faccia
fàccia s. f. [lat. facies «forma, aspetto, faccia», affine a facĕre «fare»] (pl. -ce). – 1. a. Parte della testa dell’uomo, situata inferiormente alla parte anteriore del cranio, costituita da [...] molli, e presentante cavità (occhi, naso, bocca) nelle quali hanno sede gli organi periferici di alcuni sensi (vista, olfatto, gusto) e il tratto iniziale degli apparati digerente e respiratorio: f. grassa, tonda; una f. di luna piena; una f. fresca ...
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corrente3
corrènte3 s. f. [part. pres. di correre, sostantivato al femm.]. – 1. a. Moto d’assieme di una massa d’acque (in un tratto di mare, di un fiume, torrente, canale e sim.), e anche la massa stessa [...] e il gruppo stesso delle persone che ne sono gli esponenti: le c. della letteratura, della pittura contemporanea; le c. del gusto nell’Ottocento; le c. religiose del tardo medioevo; i congressisti erano divisi in due opposte c., l’una favorevole alla ...
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ineleganza
s. f. [dal lat. inelegantia]. – L’essere inelegante; mancanza di eleganza, di gusto, di finezza: i. d’un abbigliamento, di un complesso architettonico. In senso concr., non com., ciò che è [...] privo di eleganza: rilevare le i. stilistiche di uno scrittore ...
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superare
v. tr. [dal lat. superare, der. di super «sopra»; propr. «essere al di sopra»] (io sùpero, ecc.). – 1. a. Essere superiore per dimensioni, cioè più alto, più lungo, più largo, e in genere di [...] superata; analogam., di persona, la cui opera o le cui idee non abbiano più seguito o non rispondano più alle teorie, alle idee, al gusto attuali: un filosofo, un biologo, un poeta superato; anche sostantivato: essere, sentirsi ormai un superato. ...
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bozzettistico
bozzettìstico agg. [der. di bozzetto] (pl. m. -ci). – Che è proprio, caratteristico del bozzetto (soprattutto nel sign. 2); caratterizzato da vivacità di descrizione, anche se talvolta [...] sommario, privo di profondità di rappresentazione: gusto bozzettistico. ...
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antisnobismo
s. m. Rifiuto di atteggiamenti snobistici. ◆ L’umiliazione che suscita, oggi, vedere nei reality show povere persone che si rinfacciano urlando poveri peccati d’amore, o si assestano il [...] Vanna] Marchi, e di tutte le altre macchiette caciarone e avvilenti che un malinteso antisnobismo ha promosso a campionatura del Gusto Popolare. (Michele Serra, Repubblica, 4 febbraio 2002, p. 1, Prima pagina) • «Non sono snob né quando amo i film di ...
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riporre
ripórre (ant. ripónere) v. tr. [lat. repōnĕre, comp. di re- e pōnĕre «porre»] (coniug. come porre). – 1. a. Porre di nuovo, un’altra volta: ogni tanto mi riponeva un nuovo quesito; r. in dubbio [...] cui si era presa o tolta: consultato il dizionario, lo ripose nello scaffale; spesso si ripone il giocattolo per il solo gusto di ritrovarlo (Volponi); il nuovo direttore lo ha riposto a capo dell’ufficio pubbliche relazioni. 2. Porre una cosa in un ...
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afro1
afro1 agg. [etimo incerto], letter. – Che ha sapore aspro, acerbo, allappante: si mescolò al gusto a. della visciola (D’Annunzio). ...
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riposto
ripósto agg. e s. m. [part. pass. di riporre]. – 1. agg. Ben nascosto, ben riparato; quindi, segreto, recondito: Luoghi da sospirar riposti e fidi (Petrarca); Stavi in riposte mura (Manzoni); [...] il suo gusto finissimo sa scoprire e indicare le più r. bellezze dello stile; poesia ricca di significati riposti. 2. s. m. a. Nell’Italia merid., ambiente per il deposito di generi alimentari o di oggetti per il servizio della tavola: la chiave del ...
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Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Per estensione il termine è adoperato in etica e in estetica per designare la sensibilità del buono e del bello.
Anatomia
Gli...
gusto
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni destate dagli stimoli gustativi si chiamano sapori.
Anatomia del sistema gustativo
Gli organi del...