udire2
udire2 v. tr. [lat. audire] (indic. pres. òdo, òdi, òde, udiamo, udite, òdono; in tutta la coniugazione del verbo, la vocale tematica è o quando su di essa cade l’accento, u fuori d’accento; fut. [...] di u. la voce di mio padre; non s’ode un fiato e non si vede muovere un’anima (Leopardi); seguito da un infinito: lo udimmo cantare; fu udita ridere; Or s’ode ... Crosciare L’argentea pioggia (D’Annunzio). In partic., venire a conoscere, a sapere per ...
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lontano
agg. e avv. [lat. *longitanus, der. di longe «lontano, lungi»]. – 1. agg. a. Che si trova a relativamente grande distanza o è separato da lungo intervallo nello spazio: regione, città l.; nel [...] ; le tue supposizioni sono lontanissime dal vero; un’idea simile è l. dalle mie intenzioni; con da (articolato) e l’infinito: era troppo l. dall’immaginare la veritá; eravamo mille miglia l. dall’indovinare; era talmente l. dal sospettare una simile ...
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direzione
direzióne s. f. [dal lat. directio -onis, der. di dirigĕre «dirigere», part. pass. directus]. – 1. a. L’attività, il compito di dirigere, di soprintendere, di guidare: assumere la d. politica [...] puntare il binocolo in d. del campanile. 3. a. In matematica, d. di una retta, il suo punto improprio, o punto all’infinito, elemento comune alla retta e a tutte le rette ad essa parallele; praticamente, la sua posizione in un piano o nello spazio. b ...
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ausiliare
auṡiliare agg. e s. m. e f. [dal lat. auxiliaris, der. di auxilium «aiuto»]. – 1. agg. Che è di aiuto: rifornimenti a.; milizie, reparti a.; vescovo a., lo stesso che vescovo coadiutore; verbo [...] per esprimere modalità di tempo, di diatesi o di aspetto di un altro verbo con le cui forme nominali (participio, infinito, gerundio) viene accoppiato (v. anche oltre, Grammatica); in musica, nota a., quella che s’accosta per abbellimento o per altro ...
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perpetuo
perpètuo agg. [dal lat. perpetuus, propr. «che procede in modo continuo», der. di petĕre «dirigersi», col pref. per-1 indicante continuità]. – 1. Che non avrà mai fine, che durerà sempre, che [...] quando uno dei due giocatori ha la possibilità (e dimostra la volontà di avvalersene) di dare una serie teoricamente infinita di scacchi al re avversario senza che questi possa sottrarvisi. Nell’uso letter., con riferimento alle piante, lo stesso ...
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recere
rècere v. intr. [lat. reicĕre, der. di iacĕre «gettare» col prefisso re- nel sign. di «indietro»]. – Sinon. elevato e raro di vomitare, usato soltanto all’infinito e in qualche altra forma non [...] composta: mi veniva voglia di r. quando vedea masticare un boccone da una suora ... (Aretino); io vorrei essere sulla cima più elevata delle Cordigliere e r. sull’umanità! (Tarchetti); cose che fanno r., ...
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fabbrica
fàbbrica (letter. fàbrica) s. f. [dal lat. fabrĭca «mestiere; lavorazione; officina», der. di faber (v. fabbro)]. – 1. a. L’attività, l’opera di fabbricare; costruzione di un edificio: mettere [...] d’una chiesa; in senso fig. (nel quale confluisce anche il sign. 3), la f. di S. Pietro, un lavoro che dura all’infinito, come la costruzione e manutenzione della basilica di S. Pietro (con lo stesso senso si dice a Milano la f. del Duomo, e altrove ...
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concessivo
agg. [dal lat. tardo concessivus]. – 1. Che esprime concessione. In partic., in grammatica, proposizione c. (o, come s. f., una c., le c.), proposizione subordinata che esprime una circostanza [...] la carne, quantunque ben cotta; sebbene malato volle ugualmente andare in ufficio). Più rara è la costruzione con il verbo all’infinito preceduto da per e seguito da che e il congiuntivo: per gridare che facesse, nessuno lo stava ad ascoltare. 2. Nel ...
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invitare1
invitare1 v. tr. [dal lat. invitare, di etimo ignoto]. – 1. a. Chiamare gentilmente una persona in casa nostra, offrendole ospitalità, ecc., o proporle di venire in altro luogo, per partecipare [...] una settimana nella loro villa al mare; i. a voce, direttamente, per iscritto (con un biglietto d’invito). Con a e l’infinito: l’ho invitato a trascorrere la serata con noi; anche come proposta di partecipare, di fare insieme qualcosa: i. gli amici a ...
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serie
sèrie s. f. [dal lat. series, der. di serĕre «intrecciare, infilare»]. – 1. Successione ordinata e continua di elementi, concreti o astratti, dello stesso genere: è il quarto nella s. dei papi, [...] o ridotte, cioè delle somme a0, a0 + a1, a0 + a1 + a2, ecc.; se il limite è finito la serie è convergente, se è infinito la serie è divergente. Il fatto che esistono serie convergenti in cui tutti i termini sono positivi (cioè il fatto che, in certi ...
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Opera (1584) del filosofo G. Bruno (1548-1600), che forma una trilogia, con De la causa, principio et uno e La Cena delle Ceneri, di dialoghi in italiano pubblicati a Londra nello stesso anno. In polemica con l'aristotelimo, ha per tema centrale...
INFINITO (lat. infinitus o infinitivus [modus], impropria traduzione del greco ἀπαρέμϕατος [ἔγκλιοις], cioè "(forma) sprovvista di determinazioni supplementari")
Giacomo Devoto
Formazione nominale del verbo che indica l'azione, senza specificazione...