vandalo
vàndalo s. m. (f. -a). – 1. Appartenente all’antica popolazione germanica dei Vandali (v. vandalico), che nei paesi invasi perpetrarono stragi feroci e selvagge distruzioni. In funzione di agg., [...] dei Vandali: il Regno vandalo. 2. fig. Individuo che, senza alcuna motivazione ma solo come manifestazione di violenza, per gusto perverso o per ignoranza, devasta e rovina beni e oggetti di valore, e soprattutto monumenti, opere d’arte: i soliti ...
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cosmatesco
cosmatésco agg. (pl. m. -chi). – Dei Cosmati, denominazione convenzionale (derivata dal nome proprio Cosma molto diffuso nelle loro famiglie) dei marmorarî attivi fra il sec. 12° e il 14° [...] soprattutto a Roma e nel Lazio; o eseguito secondo la tecnica propria dei Cosmati, cioè con un tipico gusto decorativo basato su intagli e intarsî, che si vale di marmi policromi, di paste vitree e di tessere d’oro: ornato, intarsio c.; decorazione c ...
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degenerato
agg. [part. pass. di degenerare]. – Di persona, pervertito, psichicamente e moralmente: giovani d.; spesso sostantivato: è un degenerato. Riferito a specie animali o vegetali, a tessuti, organi, [...] che si sia o si ritenga essersi alterata e guastata assumendo aspetti e forme deteriori: una cultura d., un gusto d.; in partic., arte d., espressione con cui la propaganda nazionalsocialista definiva i movimenti artistici d’avanguardia (e ...
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stesso
stésso agg. [lat. iste ĭpse, accus. istum ĭpsum]. – 1. Sinon. più frequente di medesimo per esprimere identità; quindi: a. Che è proprio quello, che non è diverso o altro da quello di cui si parlava [...] simile a anche per aggiungere un termine nuovo: il colore e il taglio s. del vestito sono di pessimo gusto. Talvolta per sottolineare, e rendere accettabile, la ripetizione di un termine precedentemente espresso: per rendere valido il contratto ...
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jeunesse doree
jeunesse dorée 〈ˇ∫önès doré〉 locuz. f., fr. (propr. «gioventù dorata»), usata in ital. come s. f. – Durante la rivoluzione francese (nell’ultimo periodo della Convenzione e durante il [...] dei giovani sostenitori della monarchia i quali, in un clima di prevalente reazione sociale, imponevano alla borghesia elegante il gusto di una moda stravagante ed effeminata; in senso estens. e iron., la gioventù ricca, gaudente, mondana. ...
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pittoresco
pittorésco agg. [der. di pittore] (pl. m. -chi). – 1. Raro, che si riferisce ai pittori o alla pittura. Come locuz. avv., alla pittoresca, al modo dei pittori; in partic., dipingere alla p., [...] Rosa (1615-1673), di Claude G. Lorrain detto il Lorenese (1600-1682) e di Nicolas Poussin (1594-1665), per indicare il gusto e i caratteri di tale tipo di pittura. Alla fine del sec. 18° il termine entra in uso anche in architettura, riferito sia ...
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pessimo
pèssimo agg. [dal lat. pessĭmus, affine a peior «peggiore»]. – Superl. di cattivo, che si alterna nell’uso con la forma regolare cattivissimo, da cui si distingue per avere, in genere, accezione [...] p. cibo; la merce è veramente p.; quest’automobile è in p. stato; I fiori in cornice (le buone cose di p. gusto), ... (Gozzano); parlava un p. italiano, un p. francese; anche riferito a condizioni fisiche o psichiche: hai una p. cera; oggi sono di ...
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degustare
v. tr. [dal lat. degustare, der. di gustus «assaggio, gusto, sapore»]. – Assaggiare, assaporare: d. il vino, d. una nuova miscela di caffè. ...
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masticare
v. tr. [lat. tardo masticare, dal gr. μαστιχάω] (io màstico, tu màstichi, ecc.). – 1. a. Schiacciare, triturare il cibo tra i denti prima di inghiottirlo (v. masticazione): m. un pezzo di carne; [...] estens., anche con riferimento a sostanze non alimentari, che non s’inghiottiscono ma si rimuovono e schiacciano fra i denti per gusto, capriccio, abitudine e sim.: m. tabacco; m. una gomma americana; m. un filo d’erba, di paglia; m. la briglia, del ...
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andare1
andare1 v. intr. [etimo incerto; nella coniugazione, il tema and- si alterna in alcune forme con il tema vad- del lat. vadĕre «andare»] (pres. indic. vado [tosc. o letter. vo, radd. sint.], vai, [...] e sim., riuscir male (anche a. a rovescio). A. di moda, essere conforme ai canoni o alle usanze imposte da chi ispira il gusto prevalente: quest’estate andrà di moda il rosso (cfr. più avanti, al n. 5 g). 3. In marina, navigare in modo determinato ...
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Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Per estensione il termine è adoperato in etica e in estetica per designare la sensibilità del buono e del bello.
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gusto
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni destate dagli stimoli gustativi si chiamano sapori.
Anatomia del sistema gustativo
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