accecatura
s. f. [der. di accecare]. – 1. L’accecare, nei varî sign. del verbo. 2. Incavatura fatta con l’accecatoio. 3. In tipografia e in dattilografia, difetto d’impressione, dovuto ai caratteri sporchi, [...] per il quale gli occhi di alcune lettere risultano completamente neri. ...
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scompagnare
v. tr. [der. di accompagnare, per sostituzione del pref. s- (nel sign. 1) a a-1] (per la coniug., v. accompagnare). – 1. ant. o letter. Separare dal proprio compagno, dai compagni: Chi serba [...] o passeggieri scompagnati, o coppie, o brigate di gente (Manzoni); diviso, separato, disgiunto: dovendo ... lo scopo delle lettere essere il diletto bensì, ma non mai scompagnato dall’utile (Alfieri); nell’uso com., spaiato, incompleto: un paio di ...
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reticolato
agg. e s. m. [dal lat. reticulatus «fatto a rete», der. di reticŭlum (o -us) «reticolo»]. – 1. agg. Disegnato o disposto in modo da assumere l’aspetto di una rete, da costituire un reticolo: [...] cui appartiene la zona rappresentata. R. delle parole incrociate, il disegno nelle cui caselle debbono essere scritte le lettere (o le sillabe) delle parole incrociate. Nell’uso bancario, il prospetto per il calcolo degli interessi da capitalizzare ...
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ossequio
ossèquio s. m. [dal lat. obsequium, der. di obsĕqui «secondare, obbedire, accondiscendere»]. – Sentimento di profondo rispetto e di riverenza verso persona di alto grado o di alti meriti: ho [...] i miei rispettosi (o umili, profondi, doverosi) o.; e come formula ormai disus. di riverente saluto, a voce o nella chiusa delle lettere: i miei o.; con molti o.; con deferenti o.; presenti i miei o. alla signora; con altro sign., ossequi!, tanti o ...
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plico
s. m. [voce formata nelle cancellerie cinquecentesche dal tema del verbo lat. plicare «piegare, avvolgere»] (pl. -chi). – Insieme di carte di varia natura (lettere, documenti e sim.), disposte, [...] piegate o no, in una busta o in un pacco: riunire i documenti in un p.; ricevere, spedire, aprire un p.; il p. del manoscritto è accuratamente involto in tela e carta (Deledda). ◆ Dim. plichétto ...
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pliniano agg. [dal lat. Plinianus, der. di Plinius «Plinio»]. – 1. Di Plinio, con riferimento sia a Plinio il Vecchio, naturalista e scrittore latino (23-79 d. C.), sia a Plinio il Giovane, nipote del [...] precedente, scrittore e uomo politico (61-62 d. C
c. 114); lettere p., di Plinio il Giovane. 2. In vulcanologia, fase p. (o esplosiva), una delle fasi di un’eruzione, caratterizzata dall’emissione improvvisa di enormi quantità di vapore acqueo che ...
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osservando
agg. [dal lat. observandus, gerundivo di observare nel sign. di «stimare, rispettare, riverire»], ant. e letter. – Degno del massimo rispetto, degno di ossequio. ◆ È usato spec. il superl. [...] osservandissimo, come titolo di ossequio, soprattutto in lettere o allocuzioni: osservandissimo signore, mi pregio ecc. ...
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e-ticket
(eTicket), s. m. inv. Biglietto elettronico. ◆ Il mondo del trasporto aereo sta entrando nell’era del biglietto elettronico (o e-ticket): esiste solo nel computer e facilita, o almeno dovrebbe [...] . Sarà definitivamente sostituito dall’eTicket, il biglietto elettronico, virtuale, impalpabile. Diverrà un algoritmo di numeri e lettere che al momento dell’imbarco il cervello elettronico della compagnia ritroverà e sputerà fuori. (Vittorio Zucconi ...
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osservanza
s. f. [dal lat. observantia, der. di observans -antis, part. pres. di observare «osservare»]. – 1. a. Obbedienza, adempimento, rispetto di leggi, norme, disposizioni, impegni assunti e sim.: [...] atti di culto (o anche «atti magici») per raggiungere scopi cui tali atti non sono adeguati. 2. Rispetto, ossequio, soprattutto come formula di cortesia (con o., con perfetta o.) nella chiusa di lettere ufficiali, di domande, petizioni e simili. ...
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Kabbalah-mania
s. f. Passione smodata per l’esoterismo culturale e mistico di matrice ebraica. ◆ La «Kabbalah-mania» ha contagiato una notevole parte del mondo dello spettacolo, certo è che questa nuova [...] mondo fatto di mistero ed è da verificare la lezione che traggono da esso: ad esempio, la pratica di tatuarsi lettere o immagini sul corpo va contro un precetto fondamentale». (Ariela Piattelli, Giornale, 21 gennaio 2006, p. 19, Cronache).
Dall’ingl ...
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Lettere
Jean-Jacques Marchand
Denominazione consueta del carteggio privato, che comprende le lettere inviate (un’ottantina) e ricevute (circa 250) tra il 1497 e il 1527. Ne fanno parte, in effetti, anche lettere ‘semiprivate’, cioè inviate...
Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia articolatoria superiore rispetto...