v. tr. e intr. [dal lat. initiare, dapprima «iniziare ai misteri religiosi», poi «cominciare», der. di initium «inizio»] (io inìzio, ecc.). – 1. a. tr. Dare inizio, compiere i primi atti di [...] ’arte difficile, e sim.: i. a un gioco; i. all’uso della droga; i. all’ascetismo; i. all’arte, a un’arte, al gusto della buona musica; i. ai piaceri della buona cucina; e in senso più ampio: il Gravina iniziò il Metastasio agli studî classici. ◆ Part ...
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iniziazione
iniziazióne s. f. [dal lat. tardo initiatio -onis]. – 1. Atto o serie di atti e cerimonie con cui si ammette, o si è ammessi, alla partecipazione a culti misterici, alla conoscenza di dottrine [...] vita politica; i. alle attività assistenziali; i. sacerdotale, i. ascetica; aveva avuto dal padre la sua prima i. alla musica (o alla pittura, al gusto della poesia, ecc.); i. amorosa, o anche semplicem. iniziazione, la prima esperienza sessuale. ...
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sapere2
sapére2 (ant. o dial. savére) v. tr. [lat. volg. *sapēre, per il lat. class. sapĕre «aver sapore; esser saggio, capire», che in epoca tarda ha sostituito nel sign. il lat. class. e letter. scire] [...] ); sapersi frenare, dominare; bisogna anche sapersi contentare; non sa ragionare; tu non sai discutere; non sapersi vestire, non avere gusto nello scegliersi gli abiti; un oratore che sa trascinare la folla; non c’è nessuno che sappia raccontare le ...
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titolatura
s. f. [der. di titolare2]. – 1. L’azione e l’operazione di titolare, cioè di ideare e realizzare i titoli: t. di un quotidiano, dei capitoli di un libro; t. di un film, di un originale televisivo. [...] Con sign. più concr., il modo di titolare e i titoli stessi: una t. intelligente, nuova, funzionale, o sbagliata, di cattivo gusto. 2. L’insieme dei titoli dovuti a un sovrano, a un alto magistrato, agli appartenenti a una data classe sociale, in ...
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vinello
vinèllo s. m. [dim. di vino]. – 1. a. Vino di leggera gradazione e di gusto gradevole: però, niente male questo vinello!. b. Con senso spreg., vino da poco. 2. Bevanda moderatamente alcolica, [...] detta anche acquerello o secondo vino o mezzo vino, ottenuta con vinacce fermentate lasciate in infusione per breve tempo in acqua o dalla fermentazione di vinacce vergini addizionate di acqua ...
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sapido
sàpido agg. [dal lat. tardo sapĭdus, der. di sapĕre «aver sapore»], letter. – 1. Che ha sapore, che è ricco di gusto: una s. pietanza; cibi s.; vino s., di sapore pieno e gradevole. 2. In senso [...] fig., caratterizzato da arguzia, da vivo senso dell’umorismo: un s. raccontino; barzellette s.; i particolari della storia sono piuttosto s.; conosceva molti fatterelli segreti e sapidi (Tomasi di Lampedusa); ...
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Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Per estensione il termine è adoperato in etica e in estetica per designare la sensibilità del buono e del bello.
Anatomia
Gli...
gusto
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni destate dagli stimoli gustativi si chiamano sapori.
Anatomia del sistema gustativo
Gli organi del...