cestodari
cestodarî s. m. pl. [lat. scient. Cestodaria, der. di Cestoda: v. cestodi]. – Sottoclasse dei cestodi, parassiti allo stato adulto di pesci d’acqua dolce e marini, mentre allo stato di larva [...] (larva licofora) sono sempre parassiti, probabilmente di invertebrati. Come il resto dei cestodi, mancano di intestino, ma a differenza di quelli non hanno il corpo diviso in proglottidi e posseggono, talora, una o due ventose. ...
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cestodi
cestòdi s. m. pl. [lat. scient. Cestoda, der. del gr. κεστός «cintura»]. – Classe di vermi platelminti parassiti, che vivono da adulti nell’intestino dei vertebrati, allo stato larvale nei tessuti [...] o nel corpo di vertebrati o di invertebrati; hanno il corpo per lo più nastriforme, distinto in un capo o scolice, provvisto di organi adesivi e, talvolta, di uncini, in un collo più o meno lungo, e in uno strobilo, fatto di segmenti o proglottidi ( ...
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saprolegniacee
〈-lèn’n’à-〉 s. f. pl. [lat. scient. Saprolegniaceae, dal nome del genere Saprolegnia (v. la voce prec.)]. – Famiglia di funghi saprolegniali che vivono nelle acque dolci dell’emisfero [...] settentrionale, come saprofiti, soprattutto di insetti annegati, o come parassiti di pesci o altri invertebrati; certe specie sono anche terrestri. ...
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melanina
s. f. [der. di melano-]. – In biologia, nome generico di varî pigmenti neri o bruni elaborati da particolari cellule, dette melanociti, presenti nei tegumenti e nelle formazioni tegumentarie [...] di vertebrati e invertebrati; nell’uomo è contenuta, sotto forma di granuli, nelle cellule dello strato basale dell’epidermide (della quale determina, a seconda della quantità, il colore più o meno scuro), in altri elementi cellulari epidermici e ...
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sarcomero
sarcòmero s. m. [comp. di sarco- e -mero]. – In istologia, l’unità di base della fibra muscolare striata (detta anche, oggi meno comunem., inocomma); è costituita, nei s. a struttura semplice [...] – caratteristici dei muscoli striati di invertebrati e ciclostomi –, da un disco isotropo (chiaro, fondamentalmente costituito da actina) e da uno anisotropo (scuro, fondamentalmente costituito da miosina); nei s. a struttura composta – ...
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coccidio
coccìdio s. m. [lat. scient. Coccidium, der. del gr. κόκκος «chicco», col suffisso dim. gr. -ίδιον, per la forma granulare]. – In zoologia, genere di protozoi sporozoi dell’ordine dei coccidei, [...] parassiti endocellulari sia di invertebrati sia di vertebrati, che attraversano, durante la loro vita, un complesso ciclo di sviluppo, con una generazione alternante tra la riproduzione asessuale (schizogonia) e quella sessuale (sporogonia), spesso ...
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tassidermia
tassidermìa s. f. [comp. del gr. τάξις «disposizione, ordine» e δέρμα «pelle»]. – La tecnica di preparare a scopo scientifico, soprattutto per i musei di scienze naturali, le pelli degli [...] che propriam. è riferito alla preparazione di mammiferi, uccelli e altri vertebrati, è a volte esteso anche alla preparazione di invertebrati (conservati per lo più in alcol o formalina), o di insetti e altri artropodi (conservati normalmente a secco ...
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geotritone
geotritóne s. m. [comp. di geo- e tritone]. – In zoologia, nome delle varie specie di anfibî del genere idromante, simili a tritoni, che vivono sotto i sassi o nelle grotte, arrampicati sulle [...] pareti, in ambienti umidi e freschi, nutrendosi di piccoli invertebrati che catturano con la lingua vischiosa. ...
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gerarchia
gerarchìa s. f. [dal gr. tardo ἱεραρχία; v. gerarca]. – 1. a. In origine, soprattutto nell’àmbito cristiano greco, l’amministrazione delle cose sacre, in quanto comportava un ordine scalare, [...] , virtù, potestà; principati, arcangeli, angeli), ordinamento accolto anche da Dante. 3. In etologia, esistono gerarchie sia tra gli invertebrati sia tra i vertebrati, e hanno la funzione di ridurre l’aggressività all’interno del gruppo e di ...
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mellivora
mellìvora s. f. [lat. scient. Mellivora, comp. del lat. class. mel mellis «miele» e -vorus (v. mellivoro)]. – Genere di carnivori mustelidi che comprende una sola specie, chiamata anch’essa [...] e dell’India settentr.: sono animali poco più piccoli del tasso, agili, notturni, che si nutrono di piccoli mammiferi, uccelli, invertebrati, nonché di sostanze vegetali e in particolar modo di miele di api selvatiche; hanno pelame chiaro nella parte ...
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Privo di vertebre, cioè di colonna vertebrale. Il termine Invertebrati, che non ha alcun preciso valore sistematico, fu usato per la prima volta da J.-B. de Lamarck (che introdusse anche il termine di Vertebrati) per indicare tutti quei gruppi...
vèrmi Animali invertebrati caratterizzati da forma allungata, consistenza molle, assenza di zampe. Possono condurre vita libera o essere v. parassiti (detti anche elminti), come quelli presenti nell'intestino umano e animale (tenie, ossiuri),...