semisecco
semisécco agg. [comp. di semi- e secco, per traduz. del fr. demi-sec] (pl. -chi). – Detto di vino o liquore di medio tenore alcolico e di gusto tra il dolce e il secco. ...
Leggi Tutto
portantina
s. f. [der. di portare, attrav. il part. pres. portante]. – 1. Tipo di sedia portatile usata, dall’antichità fino al sec. 19°, per il trasporto di persone; veniva sostenuta, per brevi tragitti, [...] più lussuosi, spec. del sec. 18°, in una piccola cabina munita di porta, riparata da sportelli a vetri e variamente decorata secondo il gusto dell’epoca. 2. Lettiga o barella per malati o feriti. 3. Sedia gestatoria usata, nel passato, dal pontefice. ...
Leggi Tutto
monostellato
s. m. e agg. Ristorante che ha una stella in una guida gastronomica; segnalato con una stella. ◆ Gli ispettori della guida più celebre e diffusa del mondo hanno deciso di confermare i quattro [...] Convivio dei fratelli Troiani. Nessuno ha fatto il bis nel Lazio: per il secondo passo verso l’empireo del gusto bisognerà aspettare il prossimo anno. (Francesca Alliata Bronner, Repubblica, 30 novembre 2005, Roma, p. XIX).
Composto dal confisso mono ...
Leggi Tutto
euripideo
euripidèo agg. e s. m. – Di Euripide, grande poeta tragico ateniese (480-406 a. C.), autore di numerose tragedie, di cui sono a noi pervenute 17 insieme a un dramma satiresco e numerosi frammenti; [...] che è proprio dell’opera, dello stile, del gusto tragico di Euripide. Verso e., o assol. euripideo s. m., verso della metrica greca, sinon. di lecizio. ...
Leggi Tutto
fine1
fine1 agg. [lat. fīnis «limite» (v. fine2), adoperato come agg. nel sign. di « estremo»]. – 1. a. Sottile, di spessore o diametro molto piccolo: uno spago f.; sabbia assai f.; una lama finissima; [...] e dei suoi modi e sentimenti: una signora assai f.; avere gusti f.; estens.: lineamenti f., delicati; locale, ambiente f., con arte o tecnica raffinata, con signorilità e buon gusto: osservare, far notare finemente; una saliera finemente cesellata; ...
Leggi Tutto
calligrafismo
s. m. [der. di calligrafico]. – Termine adoperato dapprima (1922) da G. A. Borgese per indicare la tendenza stilistica degli scrittori contemporanei a dare eccessiva importanza all’esteriorità [...] o curando poco il contenuto, ed entrato poi nel linguaggio della critica letteraria e artistica e del giornalismo, durante le polemiche sorte intorno al neorealismo, per designare l’atteggiamento e il gusto a esso opposti, cioè il formalismo. ...
Leggi Tutto
finezza
finézza s. f. [der. di fine1]. – 1. Qualità di ciò che è fine, in senso proprio e fig. In partic.: a. Sottigliezza di spessore, di diametro: f. di un filo, di un capello; grado di f. della macinazione, [...] del grano, di un legante idraulico, ecc. b. Acutezza, sagacia: f. di udito; f. di gusto, d’ingegno; uomini singolari per f. d’intelletto (Leopardi). c. Ottima qualità, fattura pregevole: f. di una stoffa, di un gioiello. d. Accuratezza, delicatezza, ...
Leggi Tutto
fino1
fino1 agg. – 1. Variante di fine1. Le due forme si possono scambiare in molti casi, mentre in altri i loro sign. divergono, per cui si può contrapporre, per es., seta fina, sottile, leggera, a [...] ). Altre volte, la forma fino è esclusiva, come nella frase lavorare di fino, eseguire lavori che richiedono precisione, delicatezza, gusto, ecc.; nella locuz. fam. fa fino, di uso, modo, ecc. che appare elegante, raffinato; e nell’espressione fino ...
Leggi Tutto
dormire
v. intr. [lat. dŏrmire] (io dòrmo, ecc.; aus. avere). – 1. Riposarsi col sonno, essere in stato di sonno: d. su un buon letto, sul divano, sulla poltrona; d. disteso, sul fianco, supino, bocconi; [...] sim.); d. con gli occhi aperti, d. con un occhio solo, vigilare anche nel sonno; dormirsela, dormire tranquillamente e con gusto; chi dorme non piglia pesci (prov.); d. con qualcuno, nello stesso letto o nella stessa stanza (ma, soprattutto quando si ...
Leggi Tutto
intrigante
agg. e s. m. e f. [part. pres. di intrigare, ma influenzato, per i sign., dal fr. intrigant]. – 1. Di persona che s’intromette abitualmente e volentieri negli affari degli altri, che ama gli [...] intrighi e li ordisce, per trarne vantaggio o anche solo per il gusto di complicare le cose, di ostacolare i progetti altrui, e sim.: un avvocato i.; una collega i. e pettegola; è una i.; non ti fidare di quell’intrigante! 2. Che interessa, che ...
Leggi Tutto
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Per estensione il termine è adoperato in etica e in estetica per designare la sensibilità del buono e del bello.
Anatomia
Gli...
gusto
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni destate dagli stimoli gustativi si chiamano sapori.
Anatomia del sistema gustativo
Gli organi del...