guai
guài interiez. [plur. di guaio]. – Esclamazione di minaccia: g. a voi, anime prave! (Dante); g. ai vinti (come frase storica, v. vae victis!); g. a te, se parli; chi disubbidisce, guai! Spesso con [...] da un’azione possono derivare conseguenze spiacevoli o comunque non accettabili; con quest’uso è com. la costruzione con a e l’infinito: g. a parlargli di questa faccenda; guai a toccarlo; o anche con se e il congiuntivo: guai se tutti la pensassero ...
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vago1
vago1 agg. [dal lat. vagus «vagante, instabile; indeterminato»] (pl. m. -ghi). – 1. letter. o poet. Che vaga, che si muove, perché mobile o instabile: v. aurette; v. zefiro; tre fiate in van cinta [...] vago come sono i cani de’ bastoni (Boccaccio); Chi de la gloria è vago Sol di virtù sia pago (Parini). Seguìto da un infinito, indica per lo più un desiderio attuale: a l’ombra che parea più vaga Di ragionar, drizza’mi (Dante); Gerbino, veggendo la ...
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lessema
lessèma s. m. [der. di less(ico), col suff. -ema di fonema, glossema] (pl. -i). – In linguistica, termine tecnico per designare l’unità lessicale, cioè la minima unità significativa di un lessico [...] astratta che in un lessico, inteso come lista di parole o dizionario, anche ideale, viene assunta come forma di base che comprende tutto l’insieme delle sue forme flessionali (per es., l’infinito per i verbi, il singolare maschile per l’aggettivo). ...
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accorrere
accórrere v. intr. [lat. accŭrrĕre, comp. di ad- e cŭrrĕre «correre»] (coniug. come correre; aus. essere). – 1. Correre verso un luogo: un incalzar di cavalli accorrenti (Foscolo); accorse [...] sul luogo dell’incendio; ant., gridare accorr’uomo, invocare aiuto, e, come invocazione, accorr’uomo! (v.), aiuto! Spesso sostantivato, all’infinito: ci fu un grande a. di gente da ogni parte. 2. ant. Con uso trans. o intr., soccorrere: Mai non credo ...
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ne1
ne1 ‹né› avv. e pron. [lat. inde «di lì»]. – 1. a. Come avv. di moto da luogo, di lì, da quel luogo: ne ripartì l’indomani; se ne andò tutto adirato; entrato nel labirinto non era più capace d’uscirne; [...] o posposta come enclitica a ecco (vuoi un po’ di noci? eccone una dozzina), o a verbi di modo infinito, a participî, gerundî, imperativi (anche in congiunzione con forme atone di altri pronomi): andarsene; partitone; prendendone; vattene; si antepone ...
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poco
pòco (tronc. po’ 〈pò〉) agg., pron. e avv. [lat. paucus] (pl. m. -chi). – 1. agg. Indica in genere quantità o numero limitato, scarso, e si contrappone direttamente a molto. Quindi, unito a un sost. [...] : tutti stavano taciti e sospesi a ascoltare, e il re per p. più che gli altri (Boccaccio). C’è poco da, seguito da un infinito, espressione con cui si ordina o si invita seccamente qualcuno a non fare, o a smettere di fare, una data cosa: c’è p. da ...
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pretesa
pretésa s. f. [der. di pretendere1, part. pass. preteso]. – Il fatto di pretendere, e anche ciò che si pretende: accampare, avanzare una p., delle p.; spesso con connotazione negativa, richiesta [...] assurda e immotivata: questa è una bella p.; ma senti che pretese!; avere la p. di ..., con un verbo all’infinito, ostentare pregi o qualità che non si possiedono: ha la p. di essere elegante; ha la p. di saper cucinare; con funzione di avv. o di agg ...
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anteporre
antepórre v. tr. [dal lat. anteponĕre, comp. di ante «davanti» e ponĕre «porre»] (coniug. come porre). – Porre davanti, collocare prima: a. l’aggettivo al sostantivo. Più com. in senso fig., [...] importante: a. il dovere al proprio tornaconto; a. gli interessi personali a quelli di partito; letter., con di e l’infinito: di gran lunga antepongo di scrivere in una lingua quasi che morta ... allo scrivere in codeste lingue sorde e mute, francese ...
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pazziare
pazzïare v. intr. [der. di pazzo, pazzia] (io pazzìo, napol. pazzéjo, ecc.; aus. avere), napol. e merid. – Uscire di senno, fare pazzie, soprattutto divertendosi follemente; per estens., giocare, [...] scherzare, o anche dire cose insensate, e sim.; usato quasi soltanto all’infinito (dial. pazzià) e all’imperf. indic.: quei begli occhi mi fanno pazzià (Capuana); i gatti ... pazziavano su per i semafori spenti (Morante). ...
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cyber-lessico
s. m. Lessico elettronico, dizionario informatico redatto utilizzando un computer. ◆ [tit.] [Edoardo] Sanguineti e il dizionario del futuro / Dopo aver dato sfogo alle sue mille manie verbali [...] progetta un cyber-lessico che ogni giorno rinnova le sue schede, all’infinito (Repubblica, 26 marzo 2004, p. 47, Cultura).
Composto dal confisso cyber- aggiunto al s. m. lessico.
V. anche cyber-dizionario. ...
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Opera (1584) del filosofo G. Bruno (1548-1600), che forma una trilogia, con De la causa, principio et uno e La Cena delle Ceneri, di dialoghi in italiano pubblicati a Londra nello stesso anno. In polemica con l'aristotelimo, ha per tema centrale...
INFINITO (lat. infinitus o infinitivus [modus], impropria traduzione del greco ἀπαρέμϕατος [ἔγκλιοις], cioè "(forma) sprovvista di determinazioni supplementari")
Giacomo Devoto
Formazione nominale del verbo che indica l'azione, senza specificazione...