ladreria
ladrerìa s. f. [der. di ladro]. – Azione o serie di azioni compiute con inganno, per appropriarsi di ciò che appartiene ad altri, spesso in modo da eludere una disposizione di legge: non è imitazione [...] la sua, ma plagio e l.; è un appaltatore arricchitosi con continue ladrerie. Fig., non com., lavoro compiuto malamente, opera brutta e di nessun valore: quel quadro è una vera ladreria ...
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contraffazione
contraffazióne s. f. [dal lat. mediev. contrafactio -onis]. – L’azione e il modo del contraffare imitando: c. dei gesti, della voce; o falsificando: c. di un documento; la legge punisce [...] la c. di monete nazionali ed estere; o spacciando per genuini prodotti similari di minor valore intrinseco e commerciale (per es., nel settore alimentare, mettendo in vendita olio di semi per olio d’oliva). ...
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licenzioso
licenzióso agg. [dal lat. licentiosus, der. di licentia «licenza»]. – 1. Che abusa della libertà abbandonandosi ad eccessi, a una condotta priva di freni e di ritegni morali: giovani l., o [...] a. Che non segue le regole comunemente accettate e la consuetudine: artista l.; mescolate ultimamente sono qualunque rime, ed in parte legge hanno, et d’altra parte sono l. (Bembo). E, in genere, che segue il proprio arbitrio, il proprio capriccio. b ...
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ispettore
ispettóre s. m. (f. -trice) [dal lat. inspector -oris, der. di inspectus, part. pass. di inspicĕre «osservare», comp. di in-1 e specĕre «guardare»]. – Persona incaricata di vigilare sull’andamento [...] e uffici inferiori, nonché sugli enti soggetti alla vigilanza dell’amministrazione, mediante ispezioni e altri mezzi previsti dalla legge. In cinematografia, i. di produzione, chi controlla, a nome del produttore, il piano finanziario e di lavoro ...
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zelota
żelòta s. m. [dal gr. ζηλώτης, der. di ζῆλος «zelo, emulazione»] (pl. -i). – Traduzione greca del termine ebr. qannā’, che designava colui che è zelante, geloso per una cosa, e al tempo della [...] dominazione romana in Giudea designò gli adepti a un’associazione politica e religiosa di zelanti della legge ebraica, intesa a conseguire anche a mano armata l’indipendenza del paese. ...
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intendere
intèndere v. tr. [dal lat. intendĕre, comp. di in-1 e tendĕre «tendere, rivolgere, mirare a»] (coniug. come tendere). – Verbo di largo uso e di molteplici significati, che si possono ricondurre [...] ciò che ser Ciappelletto al frate diceva (Boccaccio). I. una lingua, saperla tanto da poter capire ciò che si sente e si legge, e da potersi in qualche modo esprimere in quella: intende bene il francese e sufficientemente il tedesco; (non) intendi l ...
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intendimento
intendiménto s. m. [der. di intendere]. – 1. a. Capacità d’intendere con l’intelletto: uomo d’i., di retto i., privo d’i., di scarso i.; è un bambino che mostra già i.; anche le bestie hanno [...] fatto d’intendere, di capire, d’interpretare e valutare un fatto, un discorso, uno scritto e sim.: errare nell’i. di una legge; le note di commento giovano all’esatto i. del testo; a pieno i. di queste parole (Dante). Non com., sentore, presentimento ...
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asservimento
asserviménto s. m. [der. di asservire]. – 1. L’asservire, l’essere asservito: a. allo straniero. 2. Nella tecnica, collegamento tra due grandezze (o anche tra due elementi di uno stesso [...] impianto), tale che una di esse (detta grandezza asservita) sia obbligata a seguire, secondo un’assegnata legge di dipendenza, le variazioni dell’altra (detta allora grandezza di comando). Il termine è anche usato come sinon. di servosistema, per ...
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contrappasso1
contrappasso1 (o contrapasso) s. m. [dal lat. mediev. contrapassum, comp. di contra «contro» e pati «soffrire», part. pass. passus]. – Corrispondenza della pena alla colpa, consistente [...] nell’infliggere all’offensore la stessa lesione da lui provocata all’offeso, e più comunem. detta pena o legge del taglione (v. taglione1). Nella Divina Commedia, il rapporto per cui la pena alla quale sono sottoposti i peccatori nell’oltretomba ...
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secondo2
secóndo2 prep. [lat. secŭndum, dall’agg. secundus «secondo1»]. – 1. a. In modo conforme a, nel modo richiesto o voluto da: regolarsi s. coscienza; agire s. la legge; vivere s. natura; decidere [...] s. giustizia; comportarsi s. le regole, s. la logica dei fatti; pettinarsi, vestirsi s. la moda; curarsi s. le prescrizioni del medico. In partic., s. la mia opinione, s. il suo parere e sim., stando a ...
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Diritto
Diritto costituzionale
In via generale, l’atto di un organo (monocratico o collegiale) investito della cosiddetta funzione legislativa. A differenza della consuetudine, che nasce spontaneamente nella società, la l. è un atto volontario,...
LEGGE (XX, p. 754)
Guido Zanobini
Le modificazioni recate alla disciplina della funzione legislativa nell'ordinamento italiano sono dovute principalmente alla nuova costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947. Anteriormente ad essa, alcuni...