dominanza
s. f. [der. di dominare]. – L’esser dominante. In biologia, legge della d., uno dei principî del mendelismo (detto anche, in passato, prima legge di Mendel), secondo il quale, se si incrociano [...] presentano il solo carattere dei semi lisci, che domina quindi sul carattere alternativo dei semi grinzosi (oggi la legge è sostituita dal «principio dell’uniformità degli ibridi di prima generazione»); d. incompleta, la presenza, negli individui ...
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proposta
propósta s. f. [femm. sostantivato di proposto, part. pass. di proporre]. – 1. L’atto di proporre: fare, avanzare una p.; insistere in una p.; accettare, respingere, rifiutare una p.; una buona, [...] e vedrò se mi conviene; mi faccia una p., mi dica quanto intende pagare. Nel linguaggio parlamentare, p. di legge, progetto di legge presentato a una Camera del Parlamento per iniziativa del Governo, di uno o più parlamentari, di 50.000 elettori, del ...
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finanziario
finanziàrio agg. [der. di finanza2]. – 1. Relativo alla finanza, alle finanze, sia pubbliche sia private: attività f., mezzi f., questioni f.; resoconto f., relazione f.; anno f., esercizio [...] ., formazione di risparmio monetario e sua utilizzazione; legge f., legge che ogni anno deve essere presentata al Parlamento insieme con il disegno di legge di approvazione del bilancio dello stato, delle aziende ...
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ope legis
locuz. lat. (propr. «per forza di legge, in forza della legge»), usata in ital. come avv. e s. f. – Espressione usata per indicare che un effetto si verifica in conseguenza della diretta applicazione [...] di una norma di legge, senza che a ciò sia necessaria alcun’altra attività: in presenza di determinati vizî formali un contratto è nullo, e quindi inefficace, ope legis. La locuzione è anche riferita, in genere con connotazione polemica, a situazioni ...
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dottore
dottóre s. m. (f. -éssa, e in alcuni usi anche dottóra) [dal lat. doctor -oris «maestro», der. di docere «insegnare»]. – 1. Propr., chi ammaestra in una dottrina, chi esercita l’ufficio d’insegnare: [...] e burocr., possono essere riferite anche a donne). Nel passato, titolo che si dava soprattutto agli uomini di legge, corrispondente all’odierno avvocato: il d. Azzeccagarbugli; oggi, in genere, si attribuisce a ogni persona laureata (e nelle ...
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funzione
funzióne s. f. [dal lat. functio -onis, der. di fungi «adempiere»]. – 1. Attività svolta abitualmente o temporaneamente in vista di un determinato fine, per lo più considerata nel complesso [...] (variabile dipendente) è funzione di un’altra quantità x (variabile indipendente) se esiste una legge che a ogni x fa corrispondere un unico valore di y: tale legge prende essa stessa il nome di funzione, e questa corrispondenza si indica per lo più ...
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senso
sènso s. m. [lat. sēnsus -us, der. di sentire «percepire», part. pass. sensus]. – 1. a. La facoltà di ricevere impressioni da stimoli esterni o interni (affine quindi a sensibilità): gli animali [...] , conforme a, secondo quanto è disposto da, in frasi del linguaggio forense e burocr.: ai sensi dell’art. 97 della legge ...; a senso di legge, a senso o ai sensi del regolamento, ecc. b. In un certo s., sotto un certo aspetto, per qualche rispetto ...
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sicurezza
sicurézza s. f. [der. di sicuro]. – 1. a. Il fatto di essere sicuro, come condizione che rende e fa sentire di essere esente da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere [...] intellettuali: vedo che guidi ormai con s.; ha acquistato notevole s. nel lancio del giavellotto; disegno eseguito con s. di tratto; legge e traduce il greco con molta s.; ha risposto con grande s. a tutte le domande; l’indagine va condotta con s ...
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territorialita
territorialità s. f. [der. di territoriale]. – Appartenenza a un territorio, validità nell’ambito di un determinato territorio: t. di una giurisdizione, di un potere. In partic.: 1. In [...] tutti coloro che si trovano nel territorio dello stato che l’ha emanata (nell’ordinamento italiano si applica per le leggi penali e per quelle di polizia e sicurezza pubblica). Più in generale, il principio (opposto a quello della personalità) per ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio [...] . IV: qui stato è potenza politico-territoriale); quando quelli s. che si acquistono come è detto, sono consueti a vivere con le loro leggi e in libertà, a volerli tenere ci sono tre modi ... (cap. V: anche qui è il territorio e il popolo su cui si ...
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Diritto
Diritto costituzionale
In via generale, l’atto di un organo (monocratico o collegiale) investito della cosiddetta funzione legislativa. A differenza della consuetudine, che nasce spontaneamente nella società, la l. è un atto volontario,...
LEGGE (XX, p. 754)
Guido Zanobini
Le modificazioni recate alla disciplina della funzione legislativa nell'ordinamento italiano sono dovute principalmente alla nuova costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947. Anteriormente ad essa, alcuni...