equiprobabilismo
s. m. [comp. di equi- e probabilismo]. – Uno dei sistemi della teologia morale del sec. 17°, detto anche probabilismo moderato, che ammette il carattere non imperativo della legge dubbia, [...] solo quando le opinioni in contrasto abbiano un ugual grado di probabilità ...
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break2
break2 ‹brèik›. – Imperativo del v. ingl. (to) break: «separatevi!, staccatevi!»; è usato come ordine dell’arbitro nel pugilato e, nel rugby, come comando di sciogliere la mischia. ...
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ve'
ve’ 〈vé〉 interiez. – Troncamento di vedi, imperativo del v. vedere, col sign. di «guarda!»: ve’ che non par che luca Lo raggio da sinistra a quel di sotto (Dante). Frequente in usi region. come esclam. [...] (anche nella grafia veh), col sign. di «bada!», per rafforzare espressioni di avvertimento, di ammonizione e di minaccia: attento, ve’, che cadi!; bada, ve’, che me la paghi!; non ci provare, ve’! Anche ...
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congiuntivo
agg. e s. m. [dal lat. tardo coniunctivus, der. di coniungĕre «congiungere»]. – In genere, che congiunge, che serve a congiungere. In partic.: 1. In grammatica: a. Pronome c., sinon. raro [...] subordinate, è spesso adoperato anche in proposizioni indipendenti, sia per supplire con il presente alle persone dell’imperativo mancanti, per esprimere comando, consiglio, preghiera, augurio, concessione (per es.: andiamo; si mettano in salvo; la ...
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stop
stòp s. m. [dall’ingl. stop «fermata», (to) stop «fermare, fermarsi»]. – 1. Con funzione verbale (nella quale rappresenta in realtà l’imperativo del verbo ingl.), significa in genere «ferma!, férmati» [...] ed è parola molto usata internazionalmente, e anche in Italia, come ordine o avvertimento di fermarsi, di arrestare un movimento, di cessare da un’azione; frequente anche nel linguaggio fam. e quotidiano, ...
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salto1
salto1 s. m. [lat. saltus -us, der. di salire «saltare, danzare», supino saltum]. – 1. a. L’atto di saltare; insieme di movimenti mediante i quali il corpo dell’uomo, spinto dall’azione estensiva [...] certa elaborazione, ritornando poi, al termine di questa, all’istruzione successiva a quella di partenza (s. incondizionato o imperativo); detto anche, con termine ingl., jump 〈ǧḁmp〉, è un artificio al quale si ricorre assai spesso per risparmiare ...
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passa2
passa2 avv. – È propr. l’imperativo del v. passare, cioè «va’ avanti!», che, preceduto dalla cong. e, si aggiunge, nel linguaggio colloquiale, a numerali, col senso di «e più, e oltre»: ci saranno [...] state mille persone e passa; è stato in ferie quaranta giorni e passa ...
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fondativo
agg. Che rappresenta la fondazione di qualcosa; che ne costituisce il fondamento, la base. ◆ L’esodo, la frattura culturale, col suo «morire per rinascere», è un tratto fondamentale del cristianesimo. [...] La sua storia ha inizio con Abram, con l’imperativo che viene da Dio: «Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre» (Gen 12,1). L’esodo di Israele dall’Egitto, il vero e proprio evento fondativo del popolo di Israele, è ...
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scenarista
s. m. e f. Chi delinea gli scenari politici e militari che si configurano su scala nazionale o mondiale in seguito a un evento. ◆ quando si dichiara che una cosa succederà tra dieci o venti [...] tragedia americana, mentre lo «scenarista» Edward Luttwak e il nostro generale Luigi Caligaris ci spiegavano come […] l’imperativo categorico sarà ancora una volta quello di non sacrificare vite umane fra gli occidentali. (Giornale, 15 settembre 2001 ...
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aita
aìta s. f. [der. di aitare], ant. e poet. – Aiuto: E bramo di perir, e cheggio a. (Petrarca); Indi, i gemiti alzando: «Aita, aita», Parea dicesse (Parini). ◆ La forma interiettiva aita, comunem. [...] intesa come sost. (analogam. all’invocazione aiuto!), è forse da considerare in origine piuttosto come un imperativo del v. aitare (cfr. anche Dante, Inf. XIV, 57: Buon Vulcano, aiuta, aiuta!). ...
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Nel linguaggio filosofico, proposizione che esprime un comando o una norma di azione. I. Kant distingue tra i. categorico e i. ipotetico: il primo indica un comando assoluto e incondizionato, mentre nel secondo il comando si fonda su un'ipotesi...
IMPERATIVO
Guido Calogero
Filosofia. - Termine designante la formula a cui si obbedisce nell'agire pratico, entrato nel linguaggio filosofico principalmente per opera di E. Kant, che la distinzione della "morale autonoma" dalla "morale eteronoma",...