sperone1
speróne1 (o spróne) s. m. [dal germ. sporō (da cui il ted. Sporn e l’ingl. spur); nelle lingue romanze il termine germ. è penetrato attrav. il lat. carolingio sporonus]. – 1. Arnese di metallo [...] diversa forma e funzione, presenti sulle zampe dell’ape domestica. 3. a. In embriologia, la lamina esistente fra allantoide e intestino, che divide la cloaca interna in una parte allantoidea e una parte intestinale. b. In anatomia umana, s. arterioso ...
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carbossipeptidasi
carbossipeptidaṡi s. f. [comp. di carbo-, ossi- e peptidasi]. – In biochimica, enzima appartenente al gruppo delle idrolasi, che catalizza la scissione dei peptidi e delle proteine. [...] Le carbossipeptidasi più note sono quelle pancreatiche, che nel corso della digestione agiscono nell’intestino sulle proteine alimentari che hanno già subìto nello stomaco l’attacco della pepsina. ...
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viscere
vìscere s. m. [dal lat. viscus viscĕris, usato per lo più al plur., viscĕra -um] (pl. i vìsceri m., o le vìscere f.). – 1. Nome generico, sia nell’uso corrente sia anche nel linguaggio scient., [...] ., in questa accezione, è le viscere nell’uso com. (nel quale il sing. è rarissimo): avere, sentire dei dolori alle viscere, all’intestino; togliere le viscere a un animale (a un agnello, a un tacchino, a un pesce, ecc.); l’ha uccisa in modo atroce ...
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irritabile
irritàbile agg. [dal lat. irritabĭlis]. – 1. Che si irrita, si stizzisce, s’impazientisce facilmente; facile a risentirsi, ombroso: è un uomo i., una donna molto i.; ha un temperamento, un [...] organi o tessuti o parti del corpo che sono facilmente soggetti a infiammazione: avere la gola, la pelle, gli occhi, lo stomaco, l’intestino i.; con altro senso, e per lo più fig., avere i nervi i., essere facile a scattare, a irritarsi (e quindi con ...
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irritare1
irritare1 v. tr. [dal lat. irrītare, di etimo sconosciuto] (io ìrrito, ecc., alla lat. irrìto, ecc.). – 1. a. Provocare ira, stizza, risentimento; far perdere la calma, la pazienza: la sua [...] gli occhi; il fumo irrita la gola; l’odore dell’ammoniaca irrita le mucose nasali; i purganti troppo forti irritano l’intestino; i. una piaga (anche in senso fig.). ◆ Part. pres. irritante, anche come agg. (v. la voce). ◆ Part. pass. irritato, anche ...
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malacotterigi
s. m. pl. [lat. scient. Malacopterygii, comp. di malaco- e gr. πτέρυξ -υγος «ala, pinna»]. – Denominazione, attualmente priva di valore sistematico, sotto cui si riuniscono i pesci teleostei [...] caratterizzati dalla mancanza di spine in tutte le pinne, che sono esclusivamente costituite da raggi molli, e dalla vescica natatoria che comunica con l’intestino. ...
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irritazione1
irritazióne1 s. f. [dal lat. irritatio -onis]. – 1. L’atto di irritare una persona, di essere irritato, e più spesso lo stato della persona irritata, la stizza, l’eccitazione interna: provocare [...] in seguito a stimoli di natura chimica, fisica, batterica (sinon. di infiammazione): i. della gola, degli occhi, delle mucose, dell’intestino, ecc. 3. In biologia, l’azione con cui uno stimolo di qualsiasi natura provoca la reazione di un organo, di ...
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aceli
acèli s. m. pl. [lat. scient. Acoela, comp. di a- priv. e del gr. κοῖλον «cavità»]. – 1. Ordine di molluschi gasteropodi opistobranchi, non più in uso nelle moderne classificazioni, suddiviso nei [...] e nudibranchi. 2. Ordine di vermi turbellarî marini della zona litorale e delle pozze di scogliera, privi d’intestino e di organi escretori. Comprendono poche famiglie, fra cui quella dei convolutidi, che hanno spesso una vivace colorazione ...
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esofagoplastica
eṡofagoplàstica s. f. [comp. di esofago e plastica]. – Intervento chirurgico che consiste nell’interporre tra l’esofago e le parti sottostanti del canale alimentare (stomaco, intestino) [...] un condotto costituito da anse del tenue oppure da un segmento del colon, per curare gravi lesioni traumatiche, flogistiche o neoplastiche dell’esofago ...
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esofagostomosi
eṡofagostomòṡi s. f. [der. del nome del genere Oesophagostomum (comp. del gr. οἰσοϕάγος «esofago» e στόμα «bocca»), col suff. -osi]. – Nel linguaggio medico, e. nodulare, malattia parassitaria [...] provocata da vermi nematodi del genere Oesophagostomum, che può colpire scimmie, ruminanti, suini, cani ed eccezionalmente anche l’uomo: le larve del parassita si localizzano nell’intestino cieco provocando la comparsa di formazioni nodulari. ...
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Nei Vertebrati, il tratto del tubo digerente o canale alimentare che segue allo stomaco e sbocca all’esterno con l’orifizio anale. Negli altri gruppi animali si indica con questo nome tutto il canale digerente. Nei Metazoi un vero e proprio...
(o grosso intestino) In anatomia, la parte terminale del tubo digerente, estendentesi dalla valvola ileocecale del Bauhin all’orifizio anale. Presenta tre porzioni (il cieco, il colon e il retto, e ha varie funzioni: assorbimento di parte dell’acqua...