preposizionale
prepoṡizionale agg. [der. di preposizione]. – In linguistica e in grammatica, che si riferisce alla preposizione, che ha il valore di una preposizione: nesso p.; sintagma p., costituito [...] da un sostantivo preceduto da una preposizione (per es., di diritto, per principio); locuzioni p., lo stesso che locuzioni prepositive. Anche, retto, introdotto da una preposizione: infinito preposizionale. ...
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favorire
v. tr. [der. di favore] (io favorisco, tu favorisci, ecc.). – 1. a. Dimostrare il proprio favore a una persona, accordandole aiuto e protezione e agendo in modo da spianarle la via per una buona [...] , tanto per f. (o tanto per gradire), come risposta nell’accettare un’offerta del genere. Talora, spec. se con l’infinito espresso, può essere modo brusco di dare un ordine: favorisca tacere!; soprattutto da parte di agenti della Polizia di Stato ...
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eleggere
elèggere v. tr. [dal lat. eligĕre, comp. di e-1 e legĕre «scegliere»] (io elèggo, tu elèggi, ecc.; coniug. come leggere). – 1. Elevare a un grado, a una carica, a una dignità, a un pubblico [...] : di gran lunga è da elegger più tosto il poco e saporito che il molto e insipido (Boccaccio); con di e l’infinito: moltissimi ai tempi antichi elessero di morire potendo vivere (Leopardi). Con sign. simile è comune nel linguaggio amministr.: e. il ...
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bicircolare
agg. [comp. di bi- e circolo]. – In matematica, curva b., curva piana avente due punti doppî nei punti ciclici del piano; superficie b., superficie avente come linea doppia il circolo all’infinito [...] delle sfere ...
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annegamento
annegaménto s. m. [der. di annegare1]. – L’annegare, in senso trans. o intr.; morte, o piu raram. uccisione, per asfissia acuta conseguente a immersione di tutto il corpo, o anche soltanto [...] della faccia, in un liquido: morire per a.; rischiare l’a.; salvare dall’a.; fig., dissolvimento e sim.: il cristianesimo ... impone l’a. del finito nell’infinito, dell’uomo in Dio (Carducci). ...
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numerabile
numeràbile agg. e s. m. [dal lat. numerabĭlis]. – Che può essere numerato, cioè distinto con numeri, oppure calcolato esattamente: ci darà la quantità esatta delle ore e minuti ..., se la [...] frequenza fusse da noi n. (Galilei). In matematica, si dice di un insieme infinito che può essere posto in corrispondenza biunivoca con l’insieme dei numeri interi naturali. Potenza del n., il minimo «numero cardinale transfinito» (v.), che è quello ...
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sconfinato
agg. [der. di confine, col pref. s- (nel sign. 2)]. – Che è senza confini, senza limiti; più spesso, in usi iperb. e fig., tanto grande da apparire senza limiti, immenso, infinito: la s. distesa [...] del mare; una landa, una prateria s.; possedere un’erudizione, una cultura s.; avere un potere s.; perché invece gli uomini dovevano godere di una libertà sconfinata? (De Roberto). ◆ Avv. sconfinataménte, ...
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inire
v. tr. [dal lat. inire, comp. della prep. in e ire «andare»]. – Propriam., entrare dentro, e quindi iniziare; è un latinismo raro del linguaggio giur., usato soltanto nell’infinito e, talvolta, [...] nel part. pass. inito, soprattutto nella frase i. un processo o i. gli atti di un processo, iniziarne cioè gli atti ...
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lemma1
lèmma1 s. m. [dal lat. lemma «premessa, assunto», gr. λῆμμα, dal tema di λαμβάνω «prendere» (cfr. perf. λέλημμαι)] (pl. -i). – 1. Nella filosofia e nelle scienze, proposizione preliminare che [...] registrati e che corrispondono in genere alle forme con cui appaiono negli esponenti di vocabolarî e altre opere lessicali (infinito per i verbi, maschile singolare per gli aggettivi, ecc.), in contrapp. alle forme di flessione con cui le parole ...
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verbo
vèrbo s. m. [dal lat. verbum «parola», e nei grammatici «verbo»]. – 1. a. Parola. Con questo sign., è com. ormai soltanto in alcune espressioni (per es., ripetere a verbo a verbo, parola per parola), [...] o indefiniti perché, rispetto al verbo, non sono determinate nella persona, ma solo nella diatesi e nel tempo (infinito), o nella diatesi, nel tempo e nel numero (participio), ecc. Dalle formazioni primarie del verbo si distinguono quelle secondarie ...
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Opera (1584) del filosofo G. Bruno (1548-1600), che forma una trilogia, con De la causa, principio et uno e La Cena delle Ceneri, di dialoghi in italiano pubblicati a Londra nello stesso anno. In polemica con l'aristotelimo, ha per tema centrale...
INFINITO (lat. infinitus o infinitivus [modus], impropria traduzione del greco ἀπαρέμϕατος [ἔγκλιοις], cioè "(forma) sprovvista di determinazioni supplementari")
Giacomo Devoto
Formazione nominale del verbo che indica l'azione, senza specificazione...