consuetudine
consuetùdine s. f. [dal lat. consuetudo -dĭnis, der. di consuetus «consueto»; cfr. costume]. – 1. Modo costante di operare e procedere; abitudine, usanza, tradizione, costume: ho la c. di [...] della sua obbligatorietà giuridica: si distingue in c. interpretativa, o secondo la legge, c. introduttiva, o oltre la legge, c. abrogativa, o contro la legge. 3. letter. Dimestichezza, familiarità che si stabilisce mediante continui rapporti e ...
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obbligatorieta
obbligatorietà s. f. [der. di obbligatorio]. – Il fatto di essere obbligatorio: l’o. di un negozio giuridico; o. dell’istruzione elementare e media; o. della legge penale, principio (sancito [...] dall’art. 3 del cod. pen.) per il quale la legge penale italiana ha forza obbligatoria per tutti coloro che, cittadini , si trovino all’estero, limitatamente però ai casi espressamente stabiliti dalla legge stessa o dal diritto internazionale. ...
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isocronismo
iṡocronismo s. m. [der. di isocrono]. – Nel linguaggio scient. e tecn., la proprietà di due o più fenomeni periodici di essere isocroni. In partic., in meccanica, legge dell’i. (o, più esattamente, [...] di i. delle piccole oscillazioni del pendolo), la legge per la quale, se più pendoli di uguale lunghezza oscillano con ampiezza di oscillazione anche diversa l’uno dall’altro (ma tutte molto piccole), il tempo impiegato a descrivere un’oscillazione ...
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privilegio
privilègio s. m. [dal lat. privilegium, comp. di privus, nel sign. originario di «singolo, particolare», e lex «legge»; quindi propr. «disposizione che riguarda una persona singola»]. – 1. [...] comune debitore: hanno sempre e solo fondamento legale (e non già volontario), e il loro ordine è graduato minuziosamente dalla legge. In araldica, armi di privilegio (o di concessione), quelle che i sovrani o le repubbliche sovrane concedevano alle ...
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vizio
vìzio s. m. [dal lat. vitium «vizio»; cfr. vezzo]. – 1. Incapacità del bene, e abitudine e pratica del male; il concetto del vizio, sul piano morale, è dunque strettamente correlativo a quello [...] di lussuria fu sì rotta, Che libito fé licito in sua legge (Dante, di Semiramide). Con valore più generico: il v. queste irregolarità si dice viziato); nel concetto della violazione di legge rientra anche il v. di forma, che consiste nella mancanza ...
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estensivo
agg. [dal lat. tardo extensivus]. – 1. Che ha capacità di estendere: forza e.; più com., che estende o mira ad estendere in senso fig.: interpretazione e. della legge, quella che estende il [...] , in modo estensivo: coltivare estensivamente un terreno, edificare estensivanente una zona; per o con estensione, con uso estensivo: interpretare estensivamente una disposizione di legge; estensivamente, «eloquente» si può dire anche di uno sguardo. ...
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antinomismo
s. m. [comp. di anti-1 e del gr. νόμος «legge»]. – Avversione alla Legge intesa in senso religioso (la Legge mosaica e, in genere, l’Antico Testamento); il termine si riferisce soprattutto [...] a sette gnostiche e marcionite nella Chiesa antica, a sette medievali, e ad altre particolari dottrine ...
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rubrica
rubrìca (meno corretto rùbrica) s. f. [dal lat. rubrīca «ocra rossa», der. di ruber «rosso»]. – 1. a. Nell’arte libraria antica, la terra rossa usata per tingere l’asticella centrale del volume [...] premesso a ogni novella: le r. del «Decameron». c. In diritto romano, la disposizione di legge civile, così chiamata perché il titolo della legge era scritto usando la terra rossa (in contrapposizione all’editto del pretore, scritto su tavola bianca ...
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antipodo
antìpodo s. m. – Variante di antipode, nei varî significati. Nella sola forma antipodo, gioco enigmistico costituito da una parola che si legge ugualmente a rovescio purché si porti la prima [...] lettera in fondo oppure l’ultima in principio. Es.: madama si legge ugualmente al rovescio se si porta la finale a in principio: a-madam; monotono si legge ugualmente al rovescio portando l’iniziale m in fondo: onotonom. ...
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contratto2
contratto2 s. m. [dal lat. contractus -us, der. di contrahĕre «contrarre»; nel sign. 5, attrav. l’ingl. contract]. – 1. In generale, regolamento di interessi che trae la sua forza vincolante [...] genere traslativo di proprietà o di altri diritti reali): pena la nullità, dev’essere fatto nella stessa forma prescritta dalla legge per il contratto definitivo. C. tipo, quello col quale i contraenti non costituiscono immediatamente fra di loro un ...
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Diritto
Diritto costituzionale
In via generale, l’atto di un organo (monocratico o collegiale) investito della cosiddetta funzione legislativa. A differenza della consuetudine, che nasce spontaneamente nella società, la l. è un atto volontario,...
LEGGE (XX, p. 754)
Guido Zanobini
Le modificazioni recate alla disciplina della funzione legislativa nell'ordinamento italiano sono dovute principalmente alla nuova costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947. Anteriormente ad essa, alcuni...