muto
agg. [lat. mūtus, voce derivata da una radice onomatopeica mu che, come il gr. μῦ-, riproduceva la formazione di suoni inarticolati prodotti a bocca chiusa]. – 1. a. Di persona che non può fare [...] cui conversano talvolta per gioco i bambini, senza pronunciare a voce le parole ma riproducendo la forma scritta delle singole lettere, per lo più in stampatello, con opportuna disposizione, o col movimento, delle dita. e. Come locuz. avv., poco com ...
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caro-mutui
(caro mutui), s. m. inv. Aumento del tasso di interesse sui mutui bancari. ◆ Le lettere inviate alle banche per i risarcimenti sono già centomila. A riaccendere la miccia del caro-mutui la [...] sentenza della Cassazione che ha dichiarato nulli i contratti stipulati anteriormente al 1996 per l’acquisto di una casa. (Repubblica, 21 novembre 2000, p. 37, Economia) • Ci preoccupiamo sempre di cosa ...
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dialettofobia
s. f. Avversione nei confronti dei dialetti. ◆ «È terminata l’epoca in cui il nostro dialetto era considerato la marca del degrado e il simbolo dell’impossibilità di progredire la scala [...] sociale», spiega Giovanni Ruffino, preside della facoltà di Lettere e filosofia all’Università di Palermo. «Dopo una fase di “dialettofobia”, nata circa 25 anni fa con il fenomeno del pentitismo di [Tommaso] Buscetta e [Totuccio] Contorno, dalla ...
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disgrafia
disgrafìa s. f. [comp. di dis-2 e -grafia]. – Nel linguaggio medico, ogni alterazione patologica della scrittura, che può apparire disordinata, con trasposizione o omissione di lettere, ripetizione [...] di sillabe, ecc. (sintomo frequente della paralisi progressiva, per deficit dell’attenzione e della critica), oppure tremula, o esageratamente grande o piccola (come nelle sindromi parkinsoniane) ...
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catto-manageriale
agg. (iron.) Che fonde motivi della cultura cattolica e comportamenti dettati da un’efficienza manageriale. ◆ il suo [di Letizia Moratti] zelo catto-manageriale somma pericolosamente [...] eros, il sindaco manager è convinto di dovere regolare e ottimizzare ogni singola branca della sua città-azienda. (Michele Serra, Repubblica, 20 gennaio 2008, p. 22, Lettere & Commenti).
Composto dal confisso catto- aggiunto all’agg. manageriale. ...
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nabateo
nabatèo agg. e s. m. (f. -a). – Appartenente all’antica popolazione dei Nabatei (lat. Nabataei, gr. Ναβαταῖοι), che, originariamente nomadi, si stabilirono a sud-est del Mar Morto, organizzandosi [...] aramaica era la lingua letteraria documentata nelle iscrizioni, non quella d’uso che era invece un arabo dialettale), con andamento sinistrorso, interessante in quanto è la prima scrittura semitica su pietra che presenti legamenti tra le lettere. ...
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c/o
– Grafia abbreviata della locuz. ingl. care of, propr. «(a) cura di», che, seguita dal nome e cognome di una persona (o da altra indicazione equivalente), si pone sulle buste delle lettere, su cartoline, [...] su plichi postali a completamento dell’indirizzo, con lo stesso valore dell’ital. presso ...
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leonardesco
leonardésco agg. e s. m. (pl. m. -chi). – Di Leonardo da Vinci (1452-1519), il grande pittore, architetto, scrittore e scienziato, con riferimento alla sua opera, alla sua arte, al suo modo [...] . Scrittura l., il modo di scrivere tipico di Leonardo, con la mano sinistra, «a specchio», cioè capovolgendo le lettere e le parole da destra verso sinistra. Come s. m., allievo, seguace di Leonardo, soprattutto nella pittura: i Leonardeschi ...
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videoattivista
(video-attivista), s. m. e f. Attivista politico che esprime il proprio impegno attraverso riprese filmate di avvenimenti di grande rilievo sociale. ◆ L’immagine della disobbedienza. Videoattivisti [...] Genova. (Beatrice Rutiloni, Repubblica, 19 luglio 2001, Roma, p. III) • Al dibattito [nell’aula Magna della Facoltà di Lettere di Roma Tre] interverranno i rappresentanti di diverse telestreet […] e diversi video-attivisti, esperti di tv e di nuove ...
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scopelismo
s. m. [dal gr. tardo σκοπελισμός, der. di σκόπελος «macigno, masso» (v. scoglio2), in relazione all’uso arabo di porre dei massi in un campo come minaccia di morte per chi osasse coltivarlo]. [...] – Denominazione, non più corrente nell’uso giuridico, della minaccia di morte, di rapimento o di altra violenza, espressa per mezzo di lettere anonime o di segni simbolici. ...
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Lettere
Jean-Jacques Marchand
Denominazione consueta del carteggio privato, che comprende le lettere inviate (un’ottantina) e ricevute (circa 250) tra il 1497 e il 1527. Ne fanno parte, in effetti, anche lettere ‘semiprivate’, cioè inviate...
Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia articolatoria superiore rispetto...