corrompere
corrómpere v. tr. [dal lat. corrumpĕre, comp. di con- e rumpĕre «rompere»] (coniug. come rompere). – 1. Guastare, alterare: l’esposizione alla luce e al calore dell’aria corrompe la carne; [...] . 2. fig. a. Depravare, guastare spiritualmente: c. i costumi, l’animo, la gioventù, la società; le cattive letture corrompono il gusto. b. Indurre con denaro o con promesse a venir meno al dovere: c. il custode, un impiegato, i funzionarî, i giudici ...
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duro
agg. [lat. dūrus]. – 1. a. Resistente, che non cede alla pressione, che non si lascia scalfire, bucare, penetrare o sim. (è quindi l’opposto ora di molle, tenero, ora di morbido, soffice, ora di [...] acqua ricca di sali di calcio e di magnesio. e. Vino d., vino recente che per eccesso di cremortartaro riesce sgradevole al gusto. f. In anatomia, d. madre, v. dura madre. g. In fisica, radiazione d., che ha un notevole potere di penetrazione. h. Nel ...
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corruttela
corruttèla s. f. [dal lat. corruptela, der. di corrumpĕre «corrompere», part. pass. corruptus]. – 1. letter. Alterazione, disfacimento: la c. del sangue; corrompimento, come alterazione di [...] uno stato o di una condizione iniziale: la c. della lingua, del gusto estetico; in filologia, guasto subìto da un singolo luogo nella tradizione di un testo. 2. Depravazione, corruzione morale: la c. de’ costumi è mortale alle repubbliche (Leopardi). ...
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flambare
v. tr. [dal fr. flamber, der. del fr. ant. flambe, che è il lat. flammŭala «fiammella»]. – 1. In batteriologia, e in altre operazioni di laboratorio, sterilizzare alla fiamma. 2. In gastronomia, [...] bagnare con alcol o liquore una preparazione, per poi infiammarla riducendo così il tenore alcolico, al fine di renderne più aromatico il gusto (v. flambé). ...
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armanizzare
v. tr. (scherz. iron.) Armonizzare con il gusto dello stilista italiano Giorgio Armani. ◆ Progetti futuri, sempre tra i giapponesisti della moda, la casa di Karl Lagerfeld a Biarritz e la [...] fondazione Pinault all’isle Seguin a Parigi. Anche [Giorgio] Armani, che ha sempre armanizzato case già esistenti, ne sogna adesso una nuova tutta Tadao [Ando]. (Natalia Aspesi, Repubblica, 30 settembre ...
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potente
potènte agg. [dal lat. potens -entis, part. pres. di posse «potere», già in latino usato solo come agg.]. – 1. a. Di persona, che ha grande potere, che dispone di notevole autorità, che esercita [...] sole p., molto caldo, cocente. 4. a. Nell’uso fam., con sign. analogo a forte, di ciò che produce un’impressione molto viva sul gusto e sull’odorato, o ha comunque energici effetti: sapore, odore p.; ho bisogno di un p. caffè; in partic., che ha alta ...
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narrativa1
s. f. [femm. sostantivato dell’agg. narrativo]. – 1. a. ant. Narrazione: mi lasciò due libri ... l’uno è la n. d’un viaggio di scoperta fatto da lui nell’Africa interiore (C. Cattaneo). b. [...] narrativa. b. Il complesso delle opere narrative di una lingua o letteratura, di un periodo, di un movimento o di un gusto letterario: la n. russa dell’Ottocento; la n. verista, futurista; i temi della n. contemporanea; anche le opere di un singolo ...
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canchero
cànchero s. m. – Variante pop. di cancro2, usata più spesso nel sign. estens. e fig. di malanno, guaio in genere: non è persona che non abbia i suoi c.; e spec. come imprecazione: gli venisse [...] un c.!; o, isolato, come esclamazione: canchero! Anche, preoccupazione costante, idea fissa e tormentosa: coloro che hanno quel gusto di fare il male, ci mettono più diligenza, ci stanno dietro fino alla fine, non prendono mai requie, perché hanno ...
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circumvallato
agg. [part. pass. di circumvallare, variante di circonvallare]. – In anatomia, papille c. (o circonvallate), le papille che si osservano sulla base della lingua, dove si dispongono in forma [...] di V ad apice posteriore; sono larghe da 1 a 2 mm, in numero da 7 a 11, e contengono i calici gustativi, organi del gusto. ...
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soddisfare
(tosc. o letter. sodisfare; ant. satisfare) v. tr. e intr. [lat. satisfacĕre, comp. di satis «abbastanza» e facĕre «fare»] (pres. io soddisfàccio o soddisfò o soddisfo, tu soddisfài o soddisfi, [...] al pubblico più raffinato; è un giornale che non soddisfa alla massa dei lettori), e più com. con compl. di cosa: s. al gusto della clientela, s. a una richiesta, a una preghiera; s. alla propria ambizione; l’uomo abbisogna di molte cose, a le quali ...
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Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Per estensione il termine è adoperato in etica e in estetica per designare la sensibilità del buono e del bello.
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gusto
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni destate dagli stimoli gustativi si chiamano sapori.
Anatomia del sistema gustativo
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