calice1
càlice1 s. m. [dal lat. calix -ĭcis]. – 1. a. Bicchiere di forma caratteristica, con bocca larga, che si va restringendo verso il fondo, ed è fornito di un gambo lungo e sottile poggiante su [...] nel bacinetto, rappresentano il tratto iniziale delle vie escretrici urinarie. b. C. gustativo, elemento recettore dell’organo del gusto, detto anche bocciolo gustativo (v. bocciolo, n. 4). 4. In zoologia, organo o parte del corpo avente forma ...
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sgranocchiare
v. tr. [der. di sgranare2, alterato per onomatopea] (io sgranòcchio, ecc.), fam. – Mangiare con avidità, con gusto, spec. cibi che crocchiano sotto i denti: s. un biscotto, un toast; Renzo, [...] avendo ormai sgranocchiato il suo pane, veniva avanti per il borgo di porta orientale (Manzoni); anche con la particella pron., con valore intens.: s’è sgranocchiato da solo mezzo pollo ...
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pericolo
perìcolo s. m. [dal lat. pericŭlum «esperimento, processo giudiziario, rischio»]. – 1. a. Circostanza o complesso di circostanze da cui si teme che possa derivare grave danno: essere, trovarsi [...] n. 1 a); p. giallo (v. giallo, n. 3 b). Anche, spec. al plur., luogo che presenta o nasconde pericoli: hai quel maledetto gusto d’andare a cercare i p., quando c’è tanto sentiero! (Manzoni). c. Segnale di pericolo, segnale con il quale si comunica ad ...
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ye-ye
yé-yé s. m. e f. e agg. [raddoppiamento, nella grafia francese, dell’angloamer. yeah (v.)]. – Espressione, originariam. scherzosa, con cui venne indicato, nella Francia dei primi anni Sessanta [...] ; riferita poi al ballo che ne seguiva il ritmo nonché ai giovani fanatici di quel genere musicale, ed estesa anche a qualificare, con funzione attributiva, il gusto, gli atteggiamenti, la moda che di questi gruppi giovanili erano caratteristici. ...
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squisito
squiṡito (ant. esquiṡito) agg. [dal lat. exquisitus, part. pass. di exquirĕre «ricercare», comp. di ex- e quaerĕre «cercare»]. – 1. Singolarmente delicato e fine, riferito a cibi o bevande assai [...] , di una cortesia, di una gentilezza s. (e iron., di una s. malignità, crudeltà, ecc.); pianista di una s. sensibilità; ha un gusto s. in fatto di poesia; hai avuto un pensiero s.; donna di sentimenti, di modi s., con s. senso dell’opportunità, ecc ...
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miniporzione
(mini-porzione), s. f. Porzione piccola, destinata al consumo individuale. ◆ Al Pam come alla Sma, invece, i single sono davvero coccolati. Confezioni di insalata pronta da condire, mini-porzioni [...] il benvenuto al cliente. (Emanuela Minucci, Stampa, 1° settembre 2001, p. 16, Torino-Nord Ovest) • Nell’Atelier del gusto (aperto per gli operatori fin dal 13) grandi chef prepareranno miniporzioni e assaggi di «finger food». (Luca Zanini, Corriere ...
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periegesi
periegèṡi s. f. [dal gr. περιήγησις, der. di περιηγέομαι «condurre intorno»]. – Presso gli antichi Greci, originariamente, descrizione topografica di un paese con l’esposizione dei fatti storici [...] del sec. 6° a. C.); in seguito, scritto che, pur seguendo uno schema topografico, conteneva la descrizione minuziosa, fatta con gusto antiquario e senza interesse artistico, di edifici, monumenti, tombe, opere d’arte (come, per es., la P. di Pausania ...
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islamofobico
agg. Derivato da ostilità pregiudiziale nei confronti dell’islam. ◆ Sono state pugnalate inflitte ai valori più profondi dell’Olanda quelle che hanno tolto la vita a Theo van Gogh. […] Ma [...] parte, quelli che lo accusano di «razzismo islamofobico»; dall’altra, quelli che criticano il suo stile stellare, il suo gusto per l’estremo e il grottesco, le acrobazie stilistiche che danno forza ai romanzi ma risulterebbero banali quando vengono ...
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onore
onóre s. m. [lat. honos (o honor) -ōris]. – 1. a. In senso ampio, la dignità personale in quanto si riflette nella considerazione altrui (con sign. che coincide con quello di reputazione) e, in [...] sono loro dovute. Sempre col verbo fare, in usi fig., fam.: fare o. a un pranzo, mostrare di gradirlo, mangiando e bevendo con gusto (e con tono più scherz., fare o. al dolce, allo sformato, ecc.). Con analogo traslato, fare o. al piatto, nel poker ...
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comparsa
s. f. [dal part. pass. comparso]. – 1. a. L’atto, il fatto di comparire, di presentarsi, di farsi vedere in un luogo: l’improvvisa c. delle guardie; il direttore ha fatto solo una rapida c. [...] le sue vendette (Manzoni). b. Appariscenza, bella figura, soprattutto nella locuz. far comparsa, far bella mostra, comparir bene: sa vestire con gusto e fa sempre una magnifica c. in società; è un oggetto di valore ma non fa c.; con sign. sim., di ...
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Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Per estensione il termine è adoperato in etica e in estetica per designare la sensibilità del buono e del bello.
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gusto
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni destate dagli stimoli gustativi si chiamano sapori.
Anatomia del sistema gustativo
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