ripartizione
ripartizióne s. f. [der. di ripartire1]. – 1. L’azione e l’operazione di ripartire, il fatto di venire ripartito e il modo in cui si effettua, come suddivisione e distribuzione di un tutto [...] a seconda che la ricerca delle uscite venga operata in successione ordinata oppure casualmente. c. In chimica fisica, legge di r., la legge secondo la quale il generico componente di un sistema eterogeneo costituito da due fasi a contatto (per es. da ...
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silenzio
silènzio s. m. [dal lat. silentium, der. di silens -entis, part. pres. di silēre «tacere, non fare rumore»]. – 1. a. Assenza di rumori, di suoni, voci e sim., come condizione che si verifica [...] ha alcuna rilevanza giuridica se non nei casi indicati dalla legge (per es., nel caso dell’accettazione tacita di eredità corrente amministrativo (solo in taluni casi per norma di legge), silenzio-assenso o silenzioassenso, locuz. con cui spesso ...
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testamento
testaménto s. m. [dal lat. testamentum, der. di testari: v. testare1]. – 1. Atto giuridico, essenzialmente revocabile, con il quale una persona dispone (salvo ipotesi eccezionali) in forma [...] giuridicamente efficaci: t. pubblico, quello ricevuto, alla presenza di due testimoni, dal notaio che, messolo per iscritto, lo legge al testatore; t. segreto, quello presentato in busta chiusa al notaio, che la sigilla in presenza di testimoni e ...
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pena
péna s. f. [lat. poena «castigo, molestia, sofferenza», dal gr. ποινή «ammenda, castigo»]. – 1. Punizione, castigo inflitti a chi ha commesso una colpa, ha causato un danno e sim. In partic.: a. [...] (ma in frasi simili la parola pena è spesso sottintesa: condannare all’ergastolo, all’esilio); incorrere nelle p. previste dalla legge; il pubblico ministero ha proposto il massimo della p.; scontare (pop. pagare; meno proprio espiare) la p. di un ...
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dura lex, sed lex
(lat. «dura legge, ma legge»). – Regola di diritto della tradizione scolastica, con cui si afferma la necessità morale di piegarsi a una legge, anche se dura; è spesso ripetuta per [...] indicare in genere la necessità di accettare un’imposizione o una situazione quando il dovere lo esige ...
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antivelo
(anti-velo), agg. inv. Che contrasta l’uso del velo femminile come simbolo di appartenenza religiosa, particolarmente nelle scuole pubbliche. ◆ Le divisioni del campo politico sono complicate [...] leader di An [Gianfranco] Fini è contrario a una legge antivelo, invece nella maggioranza non tutti vogliono norme ad hoc Santanchè ha iniziato a raccogliere firme su una sua proposta di legge anti-velo. (Francesco Bei, Repubblica, 19 gennaio 2007, p ...
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massa
s. f. [lat. massa, propr. «pasta» (e nel lat. tardo con alcuni dei sign. che seguono), dal gr. μάζα «pasta di farina d’orzo», der. di μάσσω «impastare»; sul passaggio semantico al sign. di «moltitudine [...] forza gravitazionale che si esercita sul corpo da parte di un altro corpo, soprattutto da parte della Terra (secondo la legge della gravitazione universale); in partic., centro di m., lo stesso che baricentro; m. specifica o volumica, il rapporto tra ...
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redigente
redigènte agg. e s. m. e f. [part. pres. di redigere]. – Che, o chi, redige. In partic., nel linguaggio parlamentare, si dice che una commissione (cioè una commissione permanente della Camera [...] allorché l’assemblea abbia deciso, previa approvazione dei criterî informatori della legge, di deferirle la formulazione definitiva degli articoli di un disegno di legge, riservando a sé l’approvazione, senza dichiarazioni di voto, dei singoli ...
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massimo
màssimo agg. e s. m. [dal lat. maxĭmus, superl. di magnus «grande»]. – Grandissimo, il più grande. Funge da superlativo di grande (come il lat. maxĭmus rispetto a magnus) e si contrappone direttamente [...] quel ristorante è il m.; guadagnare bene, poter viaggiare e godersi la famiglia è il m. della vita. In agraria, legge del m., legge secondo la quale ogni elemento di fertilità può accrescersi fino a un certo limite massimo al di sopra del quale esso ...
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nome
nóme s. m. [lat. nōmen, da una radice comune a molte altre lingue indoeuropee (sanscr. nā̆ma, armeno anum, ittita lāman, gr. ὄνομα, got. namo, paleoslavo imę, albanese emër, ecc., forme certamente [...] figlio, nel 3° in parte per sé e in parte per il figlio); l’ambasciatore protestò in n. del suo governo. Anche con complementi astratti: in n. della legge, in n. della Chiesa, in rappresentanza o per mandato di tali autorità (in partic., in n. della ...
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Diritto
Diritto costituzionale
In via generale, l’atto di un organo (monocratico o collegiale) investito della cosiddetta funzione legislativa. A differenza della consuetudine, che nasce spontaneamente nella società, la l. è un atto volontario,...
LEGGE (XX, p. 754)
Guido Zanobini
Le modificazioni recate alla disciplina della funzione legislativa nell'ordinamento italiano sono dovute principalmente alla nuova costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947. Anteriormente ad essa, alcuni...