demaschilizzazione
s. f. Progressiva diminuzione della predominanza maschile; con particolare riferimento alla politica. ◆ Tra gli scenari della «demaschilizzazione» della politica, c’è anche quello [...] di un premio ai partiti che candidano più donne, da inserire nella legge sul finanziamento in discussione alla Camera. (Giovanna Casadio, Repubblica, 9 marzo 1999, p. 2, Politica).
Derivato dal s. f. maschilizzazione con l’aggiunta del prefisso de-. ...
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carabinierese
s. m. (scherz. iron.) Il linguaggio tipico dei carabinieri. ◆ Antonio Pennacchi […] Ha preso un gialluccio -- il delitto di Cori, due fidanzatini massacrati con il record mondiale di coltellate, [...] , nel più limpido «carabinierese», il controllo di sessanta persone (di cui cinquanta stranieri), tre arresti per violazione alla legge sui documenti di soggiorno, cinquanta veicoli fermati. (Massimo Lugli, Repubblica, 3 settembre 2005, Roma, p. VII ...
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plurimo
plùrimo agg. [dal lat. plurĭmus, superl. di multus «molto»]. – 1. letter. In gran numero, molteplice: in Italia, città e corti, scuole e accademie, furon sempre plurime (Bacchelli). 2. Nel linguaggio [...] più voti a determinati elettori in ragione del censo, della cultura, dell’età e simili; azioni a voto plurimo, azioni di società che attribuiscono al possessore il diritto di dare più di un voto nelle assemblee sociali (sono vietate dalla legge). ...
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titolo
tìtolo s. m. [dal lat. titŭlus]. – 1. Con riferimento all’antichità romana (per la quale è di uso frequente, anche oggi, la forma lat. titulus), iscrizione apposta alle immagini degli antenati; [...] ; fu assunto a corte col t. di ciambellano; il t. di avvocato, d’ingegnere; esercita la professione ma non ha il t.; la legge punisce chi fa uso di t. a cui non ha diritto; non i t. illustrano gli uomini, ma gli uomini i titoli (Machiavelli). Per ...
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NUMTEL
s. m. – Acronimo di nu(ovo) m(ercato) tel(ematico), denominazione dell’indice del cosiddetto Nuovo Mercato borsistico, la sezione del mercato azionario a cui possono accedere titoli che non posseggono [...] i requisiti di legge per accedere al mercato ufficiale. ...
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elettorale
agg. [der. di elettore]. – 1. Che concerne le elezioni (soprattutto quelle politiche e amministrative): legge, legislazione, riforma e.; consultazione e.; liste e., le liste dei candidati [...] presentati dai varî partiti nei singoli collegi e. (v. collegio, n. 4); comizî e. (v. comizio, n. 2 a); certificato e., il documento che consente l’esercizio del diritto di voto ai cittadini, oggi sostituito ...
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taratura
s. f. [der. di tarare]. – Operazione di regolazione o di verifica cui si ricorre per un corretto uso di dispositivi o di apparecchi scientifici e tecnici. In partic.: 1. T. di uno strumento [...] di misurazione, l’operazione con la quale si determina, entro limiti noti di precisione, la legge di corrispondenza fra le indicazioni dello strumento e i valori della grandezza che lo strumento deve misurare: si compie in genere confrontando le ...
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caro-farmaci
(caro farmaci), s. m. inv. Aumento del prezzo dei farmaci. ◆ [tit.] Caro farmaci, “Ma l’euro non c’entra” / Consumatori in allarme (Mattino, 11 gennaio 2002, p. 1, Prima pagina) • Una spinta [...] Garattini, direttore del Mario Negri di Milano per il quale, contro il caro-farmaci, «bisogna in qualche modo cambiare la legge che lascia all’Italia la libertà di fissare i prezzi» dei prodotti di fascia C. (Elena Castagni, Messaggero, 5 novembre ...
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ipso facto
locuz. lat. (propr. «sul fatto stesso»). – 1. Espressione usata (spesso in tono scherz.) col senso di «immediatamente, sull’atto stesso, lì per lì, senza por tempo in mezzo» e sim.: lo cacciò [...] di una delle due parti provoca i. f. l’annullamento del contratto. L’espressione è usata in partic. nel codice di diritto canonico per indicare che il solo fatto di aver trasgredito una legge fa incorrere automaticamente nella relativa pena. ...
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detoscanizzare
v. tr. Sottrarre all’influenza del modello toscano. ◆ Certo, la partita non è conclusa, anzi siamo all’inizio, ma alle 23,30 [Claudio] Martini sente di avercela fatta e dice: «Anche se [...] cui occorreva «detoscanizzare» l’Italia. Oggi invece [Silvio] Berlusconi riparte da Firenze. Perché? Perché oggi, con la nuova legge elettorale, tutti i voti contano: non come ieri, quando alcuni voti contavano tanto e altri niente. (Pietro Jozzelli ...
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Diritto
Diritto costituzionale
In via generale, l’atto di un organo (monocratico o collegiale) investito della cosiddetta funzione legislativa. A differenza della consuetudine, che nasce spontaneamente nella società, la l. è un atto volontario,...
LEGGE (XX, p. 754)
Guido Zanobini
Le modificazioni recate alla disciplina della funzione legislativa nell'ordinamento italiano sono dovute principalmente alla nuova costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947. Anteriormente ad essa, alcuni...